Ludwig Maximilian University Of Munich
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Malattie rare
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La Antibody-mediated Kidney Disease è una patologia in cui il sistema immunitario produce anticorpi che attaccano i reni, causando perdita di proteine nelle urine (proteinuria) e compromissione della funzione renale. Il farmaco in studio è surovatamig, una soluzione per iniezione somministrata sotto la pelle (subcutanea) che agisce sul sistema immunitario per ridurre l’attacco ai reni.
Lo scopo della ricerca è valutare la sicurezza, la tollerabilità e l’effetto di surovatamig sulla proteinuria. Gli adulti affetti dalla patologia ricevono l’iniezione a intervalli regolari e partecipano a visite di controllo per monitorare segni vitali, esami del sangue, esami delle urine raccolte per 24 ore e altri test di routine. Il termine “subcutanea” indica che il farmaco viene iniettato nello strato di grasso sotto la pelle, mentre la “raccolta delle urine per 24 ore” consiste nel conservare tutta l’urina prodotta in un giorno per analizzarne il contenuto di proteine.
Durante lo studio vengono osservati eventuali effetti indesiderati, cambiamenti nella pressione sanguigna, nella funzione renale e nella quantità di proteine nelle urine. Vengono effettuati prelievi di sangue e campioni di urina a intervalli prestabiliti per verificare come il corpo risponde al trattamento. La partecipazione prevede un periodo di follow‑up di diversi mesi, con controlli periodici per raccogliere i dati necessari alla valutazione finale.
Lo studio si svolge in 8 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un anticorpo monoclonale di tipo umano IgG4 kappa progettato per legarsi a due proteine del sistema immunitario, CD3 e CD19. Queste proteine sono presenti su cellule del sistema immunitario che possono contribuire a danni renali quando attaccano per errore il corpo. L’anticorpo viene somministrato mediante iniezione sottocutanea e il suo scopo nello studio è valutare se può modulare l’attività di queste cellule, riducendo l’infiammazione e potenzialmente migliorando la funzione renale nei pazienti con malattia renale mediata da anticorpi.
è il farmaco sperimentale principale del trial. È una terapia somministrata per via sottocutanea e viene testata per capire se è sicura e ben tollerata dai pazienti adulti con una malattia renale causata da anticorpi. Lo studio vuole verificare se il farmaco può ridurre la perdita di proteine nelle urine (proteinuria), un segno importante di danno renale, e se può migliorare la salute dei reni.
Viene somministrato per via sottocutanea come soluzione iniettabile. È ancora in fase di sperimentazione e non è ancora approvato per uso clinico generale. È studiato per trattare le malattie renali mediate da anticorpi, dove il sistema immunitario attacca il rene. Agisce legandosi alle proteine CD3 sui linfociti T e CD19 sui linfociti B, bloccando l’attivazione cellulare e riducendo l’infiammazione; è classificato come anticorpo monoclonale immunomodulatore.
Si somministra mediante iniezione sottocutanea in forma di soluzione. È un farmaco sperimentale, attualmente in studi clinici di fase 2, e non è ancora disponibile sul mercato. Viene testato per curare le malattie renali causate da anticorpi, con l’obiettivo di ridurre la perdita di proteine nelle urine. Il suo meccanismo sembra modulare l’attività del sistema immunitario, interferendo con i processi infiammatori; è classificato come agente immunomodulatore investigativo.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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