La ricerca si concentra sulla Parkinson’s disease, una condizione neurologica caratterizzata da difficoltà di movimento che può includere periodi di ridotta efficacia del farmaco, noti come OFF episodes. Per trattare questi episodi, il corpo riceve levodopa, una sostanza che aiuta a migliorare i sintomi motori, in combinazione con carbidopa, che ne aumenta l’efficacia. Il progetto confronta due forme di somministrazione di levodopa: il prodotto inalabile Inbrija, disponibile in capsule dure, e il nuovo prodotto di prova Levodopa Cyclops™, una polvere preconfezionata destinata all’inalazione.
L’obiettivo principale è stabilire a quale dose i due prodotti raggiungono una simile bioavailability, cioè la quantità di farmaco che entra effettivamente nel flusso sanguigno dopo la somministrazione.
Lo studio coinvolge volontari sani che, a digiuno, ricevono una dose singola di ciascun prodotto in momenti diversi, con carbidopa assunta un’ora prima per facilitare l’assorbimento. Dopo ogni somministrazione vengono monitorati segni vitali, esami del sangue e eventuali effetti indesiderati, per garantire la sicurezza dei partecipanti durante l’intero periodo di osservazione.



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