Questo studio si concentra sulla comprensione del ruolo del sistema noradrenergico nell’apprendimento in soggetti sani. La ricerca utilizza un farmaco chiamato atomoxetina, che è un inibitore selettivo della ricaptazione della noradrenalina, somministrato alla dose di 40 mg, confrontandolo con un placebo. L’atomoxetina viene somministrata sotto forma di capsule rigide per uso orale.
Lo studio coinvolge persone sane senza disturbi neurologici o psichiatrici. L’obiettivo principale è capire come il sistema noradrenergico influenzi la capacità di apprendimento attraverso l’osservazione del comportamento dei partecipanti durante specifici compiti di apprendimento. Durante lo studio verranno monitorate diverse attività cerebrali attraverso elettroencefalografia, la dilatazione della pupilla e altri parametri fisiologici.
I partecipanti riceveranno una singola dose del farmaco o del placebo e verranno sottoposti a test neuropsicologici. Durante questi test verranno registrati vari parametri come l’attività cerebrale, il diametro della pupilla e il ritmo cardiaco attraverso elettrocardiogramma. Verranno anche raccolti campioni di saliva per misurare i livelli di cortisolo, che è un indicatore indiretto dell’attività noradrenergica.

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