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Studio comparativo tra betabloccanti e ivabradina per il controllo della frequenza cardiaca prima della TAC cardiaca in pazienti con malattia cardiaca ischemica

Centro verificatoFarmaco autorizzatoSenza placebo
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Di che cosa tratta questo studio?

Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici

Questo studio clinico esamina il controllo della frequenza cardiaca nei pazienti con cardiopatia ischemica che devono sottoporsi a tomografia computerizzata cardiaca. Lo studio confronta l'efficacia di diversi farmaci nel rallentare il battito cardiaco: l'ivabradina e due tipi di betabloccanti (atenololo e metoprololo succinato). La cardiopatia ischemica è una condizione in cui il cuore non riceve abbastanza sangue a causa del restringimento delle arterie coronarie.

L'obiettivo dello studio è determinare quale farmaco sia più efficace nel ridurre rapidamente la frequenza cardiaca nei pazienti che hanno un battito superiore a 65 battiti al minuto. I farmaci vengono somministrati per via orale prima dell'esame di tomografia computerizzata. L'ivabradina può essere somministrata fino a 15 mg al giorno, l'atenololo fino a 100 mg al giorno e il metoprololo succinato fino a 200 mg al giorno.

Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei tre farmaci menzionati. La frequenza cardiaca verrà monitorata per verificare quanto velocemente si riduce dopo l'assunzione del farmaco. Questo aiuterà i medici a capire quale medicina sia più efficace per preparare i pazienti all'esame di tomografia computerizzata del cuore.

Come si svolge lo studio

Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.

  1. Passaggio 1

    Valutazione iniziale

    Misurazione del ritmo cardiaco di base tramite ECG. Il ritmo deve essere superiore a 65 battiti al minuto.

    Verifica della presenza di ritmo sinusale normale.

  2. Passaggio 2

    Somministrazione del farmaco

    Riceverai uno dei seguenti farmaci per via orale:

    - Ivabradina: farmaco per ridurre la frequenza cardiaca

    - Atenololo: betabloccante per controllare il ritmo cardiaco

    - Metoprololo: betabloccante per controllare il ritmo cardiaco

  3. Passaggio 3

    Periodo di monitoraggio

    Monitoraggio continuo della frequenza cardiaca per verificare quando si raggiunge una riduzione del 10% rispetto al valore iniziale

    Registrazione del tempo necessario per raggiungere questa riduzione

  4. Passaggio 4

    Esame TC cardiaca

    Una volta raggiunta la frequenza cardiaca desiderata, verrà eseguita la TC cardiaca

    L'esame serve per valutare la presenza di possibili problemi cardiaci

  5. Passaggio 5

    Conclusione

    Completamento dell'esame TC

    Fine della partecipazione allo studio dopo l'esecuzione della TC

Chi può partecipare allo studio?

7 criteri

  • Pazienti di età compresa tra 18 e 64 anni, sia uomini che donne
  • Pazienti programmati per una scansione TC cardiaca (un esame radiologico dettagliato del cuore)
  • Presenza di ritmo sinusale (il normale ritmo cardiaco) con una frequenza cardiaca superiore a 65 battiti al minuto, documentata tramite ECG (elettrocardiogramma)
  • Il paziente deve essere in grado di comprendere e firmare il consenso informato in modo autonomo
  • Il paziente deve essere in grado di prendere decisioni in modo indipendente riguardo alla propria partecipazione allo studio
  • Il paziente non deve appartenere a gruppi vulnerabili che richiedono protezioni speciali
  • Il paziente deve essere disponibile a seguire tutte le procedure previste dal protocollo dello studio

Chi non può partecipare allo studio?

11 criteri

  • Pazienti con età inferiore ai 18 anni o superiore agli 85 anni
  • Persone con allergie note ai beta-bloccanti o all'ivabradina (i farmaci utilizzati nello studio)
  • Pazienti con frequenza cardiaca a riposo inferiore a 65 battiti al minuto
  • Persone con pressione arteriosa molto bassa (ipotensione severa)
  • Pazienti con gravi disturbi della conduzione cardiaca (problemi nel sistema elettrico del cuore)
  • Donne in gravidanza o allattamento
  • Persone che stanno già assumendo farmaci che influenzano la frequenza cardiaca
  • Pazienti con gravi malattie del fegato o dei reni
  • Persone che hanno avuto un infarto miocardico recente (attacco cardiaco negli ultimi 3 mesi)
  • Pazienti con angina instabile (dolore toracico non controllato)
  • Persone che partecipano contemporaneamente ad altri studi clinici
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Dove si svolge lo studio

Dove puoi partecipare a questo studio

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Farmaci in studio

  • Betabloccanti

    I betabloccanti sono farmaci che rallentano il battito cardiaco e riducono la pressione sanguigna. Vengono utilizzati per controllare la frequenza cardiaca prima della TAC cardiaca. Questi medicinali funzionano bloccando l'effetto dell'adrenalina e di altre sostanze simili nel corpo, permettendo al cuore di battere più lentamente e con meno forza.

  • Ivabradina

    L'ivabradina è un farmaco che riduce specificamente la frequenza cardiaca senza influenzare significativamente la pressione sanguigna. Agisce in modo selettivo sul nodo senoatriale del cuore (il "pacemaker naturale"), rallentando il ritmo cardiaco. Questo medicinale viene utilizzato come alternativa ai betabloccanti per preparare i pazienti alla TAC cardiaca, specialmente quando è necessario ridurre la frequenza cardiaca per ottenere immagini di qualità migliore.

Che cosa si sa già del trattamento

  • Betablockers

    I betabloccanti sono farmaci somministrati per via orale che agiscono bloccando i recettori beta-adrenergici nel cuore, riducendo così la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. Sono ampiamente utilizzati nel trattamento della cardiopatia ischemica e sono considerati uno standard terapeutico nella medicina cardiovascolare moderna. Questi farmaci funzionano impedendo il legame dell'adrenalina e della noradrenalina ai recettori beta, risultando in un rallentamento del battito cardiaco e una riduzione del carico di lavoro sul cuore.

  • Ivabradine

    L'ivabradina è un farmaco innovativo somministrato per via orale che riduce selettivamente la frequenza cardiaca agendo sui canali If del nodo senoatriale, senza influenzare la pressione sanguigna o la contrattilità cardiaca. È utilizzato principalmente nel trattamento dell'angina pectoris e dell'insufficienza cardiaca cronica, specialmente quando i betabloccanti non sono tollerati o sono controindicati. A differenza dei betabloccanti, l'ivabradina agisce specificamente sul nodo del seno, il che la rende particolarmente utile per il controllo della frequenza cardiaca prima della TC cardiaca.

Malattie studiate

Cardiopatia ischemica - È una condizione in cui le arterie coronarie che forniscono sangue al cuore si restringono o si ostruiscono. Questo processo è causato dall'accumulo di placche di grasso, colesterolo e altre sostanze nelle pareti delle arterie, una condizione nota come aterosclerosi. La riduzione del flusso sanguigno al muscolo cardiaco può causare dolore al petto (angina) e altri sintomi. La malattia si sviluppa gradualmente nel corso degli anni. Il cuore riceve meno ossigeno e nutrienti di quanto ne abbia bisogno per funzionare correttamente. La condizione può influenzare la frequenza cardiaca e la capacità del cuore di pompare il sangue in modo efficiente.
Dettagli dello studioUltimo aggiornamento 7 ott 2026
Etàda 18 anni in suFasePhase IIINumero dello studio2025-522741-21-00Partecipanti previsti350 personePromotoreRegion Midtjylland

fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri

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