Questo studio clinico esamina il controllo della frequenza cardiaca nei pazienti con cardiopatia ischemica che devono sottoporsi a tomografia computerizzata cardiaca. Lo studio confronta l’efficacia di diversi farmaci nel rallentare il battito cardiaco: l’ivabradina e due tipi di betabloccanti (atenololo e metoprololo succinato). La cardiopatia ischemica è una condizione in cui il cuore non riceve abbastanza sangue a causa del restringimento delle arterie coronarie.
L’obiettivo dello studio è determinare quale farmaco sia più efficace nel ridurre rapidamente la frequenza cardiaca nei pazienti che hanno un battito superiore a 65 battiti al minuto. I farmaci vengono somministrati per via orale prima dell’esame di tomografia computerizzata. L’ivabradina può essere somministrata fino a 15 mg al giorno, l’atenololo fino a 100 mg al giorno e il metoprololo succinato fino a 200 mg al giorno.
Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei tre farmaci menzionati. La frequenza cardiaca verrà monitorata per verificare quanto velocemente si riduce dopo l’assunzione del farmaco. Questo aiuterà i medici a capire quale medicina sia più efficace per preparare i pazienti all’esame di tomografia computerizzata del cuore.

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