Atenolol

I trial clinici su Atenolol stanno valutando questo farmaco in diversi contesti cardiologici. Gli studi cercano di capire efficacia, sicurezza pratica e risultati clinici in pazienti con dissecazione coronarica spontanea, malattia ischemica, cardiomiopatia non ischemica, diabete di tipo 2 e aritmie rare.

Indice

Panoramica dei trial su Atenolol

I trial disponibili su Atenolol non studiano un solo problema, ma diverse condizioni cardiache e metaboliche. I ricercatori stanno valutando se Atenolol può aiutare a controllare la frequenza cardiaca, a ridurre eventi cardiovascolari o a gestire aritmie in gruppi di pazienti molto selezionati.[1][2][3]

Questi studi sono tutti interventionali, cioè i partecipanti ricevono un trattamento o una strategia definita dal protocollo dello studio. Nella maggior parte dei casi la fase è Phase 3, quindi l’attenzione è sulla conferma dell’efficacia e sul confronto con altre opzioni già usate nella pratica clinica.[1][2][4]

Popolazioni studiate

Le popolazioni non sono generiche, ma molto specifiche. Un trial riguarda persone con dissecazione coronarica spontanea, un altro pazienti con malattia ischemica che devono fare una valutazione con tomografia cardiaca, e un altro ancora pazienti con cardiomiopatia non ischemica che hanno risposto molto bene alla terapia di resincronizzazione cardiaca.[1][2][3]

Altri studi includono persone con diabete di tipo 2 senza malattia cardiovascolare nota, pazienti con sindrome di Andersen-Tawil o con contrazioni ventricolari premature multifocali, e pazienti con fibrillazione ventricolare idiopatica dopo un arresto cardiaco inspiegato. Questo significa che Atenolol viene valutato in contesti clinici molto diversi tra loro, ma sempre con un focus cardiologico.[4][5][6]

Obiettivi ed endpoint principali

Gli endpoint sono i risultati principali che uno studio vuole misurare. Nel trial sulla dissecazione coronarica spontanea, l’endpoint primario è un insieme di eventi clinici a 1 anno, tra cui morte, infarto del miocardio, ictus, rivascolarizzazione coronarica, nuova dissezione e ricovero per sindrome coronarica acuta o scompenso cardiaco.[1]

Nel trial sulla frequenza cardiaca prima della tomografia cardiaca, l’obiettivo principale è il tempo necessario per ottenere una riduzione media della frequenza cardiaca del 10% rispetto al valore iniziale dopo la somministrazione del farmaco in studio. Questo endpoint misura quanto rapidamente il trattamento riesce a rallentare il battito cardiaco.[2]

Nel trial sulla cardiomiopatia non ischemica, l’endpoint primario è la ricomparsa di disfunzione ventricolare sinistra o di sintomi di scompenso cardiaco entro 6 mesi. Il protocollo definisce questa ricomparsa con criteri precisi, come riduzione della frazione di eiezione, aumento del volume telesistolico o necessità di iniziare diuretici per via orale o parenterale.[3]

Nello studio sulla sindrome di Andersen-Tawil e sulle contrazioni ventricolari premature multifocali, l’endpoint principale è il carico di extrasistoli ventricolari nelle 24 ore. Nel trial sulla fibrillazione ventricolare idiopatica, invece, l’endpoint include la prima terapia appropriata del defibrillatore impiantabile, uno shock abortito o non sostenuto, oppure il follow-up a 3 anni dalla randomizzazione.[5][6]

Disegni di studio e fasi

Quasi tutti i trial sono in Phase 3, che è una fase importante perché confronta trattamenti in gruppi più ampi di pazienti. Uno studio è classificato come Low Intervention, cioè con intervento minimo, e riguarda la sospensione della terapia neuro-ormonale in pazienti con cardiomiopatia non ischemica e risposta molto buona alla resincronizzazione cardiaca.[1][2][3]

Il numero di partecipanti varia molto: da 10 persone nello studio sulle aritmie rare fino a 7.300 nel trial sul diabete di tipo 2. Questa differenza mostra che alcuni studi sono molto mirati, mentre altri hanno un’impostazione più ampia e mirano a raccogliere dati su grandi popolazioni.[4][5]

Confronti con altri trattamenti

In diversi trial Atenolol non viene studiato da solo, ma confrontato con altri farmaci. Nel trial sulla frequenza cardiaca, per esempio, viene confrontato con Ivabradine e con Metoprolol. Nel trial sulle aritmie rare, Atenolol è confrontato con altri beta-bloccanti e con farmaci come flecainide, verapamil e quinidina.[2][5]

Nel trial sulla dissecazione coronarica spontanea, Atenolol fa parte di una strategia più ampia che include anche altri beta-bloccanti e agenti antiaggreganti piastrinici, cioè farmaci che riducono l’aggregazione delle piastrine nel sangue. In questo studio si cerca di capire quale terapia medica sia più utile per i pazienti con SCAD.[1]

Nel trial sul diabete di tipo 2, Atenolol compare all’interno di una strategia di intervento basata sulla tomografia cardiaca, insieme ad altri farmaci e procedure. L’obiettivo non è studiare solo il farmaco, ma valutare una possibile strategia cardiovascolare più ampia in persone senza malattia cardiovascolare nota.[4]

Come leggere questi risultati

Questi trial non dicono che Atenolol sia adatto a tutte le persone, perché ogni studio ha criteri di inclusione molto precisi. I risultati servono a capire in quali gruppi di pazienti Atenolol può essere utile, quale confronto è più favorevole e quali esiti clinici cambiano davvero nel tempo.[1][2][3]

Per i pazienti, il punto più importante è che la ricerca su Atenolol è focalizzata su problemi concreti: controllo della frequenza cardiaca, prevenzione di eventi cardiovascolari, riduzione delle aritmie e valutazione della stabilità cardiaca in condizioni selezionate. Questo rende i trial utili per capire il ruolo del farmaco in scenari clinici specifici, non come descrizione generale del medicinale.[4][5][6]

ID trial Fase Condizione studiata Stato Numero di partecipanti
NCT04850417 Phase 3 Dissecazione coronarica spontanea Authorised 700
2025-522741-21-00 Phase 3 Malattia ischemica Authorised 350
2025-521780-12-00 Low Intervention Cardiomiopatia non ischemica Authorised 64
2022-500143-21-01 Phase 3 Diabete di tipo 2 Authorised 7300
NCT06205550 Phase 3 Sindrome di Andersen-Tawil, MEPPC Authorised 10
2024-518057-41-00 Phase 3 Fibrillazione ventricolare idiopatica / arresto cardiaco inspiegato Authorised 218

Sperimentazioni cliniche in corso su Atenolol

  • Studio sulla sospensione della terapia neuroormale in pazienti con cardiomiopatia non ischemica che hanno risposto molto bene alla terapia di resincronizzazione cardiaca

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Spagna
  • Studio comparativo tra betabloccanti e ivabradina per il controllo della frequenza cardiaca prima della TAC cardiaca in pazienti con malattia cardiaca ischemica

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Danimarca
  • Studio della terapia ottimale con flecainide in monoterapia o in combinazione con beta-bloccanti o calcio-antagonisti in pazienti con sindrome di Andersen-Tawil e contrazioni premature ectopiche di Purkinje

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Paesi Bassi
  • Studio sull’uso di semaglutide per la malattia coronarica subclinica nei pazienti con diabete di tipo 2

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Danimarca
  • Studio sull’Effetto di Bisoprololo Fumarato e Idroclorotiazide nei Pazienti con Fibrillazione Ventricolare Idiopatica

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Danimarca
  • Studio clinico sull’efficacia di Metoprololo, Prasugrel e Carbasalato Calcio in pazienti con Dissecazione Spontanea dell’Arteria Coronaria

    Arruolamento concluso

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Spagna

Glossario

  • Trial clinico: Studio di ricerca fatto su persone per valutare se un trattamento funziona e quanto è sicuro.
  • Fase 3: Fase di studio che di solito coinvolge più pazienti e serve a confermare quanto bene funziona un trattamento e a confrontarlo con altre opzioni.
  • Interventionale: Studio in cui i ricercatori assegnano un trattamento o una strategia ai partecipanti.
  • Endpoint primario: Risultato principale che il trial vuole misurare per capire se il trattamento è utile.
  • Dissecazione coronarica spontanea: Problema delle arterie del cuore in cui si crea una separazione nella parete del vaso senza trauma esterno.
  • Malattia ischemica: Condizione in cui il cuore riceve meno sangue del normale.
  • Cardiomiopatia non ischemica: Malattia del muscolo cardiaco non causata da ridotto flusso di sangue nelle coronarie.
  • Frequenza cardiaca: Numero di battiti del cuore in un minuto.
  • Disfunzione ventricolare sinistra: Ridotta capacità del ventricolo sinistro di pompare il sangue.
  • Burden di extrasistoli ventricolari: Quantità di battiti cardiaci prematuri che partono dai ventricoli in un certo periodo di tempo.
  • ICD: Defibrillatore cardioverter impiantabile, un dispositivo che può correggere aritmie pericolose.
  • RCT: Studio randomizzato controllato, cioè con assegnazione casuale dei trattamenti per confrontarli in modo più affidabile.

Riferimenti

  1. https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sullefficacia-di-metoprololo-prasugrel-e-carbasalato-calcio-in-pazienti-con-dissecazione-spontanea-dellarteria-coronaria/
  2. https://clinicaltrials.gov/study/2025-522741-21-00
  3. https://clinicaltrials.gov/study/2025-521780-12-00
  4. https://clinicaltrials.gov/study/2022-500143-21-01
  5. https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-flecainide-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-sindrome-di-andersen-tawil-e-contrazioni-premature-multifocali-purkinje-correlate/
  6. https://clinicaltrials.gov/study/2024-518057-41-00