Lo stato epilettico è una condizione neurologica grave caratterizzata da crisi epilettiche prolungate o ricorrenti. Attualmente sono in corso 4 studi clinici che valutano nuove strategie terapeutiche per questa condizione, con particolare attenzione ai pazienti in terapia intensiva, ai sopravvissuti ad arresto cardiaco e alla popolazione anziana.
Studi clinici sullo stato epilettico: nuove opzioni terapeutiche in fase di sperimentazione
Lo stato epilettico rappresenta un’emergenza medica che richiede un intervento immediato. Quando le crisi non rispondono ai trattamenti standard, la condizione diventa particolarmente complessa da gestare. Gli studi clinici attualmente in corso stanno esplorando diverse combinazioni di farmaci antiepilettici e strategie di sedazione per migliorare gli esiti dei pazienti.
Studi clinici disponibili
Di seguito sono presentati in dettaglio i 4 studi clinici attualmente attivi per lo stato epilettico. Ogni studio valuta approcci terapeutici specifici in diverse popolazioni di pazienti.
Studio sulla combinazione di farmaci antiepilettici in pazienti comatosi con stato epilettico dopo arresto cardiaco
Localizzazione: Belgio, Paesi Bassi
Questo studio si concentra su pazienti che sviluppano stato epilettico dopo arresto cardiaco e rianimazione cardiopolmonare. L’obiettivo principale è determinare se il trattamento delle crisi epilettiche con farmaci migliora il recupero nei pazienti non coscienti sopravvissuti ad arresto cardiaco.
Lo studio utilizza diversi farmaci antiepilettici somministrati per via endovenosa, tra cui diazepam, midazolam, lorazepam, propofol, esketamina, lacosamide, levetiracetam e valproato di sodio. Questi farmaci vengono somministrati secondo un approccio graduale per interrompere l’attività epilettica rilevata dal monitoraggio dell’attività cerebrale (EEG).
La ricerca confronta i pazienti che ricevono il trattamento anticonvulsivante con quelli che non lo ricevono. Il parametro principale è il livello di recupero della capacità funzionale nella vita quotidiana a sei mesi dall’arresto cardiaco. Lo studio valuterà anche il rapporto costo-efficacia dell’approccio terapeutico.
Criteri di inclusione principali: età minima di 18 anni, stato di coma (punteggio Glasgow Coma Scale pari o inferiore a 8) dopo arresto cardiaco extraospedaliero, monitoraggio EEG continuo iniziato entro 24 ore dal ripristino dell’attività cardiaca, diagnosi di stato epilettico in evoluzione.
Criteri di esclusione principali: età inferiore a 18 anni, malattia terminale nota, danno cerebrale preesistente grave, precedenti arresti cardiaci, allergia nota ai farmaci dello studio, gravidanza o allattamento, assunzione di farmaci antiepilettici, grave disfunzione epatica o renale.
Studio sulla sedazione rapida con propofol e midazolam versus combinazione di farmaci antiepilettici per il trattamento dello stato epilettico refrattario in pazienti in terapia intensiva
Localizzazione: Danimarca
Questo studio clinico confronta due approcci terapeutici diversi per lo stato epilettico non convulsivo refrattario ai trattamenti iniziali. Un approccio prevede l’uso di dosi elevate di farmaci antiepilettici (levetiracetam, valproato di sodio, fosfenitoina sodica, topiramato, lacosamide e brivaracetam), mentre l’altro utilizza farmaci per la sedazione rapida (propofol e midazolam), tutti somministrati per via endovenosa.
Lo scopo dello studio è determinare l’efficacia della sedazione rapida in ambiente di terapia intensiva rispetto al trattamento anticonvulsivante endovenoso in reparto ospedaliero per pazienti con stato epilettico non convulsivo resistente ai trattamenti iniziali. Lo stato epilettico non convulsivo è caratterizzato da crisi senza le tipiche convulsioni o movimenti evidenti.
I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e il loro progresso sarà monitorato attentamente. Lo studio valuterà diversi parametri, tra cui il numero di pazienti le cui crisi continuano dopo 24 ore, eventuali nuovi problemi neurologici, la durata della degenza ospedaliera e i tassi di sopravvivenza dopo il trattamento.
Criteri di inclusione principali: adulti oltre i 18 anni, stato epilettico non convulsivo verificato tramite EEG secondo i criteri di Salisburgo, mancata risposta a benzodiazepine e almeno un farmaco antiepilettico endovenoso di seconda linea.
Criteri di esclusione principali: pazienti che non presentano stato epilettico, età non compresa nel range dello studio, appartenenza a popolazioni vulnerabili che richiedono protezione speciale.
Studio sul ganaxolone per pazienti con stato epilettico refrattario
Localizzazione: Austria, Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Spagna
Questo studio clinico si concentra sullo stato epilettico refrattario (RSE), una forma grave di crisi che non risponde ai trattamenti standard. Lo studio sta testando un farmaco chiamato ganaxolone, somministrato per via endovenosa, per verificare se possa aiutare a interrompere le crisi quando aggiunto alle cure abituali per i pazienti con RSE.
L’obiettivo dello studio è valutare l’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità del ganaxolone quando utilizzato insieme ai trattamenti standard per lo stato epilettico refrattario. I partecipanti riceveranno ganaxolone o un placebo in uno studio in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo.
Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati attentamente per verificare se le crisi si interrompono entro breve tempo dall’inizio del trattamento e per controllare la necessità di trattamenti aggiuntivi. Lo studio osserverà anche eventuali effetti collaterali per valutare la sicurezza del ganaxolone.
Criteri di inclusione principali: età pari o superiore a 18 anni, diagnosi di stato epilettico refrattario con attività epilettica di circa 6 minuti in un periodo di 30 minuti, trattamento pregresso con benzodiazepine e almeno un farmaco antiepilettico endovenoso, indice di massa corporea inferiore a 40.
Criteri di esclusione principali: storia di gravi reazioni allergiche al farmaco dello studio, condizioni cardiache non controllate, gravidanza o allattamento, partecipazione ad altri studi clinici negli ultimi 30 giorni, grave malattia epatica o renale, abuso di droghe o alcol nell’ultimo anno, intervento chirurgico maggiore negli ultimi 30 giorni.
Studio sul trattamento dello stato epilettico negli anziani utilizzando levetiracetam e valproato semisodico
Localizzazione: Germania
Questo studio clinico è dedicato al trattamento dello stato epilettico in individui di età pari o superiore a 65 anni. Lo stato epilettico è una condizione grave in cui una persona sperimenta una crisi prolungata o crisi multiple senza recuperare completamente la coscienza tra un episodio e l’altro. Due farmaci sono in fase di test: levetiracetam e valproato semisodico, entrambi somministrati tramite infusione endovenosa.
Lo scopo dello studio è raccogliere prove sull’efficacia di questi farmaci nell’interrompere le crisi e controllare l’attività epilettica entro 60 minuti dall’inizio del trattamento. I partecipanti riceveranno levetiracetam, valproato semisodico o un placebo in uno studio in doppio cieco.
Durante tutto lo studio, i partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare l’efficacia dei trattamenti. Lo studio aiuterà a determinare quale farmaco è più efficace nella gestione dello stato epilettico negli anziani, fornendo informazioni preziose per le opzioni terapeutiche future. Lo studio dovrebbe proseguire fino a novembre 2026.
Criteri di inclusione principali: età pari o superiore a 65 anni, stato epilettico convulsivo in corso (crisi della durata di 5 minuti o più, oppure due o più crisi senza pieno recupero della coscienza), oppure stato epilettico non convulsivo con pattern specifici all’EEG, mancata risposta ad almeno un farmaco benzodiazepina.
Criteri di esclusione principali: età inferiore a 65 anni, assenza di stato epilettico resistente alle benzodiazepine, altre condizioni mediche interferenti, impossibilità di fornire consenso informato, gravidanza o allattamento, partecipazione ad altri studi clinici.
Sintesi e osservazioni
Gli studi clinici attualmente in corso sullo stato epilettico riflettono l’urgente necessità di migliorare le opzioni terapeutiche per questa condizione potenzialmente letale. Emergono diverse considerazioni importanti:
- Approcci terapeutici diversificati: Gli studi confrontano strategie di sedazione rapida con regimi di farmaci antiepilettici ad alto dosaggio, riconoscendo che non esiste un approccio universale per tutti i pazienti.
- Popolazioni specifiche: Particolare attenzione viene dedicata a popolazioni vulnerabili come i pazienti anziani (≥65 anni) e i sopravvissuti ad arresto cardiaco, che possono presentare caratteristiche uniche nella risposta al trattamento.
- Nuove molecole: Il ganaxolone rappresenta un approccio innovativo come steroide neuroattivo che agisce come modulatore allosterico positivo del recettore GABA-A, offrendo un meccanismo d’azione diverso rispetto ai farmaci antiepilettici tradizionali.
- Monitoraggio continuo: L’EEG continuo è fondamentale in tutti gli studi per valutare oggettivamente la risposta terapeutica e guidare le decisioni cliniche.
- Esiti a lungo termine: Gli studi non si concentrano solo sul controllo immediato delle crisi, ma valutano anche il recupero funzionale a lungo termine e la qualità di vita dei pazienti.
Questi studi rappresentano un passo importante verso la personalizzazione del trattamento dello stato epilettico, riconoscendo che diverse popolazioni di pazienti e diversi sottotipi di stato epilettico possono richiedere strategie terapeutiche specifiche. I risultati di queste ricerche potrebbero modificare significativamente le linee guida cliniche e migliorare gli esiti per i pazienti affetti da questa grave condizione neurologica.













