Sindrome ROHHAD – Studi clinici

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La sindrome ROHHAD è una rara malattia che colpisce il sistema nervoso autonomo e il sistema endocrino. Attualmente è in corso uno studio clinico innovativo nei Paesi Bassi che valuta l’efficacia del setmelanotide, un farmaco sperimentale, nel migliorare la funzione ipotalamica nei pazienti affetti da questa condizione complessa.

Studi Clinici in Corso sulla Sindrome ROHHAD

La sindrome ROHHAD (Rapid-onset Obesity with Hypothalamic Dysfunction, Hypoventilation, and Autonomic Dysregulation) è una patologia rara e complessa che si manifesta tipicamente nella prima infanzia. È caratterizzata da un aumento rapido e significativo del peso corporeo, disfunzione ipotalamica e ipoventilazione. I bambini affetti da questa sindrome possono sperimentare difficoltà nella regolazione della temperatura corporea, della frequenza cardiaca e della respirazione. La condizione può anche causare squilibri ormonali che influenzano la crescita e lo sviluppo. Con il progredire della sindrome, i pazienti possono sviluppare disturbi del sonno e altri sintomi di disregolazione autonomica. La causa esatta della sindrome ROHHAD non è ancora ben compresa.

Attualmente, nel database sono disponibili 1 studio clinico attivo per la sindrome ROHHAD, che rappresenta una speranza importante per i pazienti e le loro famiglie.

Studio Clinico Disponibile

Studio sul Setmelanotide per il Miglioramento della Funzione Ipotalamica nei Pazienti con Sindrome ROHHAD

Localizzazione: Paesi Bassi

Questo studio clinico si concentra sulla valutazione del setmelanotide, un farmaco sperimentale somministrato come soluzione iniettabile sottocutanea, noto anche con i nomi in codice RM-493 e BIM-22493. L’obiettivo principale dello studio è valutare come il setmelanotide possa contribuire a migliorare la funzione dell’ipotalamo, una parte del cervello che svolge un ruolo cruciale nella regolazione di diverse funzioni corporee come la respirazione, il peso e la temperatura.

Criteri di inclusione principali:

  • Diagnosi confermata di sindrome ROHHAD da parte di un endocrinologo pediatrico
  • Età pari o superiore a 4 anni al momento dell’arruolamento
  • Capacità di comunicare efficacemente con il medico dello studio e di comprendere e firmare il consenso informato scritto (per i pazienti di età inferiore ai 18 anni, è necessario il consenso di un genitore o tutore legale)

Criteri di esclusione principali:

  • Presenza di altre condizioni mediche che potrebbero interferire con lo studio
  • Assunzione di farmaci che potrebbero influenzare i risultati dello studio
  • Gravidanza o allattamento
  • Partecipazione recente ad un altro studio clinico
  • Storia di abuso di droghe o alcol
  • Allergia nota al farmaco in studio
  • Mancanza di volontà o incapacità di seguire le procedure dello studio

Struttura dello studio:

Lo studio prevede la somministrazione del setmelanotide (IMCIVREE 10 mg/ml soluzione iniettabile) per un periodo di 52 settimane. I partecipanti saranno monitorati a intervalli regolari: dopo 16 settimane, 32 settimane e 52 settimane. Durante queste visite, i ricercatori osserveranno i cambiamenti nei sintomi correlati alla disfunzione ipotalamica.

Parametri valutati:

  • Cambiamenti nei punteggi complessivi dei segni e sintomi della disfunzione ipotalamica (outcome primario)
  • Variazioni dell’indice di massa corporea (BMI)
  • Massa magra corporea
  • Circonferenza della vita
  • Salute epatica
  • Appetito e regolazione del peso
  • Stabilità della temperatura corporea
  • Funzione respiratoria
  • Modelli di sonno
  • Livelli di attività e dispendio energetico
  • Qualità della vita complessiva
  • Parametri cardiometabolici
  • Eventi avversi, incluse reazioni cutanee o nel sito di iniezione

Meccanismo d’azione del farmaco:

Il setmelanotide funziona a livello molecolare attivando il recettore della melanocortina-4, che svolge un ruolo importante nella regolazione dell’appetito e del bilancio energetico. È classificato come agonista del recettore della melanocortina e viene somministrato mediante iniezione sottocutanea.

Riepilogo e Considerazioni Importanti

Attualmente esiste solo uno studio clinico attivo per la sindrome ROHHAD, il che riflette la rarità di questa condizione. Tuttavia, questo studio rappresenta un’opportunità importante per i pazienti affetti da questa sindrome complessa.

Lo studio sul setmelanotide è particolarmente significativo perché:

  • Si concentra specificamente sulla disfunzione ipotalamica, un aspetto centrale della sindrome ROHHAD
  • Utilizza un approccio innovativo basato sull’attivazione del recettore della melanocortina-4
  • Valuta un ampio spettro di parametri clinici, dalla regolazione del peso alla funzione respiratoria
  • Include un periodo di osservazione prolungato (52 settimane) che permette di valutare gli effetti a medio-lungo termine
  • Presta particolare attenzione alla qualità della vita dei pazienti, un aspetto fondamentale per questa popolazione

Per le famiglie interessate a partecipare a questo studio, è importante notare che la diagnosi deve essere confermata da un endocrinologo pediatrico e che i pazienti devono avere almeno 4 anni di età. La localizzazione dello studio nei Paesi Bassi può rappresentare una considerazione logistica importante per le famiglie che vivono in altre regioni.

Dato il numero limitato di studi clinici disponibili per questa rara condizione, è consigliabile che i pazienti e le loro famiglie discutano attentamente con il proprio medico specialista la possibilità di partecipazione a questo studio, valutando i potenziali benefici e i rischi associati.

Sperimentazioni cliniche in corso su Sindrome ROHHAD

  • Studio sull’effetto di setmelanotide nei pazienti con sindrome ROHHAD

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Paesi Bassi

Riferimenti

https://clinicaltrials.eu/trial/study-on-setmelanotide-for-improving-hypothalamic-function-in-patients-with-rohhad-syndrome/