Indice
- Panoramica dei trial
- Studio su obesità con varianti genetiche
- Studio nella sindrome ROHHAD
- Partecipanti e obiettivi misurati
- Stato degli studi e dimensione dei campioni
Panoramica dei trial
I dati disponibili descrivono due trial clinici su Setmelanotide, entrambi di tipo interventistico, cioè studi in cui viene somministrato un trattamento e poi vengono osservati i risultati.[1][2]
Gli studi hanno obiettivi diversi: uno valuta il cambiamento del peso nelle persone con obesità legata a specifiche varianti genetiche, mentre l’altro studia l’effetto sui segni e sintomi della disfunzione ipotalamica nella sindrome ROHHAD.[1][2]
Studio su obesità con varianti genetiche
Il trial NCT05093634 è uno studio di Phase 3 con stato Authorised e prevede 385 partecipanti.[1]
Questo studio si concentra su persone con obesità legata a un funzionamento non corretto di alcuni messaggeri del corpo che controllano il peso e la fame.[1]
Lo scopo principale è valutare l’efficacia di Setmelanotide nel cambiare il peso corporeo nel tempo.[1]
L’endpoint primario, cioè il risultato principale misurato dai ricercatori, è la differenza nella variazione media del peso corporeo rispetto al basale a 52 settimane, confrontando Setmelanotide con il placebo, e viene espressa come variazione percentuale del BMI di partenza.[1]
Il termine basale indica la misurazione iniziale, fatta prima dell’inizio del trattamento, così da confrontare i cambiamenti successivi.[1]
Il confronto con il placebo aiuta a capire se il cambiamento osservato è davvero legato al trattamento studiato.[1]
Studio nella sindrome ROHHAD
Il trial 2024-516753-45-00, chiamato anche ROH-SET study, è uno studio di Phase 2 con stato Authorised e include 5 pazienti.[2]
Questo studio riguarda la sindrome ROHHAD, una malattia rara in cui i ricercatori osservano in particolare la disfunzione ipotalamica.[2]
L’obiettivo è valutare l’effetto di Setmelanotide sui segni e sintomi globali di questa disfunzione nel tempo.[2]
Gli endpoint primari sono il cambiamento nei punteggi complessivi dei segni e sintomi della disfunzione ipotalamica dopo 16, 32 e 52 settimane.[2]
Seguire più momenti di valutazione aiuta a vedere se l’effetto osservato si mantiene o cambia durante lo studio.[2]
Partecipanti e obiettivi misurati
Nei trial su Setmelanotide, i partecipanti vengono scelti in base alla condizione studiata: obesità con specifiche varianti genetiche in uno studio, e sindrome ROHHAD nell’altro.[1][2]
Questo significa che non si tratta di studi generali sull’obesità, ma di ricerche mirate a gruppi molto specifici di pazienti.[1][2]
Nel trial più grande, il risultato principale è il cambiamento del peso, un dato importante per capire se il trattamento aiuta davvero a ridurre l’eccesso di peso.[1]
Nello studio ROHHAD, invece, l’attenzione è sui sintomi legati all’ipotalamo, perché questa parte del cervello ha un ruolo importante nel controllo di fame e altre funzioni del corpo.[2]
Stato degli studi e dimensione dei campioni
Entrambi i trial risultano Authorised, quindi sono stati autorizzati e possono procedere secondo il loro piano di ricerca.[1][2]
Le dimensioni dei campioni sono molto diverse: 385 partecipanti nello studio di Phase 3 e 5 pazienti nello studio di Phase 2.[1][2]
Questa differenza riflette obiettivi di ricerca diversi: uno studio più ampio per confermare l’efficacia sul peso, e uno studio molto piccolo per osservare un effetto in una malattia rara.[1][2]




