La pancreatite acuta è una condizione grave caratterizzata dall’infiammazione improvvisa del pancreas. Attualmente sono in corso 5 studi clinici in Europa che stanno testando diversi approcci terapeutici per prevenire le recidive, ridurre le complicanze e migliorare la gestione dei pazienti affetti da questa patologia.
Studi Clinici in Corso sulla Pancreatite Acuta: Nuove Strategie Terapeutiche per Pazienti
La pancreatite acuta rappresenta un’emergenza medica che richiede un trattamento tempestivo e appropriato. Gli studi clinici attualmente in corso stanno esplorando diverse strategie per migliorare la cura dei pazienti, dalla prevenzione delle recidive alla gestione delle forme severe della malattia. Questi trial clinici offrono ai pazienti l’opportunità di accedere a trattamenti innovativi e contribuire al progresso della ricerca medica.
Studi Clinici Disponibili
Studio sull’Acido Ursodesossicolico per Prevenire la Recidiva della Pancreatite Acuta Biliare in Pazienti dopo un Episodio Correlato a Calcoli Biliari
Localizzazione: Spagna
Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione delle complicanze dopo un episodio di pancreatite acuta biliare, una condizione in cui il pancreas si infiamma a causa dei calcoli biliari. Il trattamento testato è un farmaco chiamato acido ursodesossicolico, noto anche come Ursodiol, fornito sotto forma di capsule da assumere per via orale. Lo scopo dello studio è verificare se questo farmaco possa contribuire a prevenire ulteriori complicanze legate ai calcoli biliari, come un altro episodio di pancreatite, infiammazione della cistifellea o infezioni del dotto biliare.
I partecipanti allo studio saranno monitorati per un periodo fino a un anno. Durante questo tempo, i ricercatori osserveranno se il farmaco aiuta a ridurre il rischio di complicanze o la necessità di intervento chirurgico per rimuovere la cistifellea, noto come colecistectomia. Alcuni partecipanti riceveranno il farmaco, mentre altri riceveranno un placebo, che è una capsula simile al farmaco ma senza il principio attivo.
Per essere idonei, i pazienti devono essere adulti (18 anni o più) e aver avuto un primo episodio di pancreatite acuta biliare, diagnosticata con almeno due dei seguenti criteri: dolore addominale acuto nella parte superiore o centrale dell’addome, esami del sangue che mostrano livelli di amilasi o lipasi superiori a tre volte il limite normale, oppure un esame di imaging che mostri segni di pancreatite acuta. I criteri di esclusione includono pazienti che hanno già avuto una recidiva di pancreatite acuta biliare o che non hanno effettuato una colecistectomia entro un anno dall’episodio iniziale.
Studio sugli Acidi Grassi Omega-3 per Ridurre l’Insufficienza d’Organo e la Mortalità in Pazienti con Pancreatite Acuta Grave
Localizzazione: Danimarca, Paesi Bassi
Questo trial clinico studia gli effetti del trattamento precoce con acidi grassi omega-3 in pazienti con pancreatite acuta grave. La pancreatite acuta grave è una condizione in cui il pancreas diventa gravemente infiammato, causando dolore addominale severo e potenziali complicanze come l’insufficienza d’organo. Il trattamento testato si chiama Omegaven, un’emulsione per infusione contenente acidi grassi omega-3 derivati da olio di pesce altamente raffinato, insieme a glicerolo e fosfolipidi di uovo purificati.
Lo scopo dello studio è verificare se la somministrazione precoce di questi acidi grassi omega-3 possa ridurre il rischio di nuova insufficienza d’organo e di mortalità nei pazienti con questa condizione. I partecipanti riceveranno l’infusione di acidi grassi omega-3 o le cure mediche standard. Lo studio monitorerà gli effetti del trattamento nel tempo per determinare se aiuta a ridurre le complicanze associate alla pancreatite acuta grave.
Per partecipare, i pazienti devono avere una diagnosi di pancreatite acuta grave prevista entro 24 ore, avere almeno 18 anni ed essere al primo episodio di pancreatite acuta. La diagnosi richiede almeno due delle seguenti caratteristiche: dolore addominale superiore, livelli di lipasi e/o amilasi sierica tre volte superiori al limite normale, oppure risultati caratteristici di pancreatite acuta su una TAC con mezzo di contrasto. I criteri di esclusione includono pazienti che non soddisfano i criteri di gravità, che fanno parte di popolazioni vulnerabili o che non possono ricevere acidi grassi omega-3 per via endovenosa.
Studio sulla Soluzione Fisiologica Normale e la Soluzione di Ringer Lattato per Adulti con Pancreatite Acuta
Localizzazione: Ungheria
Lo studio si concentra sulla gestione ottimale della pancreatite acuta, confrontando due tipi di terapia con fluidi: soluzione fisiologica normale (una soluzione di cloruro di sodio in acqua) e soluzione di Ringer lattato (una miscela contenente cloruro di sodio, cloruro di potassio, cloruro di calcio e lattato di sodio in acqua). Queste sono soluzioni somministrate per via endovenosa per trattare la disidratazione e la perdita di liquidi causata dalla pancreatite acuta.
Lo scopo dello studio è determinare quale di queste terapie con fluidi porti a risultati migliori per i pazienti con pancreatite acuta. I pazienti riceveranno una di queste soluzioni come parte del loro trattamento per verificare se possa aiutare a migliorare la loro condizione o prevenirne l’aggravamento. Questo studio si svolge in più ospedali, consentendo ai ricercatori di raccogliere dati da varie località.
Per essere idonei, i partecipanti devono avere almeno 18 anni e una diagnosi di pancreatite acuta basata su almeno due dei seguenti criteri: dolore addominale tipico, aumento dei livelli di amilasi o lipasi sierica superiore a tre volte il limite normale, oppure segni di pancreatite acuta nelle immagini diagnostiche. I criteri di esclusione includono pazienti che non hanno pancreatite acuta, individui di età inferiore a 18 o superiore a 65 anni, e persone considerate parte di una popolazione vulnerabile.
Studio sulla Simvastatina per Prevenire la Pancreatite Ricorrente nei Pazienti
Localizzazione: Spagna
Questo trial clinico studia gli effetti della simvastatina nella prevenzione di episodi ricorrenti di pancreatite. La pancreatite è una condizione in cui il pancreas, un organo che aiuta la digestione, si infiamma. Lo studio mira a verificare se l’assunzione di simvastatina possa ridurre il numero di nuovi episodi di pancreatite in persone che l’hanno già avuta in precedenza. La simvastatina è un farmaco comunemente usato per abbassare i livelli di colesterolo, e viene qui testato per i suoi potenziali benefici nella pancreatite.
I partecipanti allo studio saranno assegnati casualmente a ricevere simvastatina o un placebo, che sembra il farmaco ma non contiene il principio attivo. Lo studio è progettato per essere “triplo cieco”, il che significa che i partecipanti, gli operatori sanitari e i ricercatori non sanno chi riceve il farmaco vero o il placebo. Il periodo di trattamento durerà fino a 12 mesi, durante i quali i partecipanti assumeranno il farmaco per via orale sotto forma di compressa rivestita con film.
Per partecipare, i pazienti devono essere adulti di 18 anni o più, aver avuto almeno 2 episodi di pancreatite acuta o episodi di pancreatite cronica, e fornire il consenso scritto. I criteri di esclusione includono pazienti con storia di reazioni allergiche alla simvastatina, che assumono farmaci che interagiscono negativamente con la simvastatina, con malattie epatiche o renali, donne in gravidanza o allattamento, pazienti con recente infarto o ictus, con diabete non controllato, o che partecipano a un altro trial clinico.
Studio di Confronto tra Cloruro di Sodio e Soluzione di Ringer Lattato per Pazienti con Pancreatite Acuta
Localizzazione: Spagna
Questo studio clinico si concentra sul trattamento della pancreatite acuta, confrontando due diverse soluzioni utilizzate per la rianimazione, che è il processo di ripristino della vita o della coscienza. La prima soluzione è chiamata soluzione fisiologica normale, che è una soluzione salina. La seconda soluzione è la soluzione di Ringer lattato, che contiene una miscela di lattato di sodio, cloruro di potassio, cloruro di sodio e cloruro di calcio diidrato. Queste soluzioni vengono somministrate ai pazienti attraverso un’infusione endovenosa, il che significa che vengono somministrate direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena.
Lo scopo dello studio è investigare come queste due soluzioni influenzino la gravità e la sicurezza della pancreatite acuta. Il trial esaminerà quanto spesso i pazienti sperimentano forme da moderatamente gravi a gravi della condizione. Monitorerà anche eventuali problemi di sicurezza, come il sovraccarico di liquidi, quando il corpo ha troppi liquidi, o problemi come lesioni renali, livelli elevati di potassio o calcio nel sangue e acidosi, quando c’è troppo acido nel corpo.
Per essere idonei, i pazienti devono avere 18 anni o più e una diagnosi di pancreatite acuta basata su almeno due dei seguenti tre criteri: dolore addominale tipico, aumento dei livelli di amilasi o lipasi sierica superiore a tre volte il limite normale, oppure segni di pancreatite acuta nelle immagini diagnostiche. I criteri di esclusione includono pazienti con pancreatite acuta, di età inferiore a 18 o superiore a 65 anni, in gravidanza o allattamento, con storia di problemi renali, insufficienza cardiaca, malattie epatiche, squilibri elettrolitici, interventi chirurgici recenti o programmati, o che partecipano a un altro trial clinico.
Riepilogo
Gli studi clinici attualmente in corso sulla pancreatite acuta rappresentano un importante passo avanti nella ricerca di trattamenti più efficaci per questa condizione grave. Le ricerche si concentrano su diversi aspetti della malattia: dalla prevenzione delle recidive nella pancreatite biliare con l’acido ursodesossicolico, alla riduzione dell’insufficienza d’organo nelle forme gravi con acidi grassi omega-3, fino all’ottimizzazione della terapia con fluidi e alla prevenzione degli episodi ricorrenti con la simvastatina.
È importante notare che tre degli studi si svolgono in Spagna, mentre altri coinvolgono Danimarca, Paesi Bassi e Ungheria, dimostrando l’impegno europeo nella ricerca su questa patologia. La maggior parte degli studi richiede che i pazienti siano adulti con diagnosi confermata di pancreatite acuta, basata su criteri clinici, laboratoristici e di imaging specifici.
Questi trial offrono ai pazienti l’opportunità di ricevere trattamenti innovativi sotto stretto monitoraggio medico, contribuendo al contempo al progresso delle conoscenze scientifiche sulla pancreatite acuta. I risultati di questi studi potrebbero portare a cambiamenti significativi nelle pratiche cliniche standard per la gestione di questa condizione debilitante.














