Introduzione: Chi dovrebbe sottoporsi alla diagnostica
Chiunque manifesti sintomi che potrebbero indicare un problema cardiaco dovrebbe cercare una valutazione medica senza indugio. Se noti dolore o oppressione al petto, mancanza di respiro, stanchezza insolita, vertigini, svenimenti o un battito cardiaco accelerato o irregolare, questi sono segnali d’allarme che meritano attenzione. A volte le malattie cardiache si sviluppano in modo silenzioso, senza mostrare sintomi chiari all’inizio, il che rende i controlli regolari particolarmente importanti se rientri in un gruppo a rischio più elevato.[1]
Potresti beneficiare di una diagnostica cardiaca anche se ti senti bene, soprattutto se certi fattori ti espongono a un rischio maggiore. I fattori di rischio—condizioni o abitudini che aumentano la probabilità di sviluppare malattie cardiache—includono pressione alta, colesterolo alto, diabete, fumo, sovrappeso, insufficiente attività fisica e consumo eccessivo di alcol. Circa la metà delle persone negli Stati Uniti ha almeno uno di questi tre fattori di rischio chiave: pressione alta, colesterolo alto o fumo.[2]
Anche l’età e la storia familiare contano. Il tuo rischio aumenta se sei una donna oltre i 55 anni o un uomo oltre i 45, oppure se parenti stretti hanno avuto malattie cardiache in giovane età—prima dei 55 anni per padri o fratelli, o prima dei 65 per madri o sorelle. Alcune condizioni di salute durante la gravidanza, come la preeclampsia (una condizione grave che comporta pressione alta), possono anche aumentare il rischio più avanti nella vita.[24]
Se hai più di 40 anni, molti sistemi sanitari offrono controlli di salute regolari ogni pochi anni. Parte di questi controlli prevede la valutazione del tuo rischio personale di malattie cardiache e la consulenza su come ridurlo. Non aspettare che i sintomi peggiorino—cercare la diagnostica quando è consigliabile ti offre le migliori possibilità di gestire efficacemente la salute del tuo cuore.[6]
Metodi diagnostici per identificare le malattie cardiache
La diagnosi delle malattie cardiache prevede una serie di test ed esami. Il tuo medico inizierà facendo domande dettagliate sui tuoi sintomi, sulla tua storia medica e su eventuali casi di malattie cardiache in famiglia. Eseguirà anche un esame fisico, ascoltando il tuo cuore e controllando la tua salute generale. In base a ciò che scoprirà, potrebbe raccomandare uno o più test diagnostici per avere un quadro più chiaro di cosa sta accadendo all’interno del tuo corpo.[10]
Esami del sangue
Gli esami del sangue sono spesso tra i primi strumenti diagnostici utilizzati. Possono rivelare informazioni importanti sulla salute del tuo cuore. Ad esempio, alcune proteine si diffondono lentamente nel sangue dopo un danno cardiaco causato da un infarto, e gli esami del sangue possono rilevare queste proteine. Un test chiamato proteina C-reattiva ad alta sensibilità (CRP) controlla la presenza di una proteina legata all’infiammazione nelle arterie, che può segnalare il rischio di malattie cardiache. Gli esami del sangue misurano anche i livelli di colesterolo e glicemia, entrambi importanti fattori di rischio per le malattie cardiache.[10]
Elettrocardiogramma (ECG)
Un elettrocardiogramma, spesso abbreviato in ECG, è un test rapido e indolore che registra i segnali elettrici prodotti dal tuo cuore. Può mostrare se il tuo cuore batte troppo velocemente, troppo lentamente o in modo irregolare. Un ECG aiuta a rilevare problemi del ritmo cardiaco e può fornire indizi su eventuali danni subiti da parti del cuore. Questo test richiede solo pochi minuti ed è completamente non invasivo—piccoli sensori vengono posizionati sulla pelle per captare l’attività elettrica del cuore.[10]
Radiografia del torace
Una radiografia del torace crea un’immagine del tuo cuore e dei polmoni. Può mostrare se il cuore è ingrossato, il che potrebbe indicare insufficienza cardiaca o un’altra condizione. Rivela anche le condizioni dei polmoni, importante perché i problemi cardiaci possono influenzare la respirazione.[10]
Ecocardiogramma
Un ecocardiogramma utilizza onde sonore per creare immagini dettagliate e in movimento del tuo cuore. Questo test, non invasivo e indolore, mostra come il sangue si muove attraverso il cuore e le valvole cardiache. Può rivelare se una valvola è troppo stretta o perde, e aiuta a determinare quanto bene il muscolo cardiaco sta pompando il sangue. Le immagini prodotte da un ecocardiogramma danno al medico una visione chiara della struttura e della funzione del cuore.[10]
Monitoraggio Holter
Il monitoraggio Holter comporta l’uso di un dispositivo ECG portatile per un giorno o più. Questo piccolo dispositivo registra continuamente l’attività del cuore mentre svolgi le tue attività quotidiane. È particolarmente utile per rilevare battiti cardiaci irregolari che potrebbero non manifestarsi durante una breve visita medica. Il monitor cattura ciò che fa il cuore per un periodo prolungato, aiutando i medici a individuare problemi che vanno e vengono.[10]
Test da sforzo o stress test
I test da sforzo, chiamati anche stress test, prevedono di camminare su un tapis roulant o pedalare su una cyclette mentre il cuore viene monitorato. Questi test rivelano come il cuore risponde all’attività fisica e se compaiono sintomi come dolore al petto o mancanza di respiro durante l’esercizio. Se non puoi fare esercizio a causa di limitazioni fisiche, il medico potrebbe somministrarti un farmaco che influisce sul cuore in modo simile all’esercizio, permettendo al test di procedere.[10]
Cateterismo cardiaco
Il cateterismo cardiaco è una procedura più invasiva che può mostrare blocchi nelle arterie coronarie—i vasi sanguigni che forniscono sangue al muscolo cardiaco. Durante questo test, un tubicino sottile e flessibile chiamato catetere viene inserito in un vaso sanguigno, solitamente nell’inguine o nel braccio, e guidato con attenzione fino al cuore. Viene quindi iniettato un mezzo di contrasto e vengono scattate immagini ai raggi X per visualizzare il flusso sanguigno. Questo test aiuta i medici a vedere esattamente dove e quanto gravi sono eventuali blocchi.[10]
Test di imaging: TAC e risonanza magnetica
La tomografia computerizzata (TAC) e la risonanza magnetica (RM) forniscono immagini dettagliate del cuore e dei vasi sanguigni. Una TAC utilizza raggi X e un computer per creare immagini trasversali, mentre una risonanza magnetica usa magneti e onde radio. Entrambe possono aiutare a diagnosticare varie condizioni cardiache, compresi problemi con la struttura del cuore, i vasi sanguigni e i tessuti circostanti.[10]
Diagnostica per la qualificazione agli studi clinici
Se stai considerando di partecipare a uno studio clinico per malattie cardiache, probabilmente ti sottoporrai a test diagnostici aggiuntivi oltre a quelli usati nella cura di routine. Gli studi clinici sono ricerche che testano nuovi trattamenti, farmaci o procedure per vedere se sono sicuri ed efficaci. Per assicurarsi che i partecipanti siano appropriati per lo studio e che i risultati siano accurati, i ricercatori utilizzano test diagnostici specifici come criteri standard per arruolare i pazienti.[8]
I test esatti richiesti dipendono dal tipo di studio clinico e dalla condizione studiata. Ad esempio, uno studio che testa un nuovo farmaco per la malattia coronarica potrebbe richiedere che i partecipanti abbiano blocchi confermati nelle arterie coronarie, diagnosticati attraverso cateterismo cardiaco o imaging avanzato. Uno studio sull’insufficienza cardiaca potrebbe richiedere un ecocardiogramma per misurare quanto bene il cuore pompa il sangue—spesso espresso come frazione di eiezione, una percentuale che mostra quanto sangue il cuore pompa ad ogni battito.[8]
Gli esami del sangue sono comunemente utilizzati nello screening per studi clinici per controllare i livelli di colesterolo, glicemia, funzionalità renale e la presenza di proteine o marcatori specifici legati alle malattie cardiache. Questi test aiutano i ricercatori ad assicurarsi che i partecipanti soddisfino i criteri dello studio e non abbiano altre condizioni di salute che potrebbero interferire con lo studio o metterli a rischio.[10]
Anche elettrocardiogrammi e monitor Holter possono essere richiesti per documentare la presenza e la gravità di aritmie o altri problemi elettrici del cuore. I test da sforzo possono essere utilizzati per valutare quanto bene il cuore tollera l’attività fisica, importante per studi che coinvolgono trattamenti basati sull’esercizio o programmi di riabilitazione.[10]
Prima di iscriverti a uno studio clinico, avrai una discussione approfondita con il team di ricerca su quali test sono necessari, perché sono necessari e cosa significano i risultati per la tua partecipazione. Questi test diagnostici non solo determinano la tua idoneità ma stabiliscono anche una base di riferimento in modo che i ricercatori possano misurare come il nuovo trattamento influisce sulla tua condizione nel tempo. Partecipare a uno studio clinico può darti accesso a trattamenti all’avanguardia e contribuire al progresso della conoscenza medica, ma è importante comprendere l’impegno e il processo diagnostico coinvolto.[8]
