Studi clinici in dettaglio
Studio su Livmoniplimab e Budigalimab rispetto alla chemioterapia per adulti con carcinoma vescicale avanzato
Disponibile in: Belgio, Francia, Polonia, Spagna
Questo studio clinico si concentra sul carcinoma uroteliale metastatico, una neoplasia che colpisce la vescica e altre parti del sistema urinario. Lo studio sta testando una nuova combinazione di trattamenti per valutarne l'efficacia rispetto alla chemioterapia standard. I trattamenti in esame sono chiamati Livmoniplimab e Budigalimab, somministrati tramite infusione endovenosa.
Lo scopo dello studio è individuare il dosaggio ottimale di Livmoniplimab quando utilizzato in combinazione con Budigalimab e valutare l'efficacia di questa combinazione in pazienti che hanno già provato altri trattamenti. Lo studio confronta la nuova combinazione con i farmaci chemioterapici tradizionali, tra cui Paclitaxel, Docetaxel e Gemcitabina, anch'essi somministrati per via endovenosa.
Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere una diagnosi confermata di carcinoma uroteliale con malattia metastatica, aver sperimentato progressione dopo trattamento con un inibitore del checkpoint immunitario (almeno 2 cicli), e se eleggibili per il trattamento a base di platino, devono averlo ricevuto in passato. È richiesta un'aspettativa di vita di almeno 3 mesi.
Studio su Nivolumab e Ipilimumab per pazienti con carcinoma uroteliale avanzato dopo chemioterapia iniziale
Disponibile in: Spagna
Questo studio clinico si concentra sul carcinoma uroteliale avanzato non operabile chirurgicamente. Lo studio sta indagando l'efficacia di due farmaci, Nivolumab e Ipilimumab, utilizzati insieme come terapia di mantenimento. Questi farmaci sono tipi di immunoterapia somministrati dopo che i pazienti hanno completato il trattamento chemioterapico iniziale.
Lo scopo dello studio è verificare se questa combinazione di farmaci possa aiutare a ritardare la progressione del tumore. I pazienti riceveranno i farmaci tramite infusione endovenosa. Durante lo studio, i ricercatori monitoreranno quanto tempo i pazienti vivono senza che il tumore peggiori, i tassi di sopravvivenza globale e le eventuali modifiche delle dimensioni del tumore. Verrà anche valutata la qualità della vita riportata dai pazienti tramite questionari.
Criteri di inclusione principali: Pazienti di almeno 18 anni con carcinoma uroteliale avanzato o metastatico in stadio IV all'inizio della prima chemioterapia, che hanno completato 4-6 cicli di chemioterapia con gemcitabina più cisplatino o carboplatino, senza progressione della malattia confermata da TAC, con stato di performance ECOG 0 o 1, e funzione normale di organi e midollo osseo.
Studio di confronto tra Erdafitinib e Vinflunina, Docetaxel o Pembrolizumab per pazienti con carcinoma uroteliale avanzato e alterazioni del gene FGFR
Disponibile in: Belgio, Francia, Spagna
Questo studio clinico si concentra sul carcinoma uroteliale avanzato, confrontando l'efficacia di un farmaco chiamato Erdafitinib con altri trattamenti, tra cui Vinflunina, Docetaxel e Pembrolizumab. Erdafitinib è un farmaco assunto in compresse, mentre Vinflunina, Docetaxel e Pembrolizumab vengono somministrati come infusioni endovenose.
Lo scopo dello studio è valutare l'efficacia di Erdafitinib rispetto agli altri trattamenti in pazienti con carcinoma uroteliale avanzato che presentano specifiche alterazioni nei geni FGFR. Queste alterazioni genetiche possono influenzare la crescita del tumore e la risposta al trattamento. Lo studio è diviso in due gruppi: un gruppo riceverà Erdafitinib o chemioterapia (Vinflunina o Docetaxel) se è stato precedentemente trattato con un agente anti-PD-(L)1, l'altro gruppo riceverà Erdafitinib o Pembrolizumab se non è stato precedentemente trattato con un agente anti-PD-(L)1.
Criteri di inclusione principali: Pazienti di almeno 18 anni con diagnosi confermata di carcinoma a cellule transizionali dell'urotelio, malattia metastatica o chirurgicamente non resecabile, progressione documentata della malattia, trattamento pregresso specifico a seconda della coorte (1-2 trattamenti precedenti), criteri di eleggibilità molecolare specifici con alterazioni FGFR, stato di performance ECOG 0-2, e funzione adeguata di midollo osseo, fegato e reni.
Studio sulla combinazione di farmaci con gemcitabina, cisplatino, carboplatino e avelumab in pazienti con carcinoma uroteliale avanzato
Disponibile in: Italia
Questo studio clinico si concentra su pazienti con carcinoma uroteliale metastatico o localmente avanzato. Lo studio mira a determinare se i pazienti il cui tumore presenta specifiche alterazioni genetiche nei geni DDR rispondono meglio al trattamento con chemioterapia a base di platino rispetto a quelli senza queste alterazioni genetiche.
Il trattamento nello studio prevede una combinazione di farmaci somministrati tramite infusione endovenosa. I pazienti riceveranno cisplatino o carboplatino insieme a gemcitabina cloridrato. Alcuni pazienti potrebbero anche ricevere avelumab, un anticorpo monoclonale che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali.
Criteri di inclusione principali: Pazienti di almeno 18 anni, in grado di comprendere e firmare il consenso informato, carcinoma uroteliale confermato istologicamente o citologicamente, malattia misurabile secondo RECIST 1.1, tessuto tumorale disponibile per i test, funzione organica adeguata (inclusa funzione renale con creatinina <2,5 mg/dl), stato di performance ECOG ≤2, aspettativa di vita di almeno 6 mesi, e idoneità per la chemioterapia standard con cisplatino o carboplatino più gemcitabina.
Studio sulla riduzione del tempo di permanenza del BCG per pazienti con carcinoma uroteliale ad alto rischio
Disponibile in: Danimarca, Islanda, Svezia
Questo studio clinico si concentra sul carcinoma uroteliale, che si verifica nel sistema urinario, inclusa la vescica. Il trattamento testato è chiamato BCG-medac, che contiene batteri BCG (Bacillo Calmette-Guérin). Questo trattamento viene somministrato direttamente nella vescica, un metodo noto come uso intravescicale. Lo scopo dello studio è valutare gli effetti di un nuovo schema di trattamento che riduce il tempo in cui il farmaco rimane nella vescica durante ogni sessione di trattamento.
Lo studio prevede una serie di trattamenti settimanali per sei settimane, seguiti da una terapia di mantenimento per 12 mesi. I ricercatori mirano a comprendere come questo nuovo schema influenzi gli effetti collaterali, l'aderenza dei pazienti al piano di trattamento e i risultati complessivi relativi al tumore.
Criteri di inclusione principali: Pazienti di età superiore ai 18 anni al momento della firma del consenso informato, che abbiano firmato il modulo di consenso informato, con carcinoma vescicale non muscolo-invasivo (NMIBC) ad alto rischio e pianificazione di ricevere terapia BCG per 1 anno (inclusi Ta alto grado senza CIS, CIS con o senza tumori Ta precedenti o attuali, T1 con o senza CIS), in grado di rispettare il protocollo dello studio secondo il giudizio dello sperimentatore, e con capacità di comprendere il foglio informativo per il paziente sia oralmente che per iscritto.
Studio su Nivolumab e Relatlimab preoperatori per adulti con carcinoma vescicale muscolo-invasivo in stadio II-IIIa
Disponibile in: Paesi Bassi
Questo studio clinico si concentra su trattamenti per il carcinoma uroteliale muscolo-invasivo della vescica, specificamente in pazienti adulti che non hanno ancora ricevuto terapia sistemica. Lo studio coinvolge due farmaci: nivolumab e relatlimab. Entrambi vengono somministrati per via endovenosa. Lo scopo dello studio è valutare l'efficacia dell'uso di nivolumab da solo o in combinazione con relatlimab come trattamento prima dell'intervento chirurgico per questo tipo di carcinoma vescicale.
I partecipanti riceveranno nivolumab da solo o in combinazione con relatlimab prima di sottoporsi a intervento chirurgico per rimuovere il tumore. Lo studio mira a determinare quanto efficacemente questi trattamenti riducano il tumore prima dell'intervento. Lo studio monitorerà la risposta dei partecipanti al trattamento e gli eventuali effetti collaterali.
Criteri di inclusione principali: Pazienti di almeno 18 anni, disposti e in grado di fornire consenso informato, test di gravidanza negativo per le donne in età fertile entro 2 settimane dall'inizio del trattamento, resezione chirurgica (cistectomia) raccomandata e accettata dopo consultazione con urologo, uso di contraccezione altamente efficace per le donne in età fertile, diagnosi di carcinoma uroteliale muscolo-invasivo resecabile (cT2-4aN0M0 o cT1-4aN1M0), ineleggibilità o rifiuto di cisplatino, stato di performance WHO 0 o 1, tipo cellulare predominante uroteliale (>50%), e funzione organica adeguata.
Studio sulla chemio-immunoterapia con Avelumab per pazienti con carcinoma uroteliale localmente avanzato
Disponibile in: Paesi Bassi
Questo studio clinico si concentra sul carcinoma uroteliale localmente avanzato. Lo studio utilizzerà un trattamento chiamato Bavencio, un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa. Il principio attivo di Bavencio è chiamato avelumab, un tipo di proteina progettata per aiutare il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Lo scopo dello studio è verificare se l'uso di una combinazione di chemioterapia e questa immunoterapia possa aiutare più pazienti a raggiungere una risposta completa al trattamento prima di sottoporsi a intervento chirurgico.
I partecipanti allo studio riceveranno prima la chemioterapia, seguita dall'immunoterapia con Bavencio. Lo studio monitorerà la risposta del tumore a questa combinazione di trattamento e verificherà se aiuti a preparare i pazienti all'intervento chirurgico, con l'obiettivo di ridurre il tumore a un punto in cui possa essere completamente rimosso chirurgicamente.
Criteri di inclusione principali: Pazienti di almeno 18 anni, funzione renale adeguata (clearance della creatinina ≥30 mL/min), funzione epatica adeguata, diagnosi confermata di carcinoma uroteliale della vescica, delle vie urinarie superiori o dell'uretra, stadio specifico del tumore (cT4bNxM0 o cTxN1-N3M0), almeno malattia stabile dopo 3-4 cicli di chemioterapia con cisplatino o carboplatino più gemcitabina, idoneità e volontà di sottoporsi a chirurgia radicale, stato di performance WHO 0-2, consenso informato scritto, test di gravidanza negativo per le donne, e funzione adeguata del midollo osseo.
Riepilogo
Gli studi clinici attualmente disponibili per il carcinoma a cellule transizionali metastatico offrono diverse opzioni terapeutiche innovative. Molti di questi studi si concentrano sull'immunoterapia, sia come monoterapia che in combinazione con la chemioterapia tradizionale. È particolarmente incoraggiante notare che alcuni studi valutano trattamenti mirati basati su specifiche alterazioni genetiche, come le mutazioni del gene FGFR, aprendo la strada a un approccio terapeutico più personalizzato.
La maggior parte degli studi è aperta a pazienti che hanno già ricevuto trattamenti precedenti, offrendo opzioni anche per coloro che hanno sperimentato una progressione della malattia. Gli studi variano nella loro disponibilità geografica, con opzioni disponibili in diversi paesi europei tra cui Italia, Spagna, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Polonia, Danimarca, Islanda e Svezia.
I pazienti interessati a partecipare a questi studi dovrebbero consultare il proprio oncologo per determinare quale studio potrebbe essere più appropriato per la loro situazione specifica, considerando lo stadio della malattia, i trattamenti precedenti e le condizioni di salute generali.