Il cancro dell’ovaio recidivante rappresenta una sfida significativa per i pazienti e i medici. Attualmente sono in corso 17 studi clinici in tutto il mondo per questa condizione, di cui presentiamo qui i 10 più rilevanti. Questi studi stanno esplorando terapie innovative, tra cui anticorpi monoclonali, inibitori PARP e immunoterapie, con l’obiettivo di migliorare la sopravvivenza libera da progressione e la qualità di vita dei pazienti.
Studi Clinici in Corso sul Cancro dell’Ovaio Recidivante
Il cancro dell’ovaio recidivante si verifica quando la malattia ritorna dopo un periodo di remissione. Questa condizione richiede nuove strategie terapeutiche per gestire la progressione della malattia. Di seguito presentiamo 10 studi clinici attualmente attivi che stanno valutando diversi approcci terapeutici per i pazienti con cancro ovarico recidivante.
Studi Clinici Disponibili
Studio su Sacituzumab Tirumotecan e Bevacizumab per Pazienti con Cancro dell’Ovaio Recidivante
Localizzazione: Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna
Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico recidivante, in particolare nei casi in cui la malattia è tornata dopo il trattamento iniziale. La ricerca esplora l’efficacia e la sicurezza di un trattamento chiamato sacituzumab tirumotecan, un anticorpo monoclonale progettato per colpire sostanze specifiche nel corpo. Nel corso dello studio, questo farmaco viene utilizzato da solo o in combinazione con bevacizumab, un altro anticorpo monoclonale che aiuta a prevenire la crescita dei vasi sanguigni che alimentano i tumori.
L’obiettivo è valutare quanto bene questi trattamenti funzionano nel mantenere la salute dei pazienti con cancro ovarico recidivante sensibile al platino, il che significa che il cancro ha risposto alla chemioterapia a base di platino in passato ma è tornato. I partecipanti riceveranno questi trattamenti attraverso un’infusione endovenosa. Lo studio è condotto in due parti: la prima si concentra sulla valutazione della sicurezza e della tollerabilità del trattamento, mentre la seconda confronta l’efficacia nel prevenire la progressione del cancro.
Criteri di inclusione principali: diagnosi confermata di carcinoma ovarico epiteliale, delle tube di Falloppio o peritoneale primario; almeno 4 cicli di chemioterapia a base di platino nella prima linea di trattamento; cancro ovarico epiteliale sensibile al platino; stato di performance ECOG di 0-1.
Studio su Olaparib per Pazienti con Cancro dell’Ovaio Recidivante Senza Mutazioni dei Geni BRCA
Localizzazione: Italia
Questo studio è focalizzato sul cancro ovarico recidivante in pazienti che non presentano mutazioni genetiche specifiche nei geni BRCA1 e BRCA2. Il trattamento in fase di sperimentazione è un farmaco chiamato olaparib, disponibile in compresse rivestite con film e utilizzato come terapia di mantenimento dopo che i pazienti hanno risposto a un tipo di chemioterapia che include il platino.
Lo scopo dello studio è esplorare l’efficacia di olaparib in pazienti con questo specifico tipo di cancro ovarico. I partecipanti assumeranno le compresse per via orale. Lo studio monitorerà per quanto tempo i pazienti rimangono liberi dalla progressione del cancro, così come la loro sopravvivenza globale e la risposta al trattamento. Verranno inoltre valutati eventuali effetti collaterali sperimentati dai partecipanti. La sperimentazione dovrebbe continuare fino al 2027.
Criteri di inclusione principali: almeno 18 anni di età; diagnosi confermata di cancro ovarico ad alto grado recidivante; assenza di mutazioni BRCA1/2; stato di performance ECOG 0-2; almeno quattro cicli di chemioterapia a base di platino completati.
Studio Comparativo tra Olaparib e Chemioterapia per Pazienti con Cancro dell’Ovaio Recidivante Dopo Chirurgia
Localizzazione: Italia
Questo studio clinico confronta l’uso di olaparib, assunto in compresse, con i trattamenti chemioterapici standard che includono farmaci come paclitaxel, carboplatino, gemcitabina, doxorubicina, bevacizumab e cisplatino, generalmente somministrati tramite infusione endovenosa.
L’obiettivo è determinare quanto sia efficace olaparib nel mantenere la salute dei pazienti dopo la progressione del cancro, rispetto alle opzioni chemioterapiche standard. I partecipanti riceveranno olaparib o uno dei trattamenti chemioterapici standard dopo essere stati sottoposti a una procedura chirurgica nota come chirurgia citoriduttiva secondaria, che mira a rimuovere quanto più cancro possibile.
Lo studio seguirà i partecipanti per un periodo di tempo per osservare la loro sopravvivenza libera da progressione, la sopravvivenza globale, la sicurezza e la qualità di vita. I partecipanti saranno assegnati casualmente a ricevere olaparib o uno dei trattamenti chemioterapici standard, e alcuni potrebbero ricevere un placebo.
Criteri di inclusione principali: consenso informato firmato; femmina di almeno 18 anni; cancro sieroso o endometrioide ovarico ad alto grado recidivante; una sola precedente terapia con regime contenente platino; chirurgia citoriduttiva completata; stato BRCA1/2 noto.
Studio su ADP-A2M4CD8 e Nivolumab per Pazienti con Cancro dell’Ovaio Recidivante
Localizzazione: Francia, Spagna
Questo studio sta investigando un trattamento innovativo per il cancro ovarico recidivante chiamato ADP-A2M4CD8, che utilizza le cellule immunitarie del paziente (cellule T) geneticamente modificate per colpire le cellule tumorali. Queste cellule T sono progettate per riconoscere e attaccare le cellule tumorali che esprimono una proteina specifica chiamata MAGE-A4. Lo studio esplorerà anche la combinazione di questo trattamento con nivolumab, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro.
L’obiettivo è valutare quanto bene questi trattamenti funzionano nei pazienti con cancro ovarico recidivante. I partecipanti riceveranno il trattamento ADP-A2M4CD8 da solo o in combinazione con nivolumab attraverso un’infusione endovenosa. Lo studio monitorerà come il cancro risponde al trattamento e verificherà eventuali effetti collaterali.
Questo è uno studio in aperto, il che significa che sia i ricercatori che i partecipanti sanno quale trattamento viene somministrato. I partecipanti saranno attentamente monitorati durante tutto lo studio per garantire la loro sicurezza e raccogliere dati sull’impatto del trattamento sul cancro.
Criteri di inclusione principali: età compresa tra 18 e 75 anni; diagnosi confermata di cancro ovarico recidivante specifico; positività per HLA-A*02; tumore positivo per MAGE-A4; stato di performance ECOG 0-1; almeno 3 cicli di chemioterapia iniziale.
Studio su Pertuzumab e Trastuzumab per Pazienti con Tumori Maligni Solidi da Precedenti Studi su Pertuzumab
Localizzazione: Italia, Portogallo, Spagna
Questo studio si concentra su pazienti con tumori maligni solidi, che sono un tipo di cancro che si forma in organi o tessuti solidi. Lo studio coinvolge l’uso di un farmaco chiamato pertuzumab (Perjeta), somministrato come soluzione per infusione, da solo o in combinazione con altre terapie antitumorali. Un altro farmaco coinvolto nello studio è il trastuzumab (Herceptin), anch’esso somministrato come soluzione per infusione.
Lo scopo dello studio è continuare a fornire la terapia con pertuzumab ai pazienti che hanno precedentemente partecipato a uno studio correlato e stanno ancora beneficiando del trattamento. I partecipanti riceveranno pertuzumab, e possibilmente trastuzumab, attraverso un’infusione endovenosa. Lo studio è progettato per monitorare la sicurezza e l’efficacia del trattamento nel tempo.
Lo studio osserverà eventuali eventi avversi e valuterà la sopravvivenza libera da progressione e la sopravvivenza globale. Questo è uno studio di estensione di una precedente sperimentazione, il che significa che continua il trattamento per i pazienti che stavano già ricevendo pertuzumab e ne stavano beneficiando.
Criteri di inclusione principali: consenso informato firmato; precedente partecipazione a uno studio sponsorizzato da Roche che coinvolgeva pertuzumab; determinazione da parte del medico che il trattamento continuato è benefico.
Studio Comparativo tra Avutometinib e Defactinib con Altri Trattamenti per Pazienti con Cancro Ovarico Sieroso di Basso Grado Recidivante
Localizzazione: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna
Questo studio clinico è focalizzato su un tipo specifico di cancro ovarico noto come Carcinoma Ovarico Sieroso di Basso Grado Recidivante (LGSOC). Lo studio esplorerà gli effetti di un trattamento combinato utilizzando due farmaci, avutometinib e defactinib, rispetto ad altri trattamenti scelti dai medici. L’obiettivo è vedere quanto bene questi trattamenti funzionano nel prevenire il peggioramento del cancro.
I partecipanti riceveranno la combinazione di avutometinib e defactinib o uno degli altri trattamenti, che possono includere farmaci come doxorubicina liposomiale pegilata, paclitaxel, topotecan, letrozolo o anastrozolo. Lo studio coinvolgerà visite regolari alla clinica per il trattamento e il monitoraggio.
I partecipanti saranno attentamente monitorati dai professionisti sanitari per garantire la loro sicurezza e raccogliere informazioni su come i trattamenti influenzano il cancro. Questa ricerca mira a fornire informazioni preziose su migliori opzioni terapeutiche per i pazienti con LGSOC recidivante.
Criteri di inclusione principali: almeno 18 anni; diagnosi confermata di LGSOC; stato della mutazione KRAS documentato; almeno un tumore misurabile; stato di performance ECOG 0-1; funzione normale degli organi.
Studio sul Test zAvatar per Decisioni Terapeutiche nel Cancro Ovarico Recidivante e nel Cancro al Seno Metastatico
Localizzazione: Portogallo
Questo studio clinico si concentra su due tipi di cancro: il cancro al seno e il cancro ovarico. Lo studio mira a valutare un nuovo test chiamato test zAvatar, che aiuta i medici a decidere il miglior trattamento per i pazienti con cancro ovarico recidivante e cancro al seno metastatico. Lo studio confronterà l’efficacia dei trattamenti scelti in base al test zAvatar con quelli scelti dalla pratica medica standard.
I partecipanti riceveranno uno dei diversi trattamenti possibili, tra cui palbociclib, capecitabina, niraparib, doxorubicina cloridrato, topotecan, paclitaxel, sacituzumab govitecan, fulvestrant, carboplatino, docetaxel, vinorelbina, olaparib, bevacizumab, ciclofosfamide ed etoposide. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo.
L’obiettivo principale è vedere se il test zAvatar può prevedere meglio quali trattamenti funzioneranno meglio per i pazienti, aiutando a migliorare la loro sopravvivenza libera da progressione. Lo studio durerà per un massimo di 24 mesi e valuterà anche la sopravvivenza globale e la risposta ai trattamenti.
Criteri di inclusione principali: donne di almeno 18 anni; malattia misurabile; stato di performance ECOG 0-2; funzione adeguata del midollo osseo, fegato, reni e cuore; decisione terapeutica presa.
Studio su Avutometinib e Defactinib per Pazienti con Cancro Ovarico Sieroso di Basso Grado Recidivante
Localizzazione: Belgio, Francia, Italia, Spagna
Questo studio clinico sta testando due trattamenti: avutometinib (VS-6766), una capsula assunta per via orale, e defactinib (VS-6063), una compressa anch’essa assunta per via orale, per il trattamento del Carcinoma Ovarico Sieroso di Basso Grado Recidivante (LGSOC). Avutometinib funziona bloccando alcune proteine chiamate RAF e MEK, coinvolte nella crescita delle cellule tumorali. Defactinib colpisce una proteina chiamata FAK, che aiuta le cellule tumorali a sopravvivere e diffondersi.
Lo scopo dello studio è trovare il modo migliore per utilizzare questi trattamenti, da soli o insieme, per aiutare i pazienti con LGSOC. Lo studio è diviso in diverse parti: nella prima, i ricercatori determineranno se avutometinib da solo o in combinazione con defactinib è più efficace. Nelle parti successive, valuteranno ulteriormente l’efficacia del piano terapeutico scelto.
I partecipanti riceveranno avutometinib da solo o in combinazione con defactinib. Lo studio monitorerà come il cancro risponde al trattamento e eventuali effetti collaterali che possono verificarsi.
Criteri di inclusione principali: pazienti femmine di almeno 18 anni; diagnosi confermata di LGSOC recidivante; stato mutazionale KRAS noto; malattia misurabile; stato di performance ECOG 0-1; funzione adeguata degli organi.
Studio su Doxorubicina Cloridrato e Trabectedina per Pazienti con Cancro dell’Ovaio Recidivante
Localizzazione: Italia
Questo studio clinico sta testando una combinazione di due trattamenti: doxorubicina liposomiale pegilata e trabectedina per il cancro ovarico recidivante. La doxorubicina liposomiale pegilata è una forma di chemioterapia che utilizza un rivestimento speciale per aiutare il farmaco a rimanere più a lungo nel corpo, mentre la trabectedina è un altro tipo di chemioterapia che interferisce con la capacità delle cellule tumorali di crescere e dividersi.
Lo scopo dello studio è vedere se questa combinazione di trattamenti è efficace nei pazienti il cui cancro ovarico è tornato dopo un trattamento precedente. I partecipanti riceveranno questi farmaci attraverso un’infusione endovenosa. Lo studio si svolgerà nell’arco di diversi mesi, con visite regolari per monitorare gli effetti del trattamento e verificare la salute dei partecipanti.
Durante lo studio, i medici valuteranno quanto bene il cancro risponde al trattamento e monitoreranno eventuali effetti collaterali. L’obiettivo è determinare se questa combinazione può aiutare a gestire il cancro nei pazienti che sono già stati trattati con doxorubicina liposomiale pegilata e hanno avuto una recidiva.
Criteri di inclusione principali: femmina di almeno 18 anni; diagnosi confermata di carcinoma ovarico invasivo; sensibilità parziale o completa al platino ma impossibilità di ricevere ulteriori trattamenti a base di platino; precedente trattamento con doxorubicina liposomiale pegilata; stato di performance ECOG 0-1.
Studio su Pembrolizumab, Paclitaxel e Bevacizumab per Pazienti con Cancro dell’Ovaio Recidivante Resistente al Platino
Localizzazione: Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia
Questo studio clinico si concentra sui trattamenti per il cancro ovarico, specificamente nei casi in cui il cancro è tornato ed è resistente alla chemioterapia a base di platino. Lo studio coinvolge diversi farmaci: pembrolizumab (MK-3475), paclitaxel, bevacizumab e un placebo. Lo scopo è confrontare l’efficacia di questi trattamenti in combinazione, con o senza bevacizumab, nel migliorare il tempo in cui i pazienti vivono senza che il cancro peggiori.
I partecipanti riceveranno il trattamento attraverso un’infusione endovenosa. Lo studio durerà fino a 24 mesi, durante i quali i pazienti saranno monitorati regolarmente. Lo studio mira a vedere quanto bene funzionano i trattamenti nel fermare la progressione del cancro, oltre a osservare eventuali effetti collaterali e i tassi di sopravvivenza globale.
Lo studio valuterà anche l’impatto dei trattamenti sulla qualità di vita dei pazienti, inclusa la loro salute generale e qualsiasi sintomo correlato all’addome e al tratto gastrointestinale. I partecipanti saranno seguiti attentamente da professionisti sanitari durante tutto lo studio per garantire la loro sicurezza e benessere.
Criteri di inclusione principali: diagnosi confermata di carcinoma ovarico epiteliale, delle tube di Falloppio o peritoneale primario; funzione adeguata degli organi; 1 o 2 precedenti linee di trattamento; evidenza di progressione entro 6 mesi dall’ultima dose di chemioterapia a base di platino; stato di performance ECOG 0-1.
Riepilogo e Considerazioni
Gli studi clinici attualmente in corso per il cancro dell’ovaio recidivante rappresentano una gamma diversificata di approcci terapeutici. È importante notare che:
- Molti studi si concentrano su terapie mirate, come gli inibitori PARP (olaparib) e anticorpi monoclonali (sacituzumab tirumotecan, bevacizumab)
- L’immunoterapia sta emergendo come approccio promettente, con studi che esplorano pembrolizumab e terapie cellulari modificate geneticamente
- La sensibilità al platino rimane un importante fattore prognostico nella selezione dei pazienti per diversi studi
- Diversi studi valutano combinazioni di farmaci piuttosto che monoterapie, riflettendo l’approccio multimodale al trattamento del cancro ovarico recidivante
- Gli studi includono pazienti con diverse caratteristiche genetiche, come lo stato delle mutazioni BRCA e KRAS
- La qualità di vita e la sopravvivenza libera da progressione sono endpoint importanti nella maggior parte degli studi
I pazienti interessati a partecipare a uno studio clinico dovrebbero consultare il proprio oncologo per discutere l’idoneità e i potenziali benefici e rischi. La partecipazione a studi clinici può offrire accesso a terapie innovative e contribuire al progresso della conoscenza medica sul trattamento del cancro ovarico recidivante.










