In breve
I linfociti T CD4 autologhi derivati da sangue periferico e modificati con CRISPR nel locus CD40LG sono una terapia cellulare sperimentale in studio per la sindrome da iper-IgM legata all'X di tipo 1 (HIGM1), una rara malattia immunitaria ereditaria. La sostanza è nota anche con il codice di sviluppo FT018 ed è sviluppata da Fondazione Telethon.
Punti chiave
- Studio clinico di fase 1/2 autorizzato nell'UE per la sindrome da iper-IgM legata all'X di tipo 1 (HIGM1)
- 6 partecipanti previsti in questo studio in aperto, a braccio singolo
- La terapia utilizza l'editing genico CRISPR/Cas9 per correggere il gene CD40LG nei linfociti T CD4 del paziente
- Somministrata come dispersione per infusione endovenosa, preparata a partire dalle cellule del sangue del paziente
- L'esito primario misura le tossicità dose-limitanti dopo ciascuna dose del prodotto farmaceutico
- La sostanza ha la designazione di farmaco orfano e nessuna autorizzazione all'immissione in commercio: è ancora sperimentale
Che cosa sono i linfociti T CD4 autologhi modificati con CRISPR nel locus CD40LG?
I linfociti T CD4 autologhi derivati da sangue periferico e modificati con CRISPR nel locus CD40LG, indicati anche come FT018, sono una terapia cellulare sperimentale. Il termine autologo significa che le cellule provengono dal corpo del paziente stesso. La terapia è costituita da linfociti T CD4 — un tipo di cellula immunitaria — modificati geneticamente con la tecnologia di editing genico CRISPR/Cas9 nel locus del gene CD40LG. La sostanza è classificata come terapia cellulare ed è somministrata come dispersione per infusione. Non ha un'autorizzazione all'immissione in commercio nei registri del prodotto ed è quindi ancora una sostanza sperimentale. Alla terapia è stata concessa la designazione di farmaco orfano, il che significa che è destinata a una malattia rara. Il prodotto è fornito da Fondazione Telethon.
Come agiscono i linfociti T CD4 autologhi modificati con CRISPR nel locus CD40LG?
La terapia è progettata per i pazienti con sindrome da iper-IgM legata all'X di tipo 1 (HIGM1), una malattia genetica causata da mutazioni nel gene CD40LG. Questo gene fornisce normalmente le istruzioni per produrre una proteina chiamata ligando CD40, essenziale per la comunicazione tra le cellule immunitarie. Nell'HIGM1, il gene difettoso impedisce ai linfociti T CD4 di attivare correttamente le altre cellule immunitarie, rendendo i pazienti vulnerabili alle infezioni. La terapia sperimentale preleva i linfociti T CD4 del paziente e li modifica fuori dal corpo (ex vivo) nel locus CD40LG utilizzando CRISPR/Cas9 e un vettore basato su IDLV, con l'obiettivo di ripristinare la funzione del gene CD40LG.
Per quali condizioni è utilizzata o studiata?
- Immunodeficienza legata all'X con iper-IgM di tipo 1 (HIGM1) — una rara malattia immunitaria ereditaria in cui l'organismo non riesce a produrre correttamente alcune classi di anticorpi, causando infezioni ricorrenti e gravi. È la condizione studiata nello studio autorizzato.
Come vengono somministrati i linfociti T CD4 autologhi modificati con CRISPR nel locus CD40LG?
La terapia è preparata come dispersione per infusione ed è somministrata mediante infusione endovenosa, cioè direttamente in una vena. Le cellule vengono raccolte dal sangue periferico del paziente, modificate in laboratorio e poi reinfuse nel paziente. Lo studio prevede anche la somministrazione di diversi vaccini per via intramuscolare come parte delle procedure dello studio, tra cui TICOVAC (vaccino contro l'encefalite da zecche), Rabipur (vaccino antirabbico) e Infanrix hexa (vaccino combinato contro difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e Haemophilus influenzae di tipo b).
Che cosa mostrano gli studi clinici?
Nell'UE è autorizzato uno studio clinico per questa terapia sperimentale. Lo studio è di fase 1/2, in aperto, a braccio singolo, il che significa che sia i ricercatori sia i partecipanti sanno quale trattamento viene somministrato e tutti i partecipanti ricevono la terapia sperimentale.
Lo studio prevede di arruolare 6 partecipanti con sindrome da iper-IgM legata all'X di tipo 1. L'esito primario misura la percentuale di pazienti che manifestano tossicità dose-limitanti (DLT) dopo ciascuna dose del prodotto farmaceutico. Le tossicità dose-limitanti sono effetti indesiderati abbastanza gravi da impedire l'aumento della dose. L'obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza del trattamento con FT018 nei pazienti con HIGM1.
Lo studio è attualmente nello stato autorizzato, il che significa che ha ricevuto l'approvazione regolatoria per procedere ma potrebbe non aver ancora iniziato l'arruolamento dei partecipanti. Lo studio somministra inoltre diversi vaccini ai partecipanti come parte delle procedure dello studio, per valutare le risposte immunitarie.
Quali effetti indesiderati sono noti?
Lo studio è progettato per misurare gli effetti indesiderati, in particolare le tossicità dose-limitanti, come esito primario. Tuttavia, nelle fonti fornite non sono disponibili dati sugli effetti indesiderati provenienti da studi completati, poiché si tratta di uno studio in fase iniziale ancora autorizzato e non completato. Il profilo di sicurezza della terapia sarà stabilito attraverso questo studio e quelli futuri.
