Studio per valutare l'efficacia e la sicurezza di lutezio (177Lu) oxodotreotide e octreotide in pazienti con tumore neuroendocrino gastroenteropancreatico (GEP-NET) di grado 1 e 2 avanzato
- Partecipanti:Tutte le età
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Tartaric acid è una sostanza chimica che compare nel sistema informativo delle sperimentazioni cliniche dell'UE come parte di un prodotto in combinazione fissa insieme a metoclopramide cloridrato, dimeticone, sodio idrogeno carbonato e potassio citrato.[1] Il prodotto è autorizzato come medicinale e tartaric acid svolge il ruolo di componente ausiliario nella formulazione, non di principio attivo principale.[1]
La metoclopramide, il principale principio attivo di questa combinazione, è un medicinale usato per alleviare nausea e vomito. Tartaric acid in sé non è la sostanza oggetto di studio per un nuovo uso; compare nel registro come ingrediente di supporto nell'ambito di una sperimentazione oncologica.[1]
I dati del registro non descrivono un meccanismo d'azione per tartaric acid in sé. Nel prodotto in combinazione, il principio attivo principale è la metoclopramide, che agisce sull'apparato digerente e sul cervello per ridurre nausea e vomito. Tartaric acid è indicato come sostanza ausiliaria, il che significa che supporta la formulazione senza fornire l'effetto terapeutico principale.[1]
Nel registro dello studio, il prodotto in combinazione contenente tartaric acid è indicato con la via di somministrazione registrata come uso sconosciuto e la forma farmaceutica come PHF00169MIG, un termine codificato nel registro.[1] I nomi del prodotto nel registro si riferiscono alla metoclopramide, il principio attivo principale.[1]
Uno studio nel registro coinvolge il prodotto in combinazione contenente tartaric acid. È uno studio interventistico di fase 3 con 241 partecipanti, attualmente autorizzato a procedere.[1] Lo studio, noto come NETTER-3, valuta l'efficacia e la sicurezza di [177Lu]Lu-DOTA-TATE (Lutathera) più octreotide LAR come trattamento di prima linea in pazienti con GEP-NET avanzati di grado 1 e grado 2.[1]
La misura principale è la sopravvivenza libera da progressione (PFS), definita come il tempo dalla randomizzazione fino alla prima comparsa di progressione tumorale — valutata centralmente da un comitato di revisione indipendente in cieco secondo i criteri RECIST v1.1 — o al decesso per qualsiasi causa.[1] Lo studio mira a dimostrare che il medicinale radioattivo più octreotide LAR ritarda la progressione o il decesso rispetto a un comparatore attivo.[1]
Altri medicinali nello studio includono Sandostatin LAR (octreotide) somministrato per iniezione intramuscolare, LysaKare soluzione per infusione e octreotide somministrato per via sottocutanea. Tartaric acid compare solo come parte della combinazione con metoclopramide usata come medicinale di supporto nello studio.[1]
I dati del registro forniti non includono informazioni sugli effetti indesiderati specificamente attribuiti a tartaric acid. Non erano disponibili fonti supplementari sugli effetti avversi per questa sostanza.
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