Studio per valutare l'efficacia e la sicurezza di lutezio (177Lu) oxodotreotide e octreotide in pazienti con tumore neuroendocrino gastroenteropancreatico (GEP-NET) di grado 1 e 2 avanzato
- Partecipanti:Tutte le età
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Potassium citrate è un sale dell'acido citrico. Nel registro dello studio clinico fornito, compare nell'elenco degli interventi per uno studio su [177Lu]Lu-DOTA-TATE, un medicinale radiomarcato usato nei tumori neuroendocrini.[1] I dati sulla sostanza descrivono l'area terapeutica come neoplasie, il che corrisponde alla condizione studiata nello studio.[1]
Potassium citrate è una sostanza chimica usata in diverse forme orali, tra cui soluzioni orali, compresse a rilascio modificato, capsule, granulati e compresse effervescenti.[2] È usato per rendere l'urina meno acida (alcalinizzazione delle urine) ed è elencato nei formulari del NHS per il dolore urologico, la cistite e la cistinuria.[5][3] Nel registro dello studio per il GEP-NET, il potassium citrate è elencato tra gli interventi ma non è la sostanza di cui lo studio è progettato per testare l'efficacia.[1]
Potassium citrate agisce rendendo l'urina meno acida. È classificato tra i farmaci usati per il dolore urologico e l'alcalinizzazione delle urine nei capitoli del formulario del NHS.[5][3] Un formulario descrive una miscela contenente potassium citrate 300 mg per 1 ml con acido citrico monoidrato 50 mg per 1 ml per il dolore urologico.[4] Il registro dello studio stesso non descrive un meccanismo d'azione per il potassium citrate.[1]
Potassium citrate è disponibile come soluzioni orali, compresse a rilascio modificato, capsule, granulati per soluzione orale e compresse effervescenti.[2] Il browser dm+d elenca molte di queste forme, tra cui compresse a rilascio modificato di potassium citrate 1,08 g, bustine di granulato per soluzione orale da 3 g e soluzione orale 2,27 g/5 ml.[2] Nel registro dello studio GEP-NET, il potassium citrate è elencato senza forma farmaceutica indicata.[1]
Nei dati è presente uno studio, uno studio interventistico di fase 3 con 241 partecipanti (numero EU CT 2024-518325-15-00).[1] Il suo stato è autorizzato, il che significa che ha ricevuto l'approvazione ma i risultati non sono ancora stati riportati.[1] Lo studio è progettato per dimostrare se [177Lu]Lu-DOTA-TATE più octreotide LAR sia superiore a un comparatore attivo nel ritardare la progressione o il decesso come trattamento di prima linea per il GEP-NET avanzato di grado 1 e 2.[1] L'esito primario è la sopravvivenza libera da progressione (PFS), definita come il tempo dalla randomizzazione alla prima occorrenza di progressione valutata centralmente secondo i criteri RECIST v1.1 o al decesso per qualsiasi causa.[1] Gli interventi includono Sandostatin LAR (octreotide LAR) a 10 mg, 20 mg e 30 mg somministrato per iniezione intramuscolare, Lutathera ([177Lu]Lu-DOTA-TATE) 370 MBq/mL soluzione per infusione somministrata per via endovenosa, LysaKare 25 g/25 g soluzione per infusione, metoclopramide e octreotide somministrati per via sottocutanea.[1] Potassium citrate è elencato tra questi interventi ma il registro non ne indica il ruolo o la dose.[1]
Le fonti supplementari fornite non descrivono effetti indesiderati per il potassium citrate. Anche il registro dello studio non riporta effetti indesiderati.[1]
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