Pneumococcal Polysaccharide Serotype 20

Questo articolo riassume diversi studi clinici che indagano l’uso del vaccino pneumococcico polisaccaridico sierotipo 20 in varie popolazioni. Gli studi mirano a valutare la sicurezza, l’efficacia e la risposta immunitaria a questo vaccino, che è progettato per prevenire le infezioni pneumococciche. Gli studi includono diversi gruppi di età e popolazioni a rischio, fornendo preziose informazioni sulle prestazioni del vaccino in diversi gruppi di pazienti.

Indice dei contenuti

Cos’è il POLISACCARIDE PNEUMOCOCCICO SEROTIPO 20?

Il POLISACCARIDE PNEUMOCOCCICO SEROTIPO 20 è un componente dei vaccini pneumococcici, specificamente progettato per proteggere contro un particolare ceppo (serotipo 20) del batterio Streptococcus pneumoniae[1]. Questo batterio, noto anche come pneumococco, può causare varie infezioni, tra cui polmonite, meningite e infezioni del flusso sanguigno.

A cosa serve?

Questo componente del vaccino viene utilizzato per prevenire le infezioni pneumococciche causate dal ceppo serotipo 20 dello Streptococcus pneumoniae. È tipicamente incluso in vaccini pneumococcici più ampi che proteggono contro molteplici sierotipi[2]. Questi vaccini sono particolarmente importanti per:

  • Adulti di età compresa tra 60 e 85 anni
  • Persone con un rischio aumentato di malattia pneumococcica
  • Individui con determinate condizioni mediche che possono renderli più suscettibili alle infezioni pneumococciche

Come funziona?

Il POLISACCARIDE PNEUMOCOCCICO SEROTIPO 20 funziona stimolando il sistema immunitario del corpo a produrre anticorpi contro lo specifico rivestimento polisaccaridico dei batteri pneumococcici del serotipo 20. Quando esposto ai batteri reali in futuro, questi anticorpi aiutano il corpo a riconoscere e combattere l’infezione in modo più efficace[3].

Come viene somministrato?

Il vaccino contenente POLISACCARIDE PNEUMOCOCCICO SEROTIPO 20 viene tipicamente somministrato come iniezione intramuscolare. Di solito viene somministrato come singola dose da 0,5 ml[4]. I dettagli specifici di somministrazione possono variare a seconda della particolare formulazione del vaccino e dell’età e dello stato di salute del paziente.

Quanto è efficace?

L’efficacia dei vaccini contenenti POLISACCARIDE PNEUMOCOCCICO SEROTIPO 20 è oggetto di studi clinici in corso. Questi studi mirano a valutare la risposta immunitaria generata dal vaccino, misurata dall’aumento dei livelli di anticorpi e dalle risposte delle cellule T[5]. L’efficacia può essere valutata considerando:

  • Titoli medi geometrici (GMT) dell’attività opsonofagocitica (OPA) specifica per serotipo
  • Concentrazioni medie geometriche (GMC) di immunoglobulina G (IgG)
  • La proporzione di partecipanti che raggiunge un aumento significativo dei livelli di anticorpi

Sicurezza ed effetti collaterali

Come per qualsiasi vaccino, possono esserci potenziali effetti collaterali associati ai vaccini contenenti POLISACCARIDE PNEUMOCOCCICO SEROTIPO 20. Gli effetti collaterali comuni possono includere:

  • Dolore, rossore o gonfiore nel sito di iniezione
  • Affaticamento
  • Mal di testa
  • Dolore muscolare

Gli effetti collaterali gravi sono rari ma possono verificarsi. È importante discutere i potenziali rischi e benefici con il proprio medico[6].

Ricerca in corso

Diversi studi clinici sono attualmente in corso per studiare ulteriormente i vaccini contenenti POLISACCARIDE PNEUMOCOCCICO SEROTIPO 20. Questi studi mirano a:

  • Valutare la sicurezza e l’immunogenicità in varie popolazioni, inclusi adulti di età compresa tra 60 e 85 anni e coloro che sono a maggior rischio di malattia pneumococcica[7]
  • Confrontare l’efficacia delle nuove formulazioni di vaccini con quelle esistenti
  • Valutare la protezione a lungo termine e la potenziale necessità di dosi di richiamo
  • Investigare il momento ottimale di somministrazione del vaccino per la massima efficacia[8]

Questi studi in corso forniranno preziose informazioni per migliorare ulteriormente la prevenzione delle infezioni pneumococciche e ottimizzare le strategie di vaccinazione.

Caratteristica dello Studio Dettagli
Popolazione Adulti di età compresa tra 18-64 anni a maggior rischio di malattia pneumococcica, adulti di età pari o superiore a 50 anni, bambini e adolescenti a rischio elevato
Intervento Vaccino pneumococcico polisaccaridico sierotipo 20 (V116, PPSV23 o altre formulazioni)
Esiti Primari Sicurezza (eventi avversi), immunogenicità (risposte anticorpali misurate mediante OPA GMTs)
Esiti Secondari Risposte delle cellule T, livelli di IgG specifici per sierotipo, proporzione di partecipanti con aumento ≥4 volte dei titoli anticorpali
Disegni dello Studio Studi randomizzati, in doppio cieco, controllati con comparatore attivo; studi di estensione in aperto
Durata del Follow-up Varia per studio, da 30 giorni a 6 mesi dopo la vaccinazione
Criteri Chiave di Esclusione Allergie note ai componenti del vaccino, vaccinazioni recenti, immunodeficienza, alcune malattie croniche

Sperimentazioni cliniche in corso su Pneumococcal Polysaccharide Serotype 20

  • Studio dell’effetto dei vaccini pneumococcici sulla formazione dei centri germinali in adulti sani e persone con HIV: confronto tra vaccino coniugato e polisaccaridico

    In arruolamento

    3 1 1 1
    Paesi Bassi
  • Studio sull’efficacia di Venetoclax e Dexamethasone nel mieloma multiplo recidivante e refrattario positivo alla traslocazione (11;14)

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Danimarca
  • Studio sull’Immunogenicità della Vaccinazione Antipneumococcica in Adulti con Leucemia Acuta o Linfoma Trattati con Chemioterapia

    In arruolamento

    3 1 1 1
    Francia
  • Studio sugli effetti a lungo termine del tacrolimus in monoterapia rispetto alla combinazione di tacrolimus e mycophenolate mofetil nei pazienti con trapianto di rene a basso rischio

    Arruolamento non iniziato

    3 1 1 1
    Malattie in studio:
    Paesi Bassi
  • Studio sull’orario ottimale per la somministrazione del vaccino antinfluenzale in adulti di 60-85 anni: influenza, vaccino antinfluenzale e combinazione di farmaci.

    Arruolamento concluso

    3 1 1 1
    Paesi Bassi
  • Studio sulla Sicurezza e Risposta Immunitaria del Vaccino V116 per la Polmonite negli Adulti di 50 Anni o Più

    Arruolamento concluso

    3 1 1 1
    Malattie in studio:
    Spagna Germania
  • Studio sulla Sicurezza e Immunogenicità di V116 nei Bambini e Adolescenti a Rischio di Malattia Pneumococcica

    Arruolamento concluso

    3 1 1 1
    Malattie in studio:
    Svezia Polonia Francia Finlandia Spagna
  • Studio sull’uso a lungo termine di ofatumumab per la sclerosi multipla recidivante

    Arruolamento concluso

    3 1 1 1
    Malattie in studio:
    Germania Lettonia Norvegia Belgio Paesi Bassi Ungheria +15
  • Studio sulla sicurezza ed efficacia a lungo termine di Pegcetacoplan in pazienti con glomerulopatia C3 o glomerulonefrite membranoproliferativa a immunocomplessi

    Arruolamento concluso

    3 1 1 1
    Spagna Italia Repubblica Ceca Francia Paesi Bassi Belgio +2

Glossario

  • Pneumococcal polysaccharide serotype 20: Un componente specifico del vaccino pneumococcico che prende di mira il ceppo del sierotipo 20 del batterio Streptococcus pneumoniae.
  • Opsonophagocytic activity (OPA): Una misura della funzione anticorpale che valuta la capacità degli anticorpi di facilitare l'assorbimento e l'eliminazione dei batteri da parte delle cellule immunitarie.
  • Immunoglobulin G (IgG): Un tipo di anticorpo che svolge un ruolo cruciale nella risposta immunitaria dell'organismo contro gli agenti patogeni.
  • Geometric mean titers (GMTs): Una misura statistica utilizzata per valutare il livello medio di anticorpi in un gruppo di partecipanti allo studio.
  • Serotype: Una variazione distinta all'interno di una specie batterica, caratterizzata da strutture superficiali specifiche che possono essere identificate dagli anticorpi.
  • T cell response: L'attivazione e la proliferazione dei linfociti T, un tipo di globuli bianchi, in risposta a un antigene specifico o a un vaccino.
  • Adverse event (AE): Qualsiasi segno, sintomo o malattia sfavorevole e non intenzionale temporaneamente associato all'uso di un trattamento o di una procedura medica.
  • Immunogenicity: La capacità di una sostanza, come un vaccino, di provocare una risposta immunitaria nell'organismo.
  • Conjugate vaccine: Un tipo di vaccino che combina un antigene debole con un antigene forte per potenziare la risposta immunitaria, specialmente nei bambini piccoli.
  • CRM197: Un mutante non tossico della tossina difterica comunemente utilizzato come proteina vettore nei vaccini coniugati per potenziare la risposta immunitaria.