Che cos'è imetelstat?
Imetelstat è una sostanza sperimentale in studio per il trattamento della mielofibrosi, un tipo di tumore del sangue in cui si accumula tessuto cicatriziale nel midollo osseo e compromette la normale produzione di cellule del sangue.[1] Il registro dello studio lo elenca come un farmaco somministrato per infusione endovenosa alla dose di 9,4 mg per chilogrammo di peso corporeo.[1] In questi registri non sono fornite informazioni sull'autorizzazione all'immissione in commercio di imetelstat, il che suggerisce che sia ancora in fase di sperimentazione.
Come agisce imetelstat?
Il registro dello studio non descrive il meccanismo d'azione di imetelstat. Le fonti disponibili si concentrano su altri preparati antianemici, come i prodotti a base di ferro orali ed endovenosi, piuttosto che su imetelstat stesso.
Per quali condizioni è in studio imetelstat?
- Mielofibrosi — un raro tumore del sangue in cui il midollo osseo viene sostituito da tessuto cicatriziale, con conseguente riduzione dei valori ematici e ingrossamento della milza. Lo studio si concentra sulla malattia a rischio intermedio-2 o alto che è recidivata o refrattaria al trattamento con inibitori JAK.[1]
Come viene somministrato imetelstat?
Imetelstat viene somministrato per infusione endovenosa alla dose di 9,4 mg per chilogrammo di peso corporeo.[1] Il registro dello studio non specifica la frequenza di somministrazione né la durata del trattamento.
Cosa mostrano gli studi clinici?
Uno studio di Fase 3 è autorizzato. Si tratta di uno studio interventistico che confronta imetelstat con la migliore terapia disponibile in 354 partecipanti con mielofibrosi a rischio intermedio-2 o alto la cui malattia è recidivata o refrattaria al trattamento con inibitori JAK.[1] L'esito primario è la sopravvivenza globale, definita come l'intervallo di tempo dalla data di randomizzazione alla data del decesso per qualsiasi causa.[1]
Quali effetti indesiderati sono noti?
Le fonti supplementari fornite riguardano preparati antianemici contenenti ferro, non imetelstat. Descrivono reazioni di ipersensibilità, incluse reazioni anafilattiche, associate a prodotti di ferro endovenoso come carbossimaltosio ferrico, ferro saccarato, ferro destrano e ferro gluconato.[3][2] Questi effetti indesiderati non si applicano a imetelstat e sono menzionati solo perché compaiono nelle fonti relative ad altri preparati antianemici. Nei dati forniti non sono disponibili informazioni sugli effetti indesiderati specifici di imetelstat.