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Che cos'è nisotirostide?
Nisotirostide (codice di sviluppo LY3457263) è una sostanza sperimentale sviluppata da Eli Lilly and Company per il trattamento del diabete mellito di tipo 2.[3] È una sostanza a base proteica, nello specifico una nuova entità molecolare, ed è classificata come agente antiiperglicemico, ovvero un medicinale destinato ad abbassare i livelli di zucchero nel sangue.[2] Nisotirostide non ha ancora un'autorizzazione all'immissione in commercio nei registri dei prodotti, il che significa che è ancora in fase di studio e non è disponibile come medicinale prescrivibile.[1]
Come funziona nisotirostide?
Nisotirostide agisce come agonista del recettore del neuropeptide Y, il che significa che si lega e attiva specifici recettori nell'organismo chiamati recettori del neuropeptide Y.[2] Questi recettori sono coinvolti nella regolazione dell'appetito, del bilancio energetico e del metabolismo del glucosio. Attivandoli, si ritiene che nisotirostide aiuti ad abbassare i livelli di zucchero nel sangue nelle persone con diabete di tipo 2. Il modo esatto in cui produce questo effetto è ancora oggetto di studio negli studi clinici.
Per quali condizioni viene studiato nisotirostide?
- Diabete mellito di tipo 2 — la condizione principale oggetto di studio. L'attuale studio di Fase 2 verifica se l'aggiunta di nisotirostide al trattamento esistente con semaglutide o tirzepatide possa ridurre ulteriormente l'HbA1c nelle persone che non hanno raggiunto il proprio obiettivo di zucchero nel sangue.[1]
- Obesità — nisotirostide è stato precedentemente studiato per l'obesità, ma non è stato segnalato alcuno sviluppo recente in quest'area.[2]
Come viene somministrato nisotirostide?
Nisotirostide è disponibile come soluzione iniettabile per uso sottocutaneo, ovvero viene iniettato sotto la pelle.[1] Nello studio attuale viene somministrato una volta alla settimana.[3]
Cosa mostrano gli studi clinici?
Uno studio di Fase 2 su nisotirostide è attualmente autorizzato nel Sistema Informativo degli Studi Clinici dell'UE.[1] Lo studio è a gruppi paralleli e in doppio cieco, il che significa che i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere nisotirostide o un placebo, e né i partecipanti né i ricercatori sanno chi sta ricevendo quale trattamento.[3]
Lo studio prevede di arruolare 200 adulti di età compresa tra 18 e 75 anni con diabete di tipo 2 che assumono una dose stabile di semaglutide o tirzepatide da almeno tre mesi e non hanno raggiunto il proprio obiettivo di HbA1c.[3] L'HbA1c è un esame del sangue che misura il livello medio di zucchero nel sangue di una persona negli ultimi due o tre mesi.
La misurazione principale di questo studio è la variazione dal basale dell'HbA1c alla Settimana 24.[1] Lo studio mira a verificare se nisotirostide, in combinazione con semaglutide o tirzepatide, possa ridurre ulteriormente i livelli di HbA1c rispetto al placebo.[3]
Quali effetti indesiderati sono noti?
Le fonti disponibili non forniscono informazioni specifiche sugli effetti indesiderati di nisotirostide. In quanto sostanza sperimentale, il suo profilo di sicurezza è ancora in fase di definizione attraverso gli studi clinici.