Studio dell'efficacia e della sicurezza dell'acido nicotinico a rilascio ileale controllato in compresse per il trattamento del prediabete
- Partecipanti:Adulti
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
L'acido nicotinico, chiamato anche niacina o vitamina B3, è una vitamina idrosolubile del complesso B. È una piccola molecola sintetizzata chimicamente con formula C6H5NO2.[3] È già un medicinale autorizzato: una formulazione in compresse a rilascio prolungato è stata approvata per la prima volta negli Stati Uniti nel 1997 ed è commercializzata con nomi commerciali tra cui Niaspan, Niacor e Nicolar.[2][3] Altri nomi per la stessa sostanza includono acido 3-piridincarbossilico e acido piridin-3-carbossilico.[3] Nello studio clinico descritto in questa pagina, l'acido nicotinico viene testato in una nuova formulazione chiamata acido nicotinico a rilascio ileale controllato (CIR-NA).
L'acido nicotinico è una vitamina che l'organismo utilizza per molti processi metabolici. Come medicinale, è noto per modificare i livelli di grassi nel sangue: riduce il colesterolo totale (CT) elevato, il colesterolo legato alle lipoproteine a bassa densità (LDL-C), l'apolipoproteina B (Apo B) e i trigliceridi (TG), aumentando al contempo il colesterolo legato alle lipoproteine ad alta densità (HDL-C).[2] La nuova formulazione a rilascio ileale controllato è progettata per rilasciare la sostanza in una parte specifica dell'intestino tenue, l'ileo. Lo studio mira a scoprire se questo rilascio mirato possa indurre la remissione del prediabete, ma il meccanismo esatto con cui il CIR-NA potrebbe influenzare la glicemia non è descritto nei dati di registro disponibili.[1]
L'acido nicotinico è autorizzato per diversi disturbi lipidici ed è ora in studio nel prediabete:
Il medicinale autorizzato è disponibile in compresse a rilascio prolungato per uso orale, da assumere una volta al giorno a una dose compresa tra 500 mg e 2000 mg.[2] Anche la formulazione sperimentale nello studio clinico viene somministrata per bocca, come dose orale da 200 mg di acido nicotinico a rilascio ileale controllato.[1] Lo studio include anche un braccio placebo, una sostanza inattiva utilizzata per il confronto.
Uno studio clinico sull'acido nicotinico nel prediabete è attualmente elencato nel registro. È uno studio interventistico di Fase 2 che è stato autorizzato e prevede di arruolare 390 partecipanti.[1] Lo studio confronta l'acido nicotinico orale a rilascio ileale controllato alla dose di 200 mg con un placebo. L'esito principale misurato è la remissione del prediabete alla settimana 26, ovvero se i partecipanti non soddisfano più i criteri per il prediabete dopo 26 settimane di trattamento.[1] Poiché lo studio è ancora in fase autorizzata, non sono ancora disponibili risultati.
Le fonti disponibili non forniscono un elenco specifico di effetti indesiderati per la formulazione a rilascio ileale controllato in studio. Le informazioni prescrittive per la compressa di niacina a rilascio prolungato autorizzata descrivono il rossore come un effetto ben noto dell'acido nicotinico e includono avvertenze su effetti epatici, effetti muscolari e aumento della glicemia, ma le frequenze dettagliate degli effetti indesiderati non sono incluse nei dati forniti.[2] Poiché la formulazione in studio è diversa dalla compressa autorizzata, il profilo degli effetti indesiderati nel prediabete potrebbe non essere lo stesso. In questa fase non sono disponibili dati sugli effetti indesiderati dello studio sul prediabete.[1]
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