Miransertib

Miransertib075 o ARQ 092, è un farmaco sperimentale in fase di studio in studi clinici per il trattamento dello Spettro di Iperaccrescimento PIK3CA-correlato (PROS) e della Sindrome di Proteo (PS). Queste rare condizioni genetiche causano una crescita eccessiva in varie parti del corpo. Gli studi clinici mirano a valutare la sicurezza, la tollerabilità e l’efficacia del miransertib nella gestione di queste condizioni, offrendo speranza ai pazienti con opzioni di trattamento limitate.

Indice dei Contenuti

Cos’è il Miransertib?

Il Miransertib, noto anche come MK-7075 o ARQ 092, è un farmaco sperimentale in fase di sviluppo per il trattamento di rari disturbi di iperaccrescimento[1][2]. Si tratta di un farmaco a piccola molecola, il che significa che è un composto minuscolo in grado di entrare facilmente nelle cellule del corpo. Il Miransertib viene assunto per via orale sotto forma di capsula, rendendolo comodo per l’uso da parte dei pazienti[1].

Quali Condizioni Tratta il Miransertib?

Il Miransertib è oggetto di studio principalmente per due rare condizioni:

  • Spettro di Iperaccrescimento Correlato a PIK3CA (PROS): Si tratta di un gruppo di disturbi rari caratterizzati da iperaccrescimento di vari tessuti corporei. L’iperaccrescimento può interessare diverse parti del corpo e può variare in gravità[1].
  • Sindrome di Proteo (PS): Questa è una condizione estremamente rara che causa iperaccrescimento di ossa, pelle e altri tessuti. Di solito inizia nell’infanzia e diventa più evidente con la crescita del bambino[3].

Entrambe queste condizioni sono causate da mutazioni genetiche che portano a una crescita cellulare eccessiva in determinate parti del corpo[3].

Come Funziona il Miransertib?

Il Miransertib agisce prendendo di mira una specifica proteina nel corpo chiamata AKT1. Nei pazienti con PROS e Sindrome di Proteo, la proteina AKT1 è iperattiva, il che porta a una crescita cellulare eccessiva e all’iperaccrescimento dei tessuti[3].

Il Miransertib è un inibitore di AKT, il che significa che blocca l’attività della proteina AKT1. Facendo ciò, mira a rallentare o fermare l’iperaccrescimento dei tessuti nei pazienti con questi rari disturbi[4].

Studi Clinici Attuali

Diversi studi clinici sono attualmente in corso per studiare l’efficacia e la sicurezza del Miransertib:

  • Lo studio MOSAIC (NCT03094832) è uno studio di Fase 1/2 che studia il Miransertib in pazienti con PROS e Sindrome di Proteo[1].
  • Un altro studio (NCT04980872) sta esaminando la sicurezza a lungo termine del Miransertib nei pazienti che sono stati trattati con il farmaco in altri studi[2].
  • Uno studio di Fase 2 (NCT04316546) sta specificamente studiando il Miransertib in pazienti con Sindrome di Proteo[3].

Dosaggio e Somministrazione

Negli studi clinici, il Miransertib viene tipicamente somministrato come segue:

  • Viene assunto per via orale una volta al giorno, 1 ora prima o 2 ore dopo un pasto[2].
  • Il dosaggio è spesso basato sulla superficie corporea, partendo da 15 mg/m² e potenzialmente aumentando a 25 o 35 mg/m² a seconda di quanto bene il paziente tollera il farmaco[1].
  • Il trattamento viene somministrato in cicli, con ogni ciclo che dura tipicamente 28 giorni[1].

Sicurezza ed Effetti Collaterali

Come per qualsiasi farmaco, il Miransertib può causare effetti collaterali. Gli studi clinici stanno monitorando attentamente i pazienti per eventuali eventi avversi (effetti indesiderati o dannosi). I modi comuni per valutare la sicurezza includono:

  • Tracciare il numero di pazienti che sperimentano eventi avversi[1].
  • Monitorare gli eventi avversi gravi, che sono effetti più severi o potenzialmente letali[2].
  • Tenere traccia di quanti pazienti devono interrompere il trattamento a causa degli effetti collaterali[1].

Gli effetti collaterali specifici del Miransertib sono ancora oggetto di studio. I pazienti negli studi clinici sono attentamente monitorati con controlli regolari, esami del sangue e altre valutazioni per garantire la loro sicurezza[3].

Prospettive Future

Il Miransertib rappresenta un approccio promettente per il trattamento di rari disturbi di iperaccrescimento come PROS e Sindrome di Proteo. Se gli studi clinici mostreranno risultati positivi, potrebbe diventare il primo trattamento mirato per queste condizioni[3].

I ricercatori non stanno solo valutando se il Miransertib può rallentare o fermare l’iperaccrescimento, ma anche se può migliorare la qualità della vita dei pazienti, ridurre il dolore e migliorare il funzionamento fisico[3].

Mentre i risultati sono ancora in attesa, il Miransertib offre speranza per i pazienti con questi disturbi rari e impegnativi. Come sempre, i pazienti dovrebbero discutere con i loro operatori sanitari dei potenziali benefici e rischi della partecipazione agli studi clinici o dell’uso di trattamenti sperimentali.

Aspetto Dettagli
Nome del farmaco Miransertib (MK-7075, ARQ 092)
Condizioni studiate Spettro di iperaccrescimento correlato a PIK3CA (PROS), Sindrome di Proteo (PS)
Meccanismo d’azione Inibisce AKT, riducendo la iperattivazione della via AKT/PI3K
Somministrazione Orale, una volta al giorno
Intervallo di dosaggio 5-35 mg/m² al giorno, a seconda dello studio e delle caratteristiche del paziente
Fasi della sperimentazione Fase 1 e Fase 2
Obiettivi primari Sicurezza, tollerabilità, dosaggio appropriato, efficacia nella riduzione dell’iperaccrescimento
Obiettivi secondari Riduzione del dolore, miglioramento della funzionalità fisica, valutazione della qualità della vita
Durata della sperimentazione Circa 4-6 anni
Fasce d’età Bambini (a partire dai 2 anni) e adulti

Sperimentazioni cliniche in corso su Miransertib

  • Studio sull’uso a lungo termine di miransertib per pazienti con PROS o Sindrome di Proteus

    Arruolamento concluso

    2 1 1
    Farmaci in studio:
    Italia

Glossario

  • PIK3CA-Related Overgrowth Spectrum (PROS): Un gruppo di disturbi rari caratterizzati da una crescita eccessiva di vari tessuti corporei, causati da mutazioni nel gene PIK3CA.
  • Proteus Syndrome (PS): Una condizione rara caratterizzata da una crescita eccessiva di ossa, pelle e altri tessuti, tipicamente causata da una mutazione nel gene AKT1.
  • AKT: Una proteina coinvolta nelle vie di segnalazione cellulare che regolano la crescita, la sopravvivenza e il metabolismo delle cellule.
  • PI3K pathway: Una via di segnalazione cellulare coinvolta nella regolazione della crescita, proliferazione e sopravvivenza delle cellule.
  • Phosphorylation: Un processo in cui un gruppo fosfato viene aggiunto a una molecola, spesso utilizzato per attivare o disattivare proteine nella segnalazione cellulare.
  • Cerebriform Connective Tissue Nevus (CCTN): Un tipo di lesione cutanea caratterizzata da solchi e pieghe profonde, spesso osservata nella Sindrome di Proteus.
  • Adverse Event (AE): Qualsiasi evento medico sfavorevole che si verifica in un paziente durante una sperimentazione clinica, indipendentemente dal fatto che sia considerato causato dal trattamento in studio.
  • Serious Adverse Event (SAE): Un evento avverso che provoca morte, mette in pericolo la vita, richiede ospedalizzazione o causa disabilità significativa.
  • Pharmacokinetics (PK): Lo studio di come un farmaco viene assorbito, distribuito, metabolizzato ed eliminato dall'organismo.
  • Quality of Life (QoL): Una misura del benessere generale di un individuo, che include gli aspetti fisici, mentali e sociali della sua vita.