Che cos'è mibavademab?
Mibavademab (noto anche come REGN4461) è un medicinale sperimentale a base di proteine. È sviluppato da Regeneron Pharmaceuticals, Inc. e non ha ancora un'autorizzazione all'immissione in commercio, il che significa che non è approvato come medicinale per uso di routine.[1] La sostanza è classificata nell'area delle malattie ormonali del registro e la sua forma farmaceutica nelle sperimentazioni è una soluzione iniettabile.[1]
Mibavademab agisce come agonista del recettore della leptina, il che significa che si lega e attiva lo stesso recettore che l'ormone naturale leptina normalmente attiva.[3]
Come funziona mibavademab?
La leptina è un ormone che aiuta a regolare il peso corporeo e il metabolismo. In alcune patologie rare, l'organismo non produce abbastanza leptina funzionante o non riesce a rispondervi adeguatamente. Mibavademab è progettato per imitare l'azione della leptina legandosi al suo recettore. Questa attivazione ha lo scopo di aiutare a ripristinare la segnalazione che la leptina fornirebbe normalmente.[3] Uno studio di Fase 1 first-in-human ha già esaminato il comportamento di mibavademab nell'organismo, inclusa la sua farmacocinetica (come il farmaco viene assorbito, distribuito ed eliminato) e la farmacodinamica (gli effetti che ha sull'organismo).[3]
Per quali patologie è studiato mibavademab?
- Obesità monogenica — una forma rara di obesità causata da alterazioni in un singolo gene, in questo caso il gene della leptina (LEP). La sperimentazione include bambini, adolescenti e adulti.[1]
- Lipodistrofia generalizzata — una patologia rara in cui l'organismo ha pochissimo tessuto adiposo, con conseguenti problemi metabolici come glicemia alta e trigliceridi alti. La sperimentazione include adulti e bambini.[2]
Come viene somministrato mibavademab?
Mibavademab è preparato come soluzione iniettabile. Nelle sperimentazioni registrate può essere somministrato per via endovenosa, sottocutanea o intramuscolare, cioè in vena, sotto la pelle o in un muscolo.[1]
Cosa mostrano le sperimentazioni cliniche?
Due sperimentazioni di Fase 3 su mibavademab sono registrate nel Sistema Informativo Europeo sulle Sperimentazioni Cliniche. Entrambe sono attualmente autorizzate, il che significa che hanno ricevuto l'approvazione per procedere. Poiché si tratta di studi di Fase 3 in corso, i risultati non sono ancora disponibili; le sperimentazioni sono progettate per misurare esiti specifici.
Cosa misurano le sperimentazioni?
Nella sperimentazione sull'obesità monogenica, l'esito primario è la variazione percentuale dell'Indice di Massa Corporea (IMC) dall'inizio del trattamento alla settimana 24.[1] Nella sperimentazione sulla lipodistrofia generalizzata, la Parte A valuterà l'effetto di mibavademab sui livelli di HbA1c (una misura del controllo glicemico a lungo termine) e di trigliceridi (TG), mentre la Parte B valuterà sicurezza, tollerabilità e quantità di farmaco che rimane nel sangue nel tempo (farmacocinetica, o PK).[2]
Chi può partecipare a queste sperimentazioni?
La sperimentazione sull'obesità monogenica include bambini, adolescenti e adulti con obesità dovuta a mutazioni del gene della leptina, con un arruolamento previsto di 5 partecipanti.[1] La sperimentazione sulla lipodistrofia generalizzata include pazienti adulti e pediatrici, con un arruolamento previsto di 28 partecipanti.[2]
Quali effetti collaterali sono noti?
Lo studio di Fase 1 fornisce informazioni sul comportamento di mibavademab nell'organismo, ma la fonte disponibile non elenca effetti collaterali specifici in modo raggruppato. Informazioni dettagliate sulla sicurezza dalle sperimentazioni di Fase 3 in corso non sono ancora disponibili.