LY4170156

Gli studi clinici su LY4170156 stanno valutando questo trattamento sperimentale in persone con tumore ovarico. La ricerca confronta LY4170156 con le terapie standard per capire se è più efficace e quanto è sicuro. I partecipanti hanno tumori dell’ovaio, della tuba di Falloppio o del peritoneo, in fase resistente o sensibile al platino.

Indice

Panoramica dello studio

Lo studio NCT07213804 valuta LY4170156, chiamato anche Sofetabart Mipitecan nel titolo dello studio, in persone con tumore ovarico in due situazioni diverse: malattia resistente al platino nella Parte A e malattia sensibile al platino nella Parte B.[1] È uno studio interventistico, cioè i partecipanti ricevono trattamenti assegnati dai ricercatori per confrontare i risultati tra i gruppi.[1]

Lo studio è stato autorizzato e prevede 1125 partecipanti.[1] L’obiettivo è capire se LY4170156 funziona meglio dei trattamenti di confronto usati di solito nel tumore ovarico.[1]

Chi può partecipare

La popolazione dello studio comprende persone con neoplasie ovariche, neoplasie della tuba di Falloppio e neoplasie del peritoneo.[1] Sono inclusi anche casi con metastasi, cioè quando il tumore si è diffuso in altre parti del corpo.[1]

Lo studio è diviso in due parti perché i ricercatori vogliono valutare LY4170156 in due gruppi clinici diversi:[1]

  • Parte A: persone con malattia resistente al platino, cioè un tumore che non ha risposto bene o è tornato presto dopo una terapia con platino.[1]

  • Parte B: persone con malattia sensibile al platino, cioè un tumore che ha risposto alla terapia con platino o è tornato dopo più tempo.[1]

Trattamenti confrontati

Nella Parte A, LY4170156 viene confrontato con il trattamento scelto dallo sperimentatore tra chemioterapia o mirvetuximab soravtansine (MIRV).[1] Le opzioni di chemioterapia elencate nello studio includono gemcitabina, carboplatino, topotecan, paclitaxel e doxorubicina.[1]

Nella Parte B, LY4170156 viene usato insieme a bevacizumab e viene confrontato con il trattamento scelto dallo sperimentatore, che consiste in una doppietta di chemioterapia a base di platino più bevacizumab.[1] Questo confronto aiuta a capire se la nuova strategia offre un vantaggio rispetto alla cura standard.[1]

Obiettivi e criteri di valutazione

Il risultato principale misurato nello studio è la Progression-free Survival, abbreviata in PFS.[1] La PFS indica il tempo durante il quale la malattia non peggiora.[1]

Nella Parte A, la PFS viene valutata secondo i criteri RECIST v1.1 dal medico sperimentatore.[1] RECIST è un insieme di regole usate per misurare in modo standard se il tumore cresce, si riduce o resta stabile.[1]

Nella Parte B, la PFS viene valutata secondo gli stessi criteri RECIST v1.1, ma da una revisione centrale indipendente e in cieco, chiamata BICR.[1] Questo significa che esperti indipendenti controllano le immagini senza sapere quale trattamento ha ricevuto il paziente, per rendere la valutazione più imparziale.[1]

Fase dello studio e significato

Questo studio è in fase 3.[1] La fase 3 serve a confrontare un trattamento sperimentale con le terapie standard in un numero più grande di partecipanti, per capire se il nuovo approccio può offrire un beneficio clinico reale.[1]

In questo caso, il confronto riguarda sia l’efficacia sia la modalità di uso nei diversi gruppi di malattia ovarica descritti dal protocollo dello studio.[1]

Condizioni studiate

Le condizioni riportate nello studio sono neoplasie ovariche, neoplasie del peritoneo, neoplasie della tuba di Falloppio e metastasi di tumore.[1] In pratica, lo studio si concentra su tumori ginecologici correlati che spesso vengono trattati in modo simile.[1]

Il protocollo separa in modo chiaro la malattia resistente al platino da quella sensibile al platino, perché questi due gruppi possono rispondere in modo diverso alle terapie.[1]

Come leggere i risultati dello studio

Quando si leggono i risultati di questo studio, è utile guardare prima la PFS, perché è il principale obiettivo misurato.[1] Se la PFS è più lunga nel gruppo trattato con LY4170156, questo può indicare un migliore controllo della malattia.[1]

È importante anche ricordare che i risultati della Parte A e della Parte B non sono la stessa cosa, perché riguardano due popolazioni diverse e due modalità di confronto diverse.[1] Per questo motivo, i dati devono essere interpretati separatamente per ciascuna parte dello studio.[1]

ID studio Fase Condizione studiata Stato Partecipanti previsti
NCT07213804 Phase 3 Tumori ovarici, della tuba di Falloppio e del peritoneo; malattia resistente o sensibile al platino Authorised 1125

Sperimentazioni cliniche in corso su LY4170156

  • Studio fase 3 in carcinoma ovarico resistente o sensibile al platino: LY4170156 da solo o con bevacizumab versus chemioterapia o mirvetuximab soravtansine

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Austria Belgio Cechia Danimarca Francia Germania +9

Glossario

  • Fase 3: Una fase di studio clinico che confronta un nuovo trattamento con le terapie standard in un gruppo più grande di partecipanti.
  • Studio interventistico: Uno studio in cui i partecipanti ricevono un trattamento assegnato dai ricercatori per valutarne gli effetti.
  • Tumore ovarico: Tumore che nasce nelle ovaie. Nel registro dello studio sono inclusi anche tumori della tuba di Falloppio e del peritoneo.
  • Tuba di Falloppio: Il canale che collega l’ovaio all’utero. Alcuni tumori possono iniziare qui.
  • Peritoneo: La membrana che riveste l’interno dell’addome. Anche qui possono svilupparsi tumori simili a quelli ovarici.
  • Resistente al platino: Vuol dire che il tumore non ha risposto bene o è tornato presto dopo una terapia a base di platino.
  • Sensibile al platino: Vuol dire che il tumore ha risposto alla terapia a base di platino o è tornato dopo più tempo.
  • Progression-free Survival (PFS): Tempo durante il quale il tumore non peggiora. È un risultato importante per capire se il trattamento funziona.
  • RECIST v1.1: Un insieme di regole usate per misurare se un tumore cresce, si riduce o resta stabile.
  • Blinded, independent, central review (BICR): Revisione fatta da esperti indipendenti che valutano le immagini senza sapere quale trattamento ha ricevuto il paziente.
  • Bevacizumab: Un trattamento usato nel confronto dello studio per il gruppo con malattia sensibile al platino.
  • Chemioterapia: Trattamento con farmaci usati per combattere il cancro. Nello studio il medico sceglie tra alcune opzioni di chemioterapia.

Riferimenti

  1. https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-3-in-carcinoma-ovarico-resistente-o-sensibile-al-platino-ly4170156-da-solo-o-con-bevacizumab-versus-chemioterapia-o-mirvetuximab-soravtansine/