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Che cos'è isosorbide 5 mononitrato?
Isosorbide 5 mononitrato (ISMN) è un nitrato organico e il principale metabolita biologicamente attivo dell'isosorbide dinitrato (ISDN). È un vasodilatatore, cioè allarga i vasi sanguigni, con effetti sia sulle arterie sia sulle vene.[2] La sostanza è una piccola molecola sintetizzata chimicamente, classificata con il codice ATC C01DA14 come isosorbide mononitrato. È già autorizzata come medicinale in Finlandia, dove è commercializzata con il nome commerciale Ismox compresse da 20 mg.[1] Il titolare dell'autorizzazione è Esteve Pharmaceuticals GmbH.[1]
Come agisce isosorbide 5 mononitrato?
La principale azione farmacologica dell'ISMN e di tutti i nitrati organici è il rilassamento della muscolatura liscia vascolare, che produce la dilatazione dei vasi sanguigni periferici. Questo allargamento dei vasi sanguigni riduce il carico di lavoro del cuore e migliora il flusso sanguigno.[2] Nella sperimentazione sul glaucoma, il medicinale è in studio perché potrebbe migliorare il flusso sanguigno alla testa del nervo ottico, il che potrebbe contribuire a proteggere il nervo anche quando la pressione oculare è normale.[1]
Per quali condizioni è utilizzato o studiato?
- Angina pectoris — dolore toracico causato da un ridotto flusso sanguigno al cuore. Le compresse a rilascio prolungato di isosorbide mononitrato sono autorizzate per la prevenzione dell'angina.[2]
- Glaucoma a tensione normale — una forma di glaucoma in cui il nervo ottico è danneggiato nonostante la pressione oculare rientri nell'intervallo normale. Una sperimentazione di Fase 3 sta verificando se il medicinale può proteggere il nervo ottico in questa condizione.[1]
- Cirrosi con ipertensione portale — un precedente studio ha confrontato isosorbide-5-mononitrato con propranololo per prevenire il primo sanguinamento nella cirrosi.[3]
Come viene somministrato isosorbide 5 mononitrato?
Isosorbide 5 mononitrato viene somministrato come compressa per via orale. La sperimentazione sul glaucoma utilizza compresse di Ismox da 20 mg.[1] Sono disponibili anche formulazioni a rilascio prolungato contenenti 30 mg, 60 mg o 120 mg di isosorbide mononitrato per somministrazione orale.[2] Nel precedente studio sulla cirrosi è stata utilizzata una dose di 20 mg tre volte al giorno.[3]
Cosa mostrano le sperimentazioni cliniche?
Una sperimentazione nel registro sta studiando isosorbide 5 mononitrato. La sperimentazione di Fase 3 per il glaucoma a tensione normale è autorizzata e prevede di arruolare 100 partecipanti.[1] La sperimentazione confronta il medicinale con un'altra compressa con codice prodotto YA 80746. L'esito primario è la variazione dello spessore dello strato delle fibre nervose retiniche attorno alla testa del nervo ottico, misurata con tomografia a coerenza ottica, dall'inizio del trattamento a 18 mesi. Le misurazioni a 6 e 12 mesi sono punti temporali intermedi, non endpoint finali.[1] La sperimentazione esamina anche le variazioni del campo visivo e se il medicinale migliora il flusso sanguigno alla testa del nervo ottico quando viene utilizzato insieme ai trattamenti oculari locali standard.[1]
Quali effetti indesiderati sono noti?
Le fonti fornite non includono un elenco dettagliato di effetti indesiderati orientato al paziente per isosorbide 5 mononitrato. Tuttavia, uno studio a lungo termine sulla cirrosi ha riportato che i pazienti assegnati a isosorbide-5-mononitrato avevano una maggiore probabilità di morte rispetto a quelli assegnati a propranololo, ma solo nei pazienti di età superiore ai 50 anni (72% contro 48% a 6 anni).[3] Anche la probabilità di morte senza sanguinamento era più alta nel gruppo trattato con isosorbide-5-mononitrato.[3] Questo risultato proviene da una condizione e da una popolazione di pazienti diverse rispetto alla sperimentazione sul glaucoma, quindi potrebbe non applicarsi alle persone con glaucoma a tensione normale.