Vai al contenuto
Studi-Clinici.it – home

Iron oxide (E172)

1 / 1
studi aperti / tutti gli studi
1+
Paesi

Informazioni sul principio attivo

Iron oxide (E172) è una sostanza sintetizzata chimicamente, autorizzata come medicinale e oggetto di studio come mezzo di contrasto per risonanza magnetica (RM). Nello studio BRONTOSAURUS viene studiata in persone affette da glioblastoma, un tipo di tumore cerebrale.[1] In questo contesto di ricerca la sostanza è nota anche come particelle di ossido di ferro superparamagnetiche ultrasmall, o USPIO.

Che cos'è iron oxide (E172)?

Iron oxide (E172) è una sostanza chimica autorizzata come medicinale. Nello studio BRONTOSAURUS viene utilizzata sotto forma di particelle di ossido di ferro superparamagnetiche ultrasmall, un tipo di nanoparticella a base di ferro rilevabile con la RM. La sostanza è somministrata per via intravascolare, cioè viene iniettata nel flusso sanguigno. Nel registro dello studio è indicata come sostanza in esame, ovvero il principio attivo oggetto della ricerca.[1]

Come agisce iron oxide (E172)?

Iron oxide (E172) è in studio come mezzo di contrasto per RM. Le particelle di ossido di ferro superparamagnetiche ultrasmall sono progettate per essere assorbite da determinate cellule dell'organismo, che possono poi essere visualizzate con maggiore chiarezza nelle scansioni RM. Nello studio BRONTOSAURUS l'obiettivo è utilizzare queste particelle per visualizzare le cellule tumorali infiltranti nel glioblastoma, aiutando i ricercatori a capire quanto il tumore si sia esteso nel tessuto cerebrale sano.[1]

Per quali condizioni iron oxide (E172) è utilizzato o studiato?

  • Glioblastoma — un tipo di tumore cerebrale aggressivo. Lo studio BRONTOSAURUS sta valutando se iron oxide (E172) possa aiutare a visualizzare l'infiltrazione del glioblastoma nel tessuto cerebrale sano e a prevedere le aree di recidiva tumorale.[1]

Come viene somministrato iron oxide (E172)?

Iron oxide (E172) viene somministrato per via intravascolare, cioè mediante iniezione nel flusso sanguigno. Nello studio BRONTOSAURUS la dose prevista è di 1 milligrammo per chilogrammo di peso corporeo. La sostanza è preparata come soluzione iniettabile.[1]

Cosa mostrano gli studi clinici?

Nel registro è presente uno studio clinico su iron oxide (E172): lo studio BRONTOSAURUS. Si tratta di uno studio interventistico di fase 3 nel glioblastoma.[1] Gli studi di fase 3 sono in genere studi più ampi che confrontano un nuovo approccio con l'attuale standard di cura, sebbene questo studio in particolare preveda l'arruolamento di 15 partecipanti.

Lo studio è attualmente autorizzato, cioè ha ricevuto l'approvazione per iniziare il reclutamento dei partecipanti. L'esito primario consiste nell'indagare il dosaggio di somministrazione delle USPIO necessario per un neuroimaging adeguato, ad esempio ottimizzando il rapporto segnale-rumore. Per questa valutazione iniziale della qualità delle immagini saranno inclusi sei partecipanti sani e le immagini ottenute saranno esaminate da un panel di radiologi per valutarne qualità e prestazione diagnostica.[1]

Il quesito di ricerca più ampio è capire in che misura i glioblastomi infiltrino il tessuto cerebrale sano e se le particelle di ossido di ferro superparamagnetiche ultrasmall possano essere utilizzate per visualizzare le cellule tumorali infiltranti che cooptano il tessuto, nel tentativo di prevedere le aree di recidiva tumorale.[1]

Quali effetti indesiderati sono noti?

Il registro dello studio BRONTOSAURUS non elenca effetti indesiderati specifici per iron oxide (E172). Come per qualsiasi sostanza iniettata, possono verificarsi effetti indesiderati, ma nelle fonti fornite non sono disponibili dati sugli effetti indesiderati di questo studio.

Malattie per cui Iron oxide (E172) è in studio

Per ogni malattia trovi una descrizione e l'elenco degli studi

Studi con Iron oxide (E172)

Prima gli studi aperti

Vedi tutti (1) →
Filtri rapidi
  • Partecipanti:Adulti · Volontari sani
Clinical Trials Concierge

Preferisci non cercare? Il nostro consulente per gli studi clinici lo fa per te.

Parlaci della tua malattia – cerchiamo tra tutti gli studi in Europa e ti mettiamo in contatto con il centro giusto.