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Che cos'è IOMX-0675?
IOMX-0675 è un anticorpo monoclonale sperimentale immunoglobulina G1 (IgG1).[2] È una sostanza di natura proteica sviluppata da IOMX Therapeutics AG.[1] La sostanza non risulta avere un'autorizzazione all'immissione in commercio nei registri dei prodotti, il che significa che non è ancora un medicinale approvato.[1] È classificata nell'area terapeutica delle neoplasie, ovvero crescite anomale di tessuto che possono essere cancerose.[1]
Come agisce IOMX-0675?
IOMX-0675 ha come bersaglio due recettori chiamati LILRB1 (noto anche come ILT2) e LILRB2 (noto anche come ILT4).[2] Questi recettori appartengono alla famiglia dei recettori immunoglobulinici simili ai leucociti (LILR) e svolgono un ruolo chiave nell'elusione immunitaria del tumore, ovvero la capacità delle cellule tumorali di nascondersi dal sistema immunitario.[2] LILRB1 e LILRB2 sono fortemente espressi sulle cellule mieloidi infiltranti il tumore, un tipo di cellula immunitaria presente all'interno dei tumori, mentre LILRB1 si trova anche sulle cellule linfoidi.[2] Bloccando questi recettori, IOMX-0675 è progettato per riprogrammare i macrofagi immunosoppressori, ripristinando l'attività delle cellule immunitarie contro il tumore.[2]
Per quali condizioni è in studio IOMX-0675?
- Tumori solidi avanzati o metastatici — tumori che si sono diffusi dal punto di origine ad altre parti del corpo e che sono già stati trattati.[1]
Come viene somministrato IOMX-0675?
IOMX-0675 viene somministrato mediante infusione endovenosa, ovvero viene immesso direttamente in una vena nell'arco di un certo periodo di tempo.[1] Nella sperimentazione in corso viene somministrato alla dose di 1800 mg.[1]
Cosa mostrano le sperimentazioni cliniche?
Una sperimentazione di Fase 1 è attualmente autorizzata per IOMX-0675.[1] La sperimentazione, denominata LIMNOS, arruola 110 partecipanti con tumori solidi avanzati o metastatici già trattati.[1] Valuta IOMX-0675 da solo e in combinazione con pembrolizumab, un'immunoterapia approvata.[1] L'obiettivo primario è identificare la dose raccomandata per la Fase 2 (RP2D) di IOMX-0675, sia come agente singolo sia in combinazione con pembrolizumab.[1] I ricercatori misurano inoltre le tossicità dose-limitanti, gli eventi avversi correlati al trattamento e i parametri farmacocinetici, come la quantità di farmaco che rimane nel sangue nel tempo (AUC) e la sua emivita (t½).[1] La sperimentazione valuta anche l'occupazione recettoriale massima e l'attività dei biomarcatori.[1]
Quali effetti indesiderati sono noti?
Le fonti disponibili non forniscono un elenco dettagliato degli effetti indesiderati di IOMX-0675. La sperimentazione di Fase 1 è progettata per valutare il tipo, l'incidenza e la gravità degli eventi avversi correlati al trattamento secondo i criteri NCI CTCAE versione 5.0, una scala standard per la segnalazione degli effetti indesiderati nelle sperimentazioni oncologiche.[1]