Indice dei Contenuti
- Cos’è l’Infigratinib?
- Come Funziona l’Infigratinib?
- Quali Condizioni Tratta l’Infigratinib?
- Come Viene Somministrato l’Infigratinib?
- Studi Clinici Attuali
- Potenziali Effetti Collaterali
Cos’è l’Infigratinib?
L’Infigratinib è un farmaco sperimentale in fase di studio per il trattamento di varie condizioni. È noto anche con altri nomi come BGJ398, BBP-831 e BGJ-398[1][2]. L’Infigratinib è classificato come un inibitore selettivo ATP-competitivo del recettore del fattore di crescita dei fibroblasti (FGFR) 1-3[3].
Come Funziona l’Infigratinib?
L’Infigratinib agisce mirando e inibendo specifiche proteine chiamate recettori del fattore di crescita dei fibroblasti (FGFR), in particolare FGFR1, FGFR2 e FGFR3. Queste proteine sono coinvolte in vari processi cellulari, tra cui la divisione cellulare, la maturazione, la formazione di nuovi vasi sanguigni, la guarigione delle ferite e la crescita e lo sviluppo osseo[4].
In alcune malattie, come certi tipi di cancro, queste proteine FGFR possono diventare iperattive a causa di mutazioni genetiche. Bloccando questi FGFR iperattivi, l’Infigratinib potrebbe aiutare a rallentare o fermare la crescita delle cellule tumorali[4].
Quali Condizioni Tratta l’Infigratinib?
L’Infigratinib è in fase di studio per il trattamento di diverse condizioni, tra cui:
- Acondroplasia: Un disturbo genetico che colpisce la crescita ossea ed è la forma più comune di nanismo[5][6]
- Tumori Solidi Avanzati o Metastatici: Vari tipi di cancro che si sono diffusi in altre parti del corpo, in particolare quelli con alterazioni genetiche FGFR[4]
- Colangiocarcinoma: Un tipo di cancro delle vie biliari[7]
- Cancro Gastrico e Adenocarcinoma della Giunzione Gastroesofagea: Tumori che colpiscono lo stomaco e l’area in cui lo stomaco incontra l’esofago[3][1]
- Cancro Uroteliale: Cancro che tipicamente inizia nelle cellule che rivestono la vescica[8]
- Glioma: Un tipo di tumore che si verifica nel cervello e nel midollo spinale[9]
Come Viene Somministrato l’Infigratinib?
L’Infigratinib viene tipicamente somministrato per via orale (per bocca) sotto forma di capsule o compresse. Il dosaggio e lo schema possono variare a seconda della condizione trattata e dello specifico studio clinico. Alcuni metodi comuni di somministrazione includono:
- Dosaggio giornaliero per 21 giorni, seguito da una pausa di 7 giorni (3 settimane on, 1 settimana off)[3]
- Dosaggio basato sul peso per i bambini, con aggiustamenti effettuati in base ai cambiamenti di peso circa ogni 3 mesi[6]
- Diverse forme di dosaggio, incluse minitablet e capsule sprinkle per una più facile somministrazione nei bambini[5]
Studi Clinici Attuali
L’Infigratinib è attualmente oggetto di studio in vari studi clinici per diverse condizioni. Alcuni studi in corso degni di nota includono:
- Studi di fase 2 per bambini con acondroplasia, che valutano sicurezza, tollerabilità ed efficacia[6]
- Studi su tumori solidi avanzati o metastatici con specifiche alterazioni genetiche FGFR[4]
- Studi sul cancro gastrico e sull’adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea[3][1]
- Ricerche sul cancro uroteliale, inclusi studi sul suo uso come trattamento adiuvante dopo l’intervento chirurgico[8]
- Indagini sul suo potenziale per il trattamento di certi tipi di tumori cerebrali (gliomi)[9]
Potenziali Effetti Collaterali
Come per qualsiasi farmaco, l’Infigratinib può causare effetti collaterali. La gamma completa di potenziali effetti collaterali è ancora oggetto di studio negli studi clinici. Alcuni degli effetti monitorati includono:
- Cambiamenti nei valori di laboratorio, come gli esami del sangue[6]
- Effetti sulla crescita e lo sviluppo, in particolare negli studi che coinvolgono bambini[6]
- Eventi avversi generali, che possono variare da lievi a gravi[8]
È importante notare che, essendo un farmaco sperimentale, il profilo di sicurezza completo dell’Infigratinib è ancora in fase di definizione attraverso studi clinici in corso. I pazienti che partecipano a questi studi sono attentamente monitorati per eventuali potenziali effetti collaterali o eventi avversi.

