In breve
IDE-161 è un farmaco orale sperimentale in sviluppo come potenziale trattamento antitumorale. È una piccola molecola che blocca un enzima chiamato poli ADP ribosio glicoidrolasi (PARG). Il primo studio clinico sull'uomo di IDE-161 è uno studio di Fase 1 in persone con tumori solidi, incluso il carcinoma polmonare a piccole cellule, autorizzato ad arruolare fino a 208 partecipanti.
Punti chiave
- IDE-161 è un farmaco orale sperimentale, non ancora approvato come medicinale.
- Appartiene alla classe degli antineoplastici (farmaci antitumorali) ed è una piccola molecola.
- Il suo meccanismo d'azione è l'inibizione di PARG, che potrebbe impedire alle cellule tumorali di riparare il proprio DNA.
- Il primo studio clinico è uno studio di Fase 1 nei tumori solidi, incluso il carcinoma polmonare a piccole cellule.
- Lo studio è autorizzato e prevede di arruolare 208 partecipanti.
- In questo studio, IDE-161 viene somministrato per via orale, mentre il farmaco principale dello studio IDE849 viene somministrato per via endovenosa.
Che cos'è IDE-161?
IDE-161, scritto anche come IDE 161, è una sostanza sperimentale sviluppata da IDEAYA Biosciences come potenziale trattamento antitumorale. Non è ancora un medicinale autorizzato. IDE-161 è classificato come antineoplastico, cioè un farmaco che agisce contro i tumori, ed è una piccola molecola, il che significa che è una sostanza sintetizzata chimicamente con un basso peso molecolare. È considerato una nuova entità molecolare, cioè la sua struttura attiva non è mai stata approvata in precedenza in un medicinale. IDE-161 non ha la designazione di farmaco orfano, uno status attribuito ai farmaci per le malattie rare.
Come agisce IDE-161?
IDE-161 agisce inibendo un enzima chiamato poli ADP ribosio glicoidrolasi, o PARG. PARG è coinvolto nella riparazione del DNA danneggiato all'interno delle cellule. Bloccando PARG, si ritiene che IDE-161 impedisca alle cellule tumorali di riparare il proprio DNA, il che potrebbe portare alla morte delle cellule tumorali. Questo meccanismo d'azione colloca IDE-161 nella classe degli inibitori di PARG.
Per quali condizioni è usato o studiato?
IDE-161 non è autorizzato per alcuna condizione. È in studio in sperimentazioni cliniche per le seguenti condizioni:
- Tumori solidi — un ampio gruppo di tumori che formano masse solide negli organi o nei tessuti, anziché interessare il sangue o il midollo osseo.
- Carcinoma polmonare a piccole cellule — un tipo di tumore polmonare a crescita rapida che spesso si diffonde precocemente.
- Tumori che esprimono DLL3 — tumori che presentano sulla loro superficie una proteina chiamata DLL3, presente in molti carcinomi polmonari a piccole cellule e in alcuni altri tipi di tumore.
Come viene somministrato IDE-161?
Nello studio clinico registrato, IDE-161 viene somministrato per via orale, cioè per bocca. Il registro dello studio elenca IDE-161 come farmaco orale, a differenza del farmaco principale dello studio IDE849, che viene somministrato per iniezione endovenosa, e di IMFINZI (durvalumab), che viene somministrato come infusione endovenosa. Nelle fonti disponibili non sono indicati dettagli specifici sulla formulazione, come compresse o capsule.
Cosa mostrano gli studi clinici?
È registrato uno studio clinico su IDE-161. Si tratta di uno studio di Fase 1, cioè la prima fase di sperimentazione nell'uomo, incentrata principalmente su sicurezza, tollerabilità e individuazione di una dose appropriata. Lo studio è autorizzato, cioè ha ricevuto le approvazioni necessarie per iniziare, e prevede di arruolare 208 partecipanti.
Lo studio indaga IDE849, un farmaco che ha come bersaglio DLL3, in persone con tumori positivi per DLL3, incluso il carcinoma polmonare a piccole cellule. IDE-161 è incluso nello studio come farmaco orale somministrato in combinazione con IDE849. Gli obiettivi principali sono endpoint di sicurezza: l'incidenza delle tossicità dose-limitanti, cioè effetti indesiderati che impediscono ulteriori aumenti della dose, e l'incidenza e la gravità degli eventi avversi e degli eventi avversi gravi, classificati secondo CTCAE versione 5.0, una scala standard per la segnalazione degli effetti indesiderati negli studi oncologici. Lo studio misura anche endpoint di efficacia: il tasso di risposta obiettiva, cioè la proporzione di partecipanti i cui tumori si riducono o scompaiono (risposta completa più risposta parziale), e la durata della risposta, valutati secondo RECIST versione 1.1, un metodo standard per misurare le variazioni tumorali.
Lo studio è diviso in due parti. La Parte 1 testa dosi crescenti di IDE849, da solo o con altri farmaci incluso IDE-161, per individuare la dose più alta che sia sicura e ben tollerata. La Parte 2 studia la sicurezza e l'attività antitumorale di IDE849, da solo o in combinazione, a dosi pari o inferiori a quelle sicure individuate nella Parte 1.
Quali effetti indesiderati sono noti?
Nelle fonti disponibili non sono stati segnalati effetti indesiderati specifici di IDE-161. Lo studio clinico è progettato per raccogliere informazioni sugli effetti indesiderati, compresi numero e gravità, come obiettivo primario. Poiché IDE-161 è ancora in sperimentazione di Fase 1, il suo profilo di sicurezza nell'uomo non è ancora stabilito.
