NERANDOMILAST

Nerandomilast (noto anche come BI 1015550) è un farmaco sperimentale attualmente in fase di sperimentazione clinica per il trattamento della fibrosi polmonare, in particolare nei pazienti con malattie reumatiche autoimmuni sistemiche. Queste sperimentazioni mirano a determinare quanto sia efficace e sicuro Nerandomilast nella gestione delle malattie polmonari interstiziali (ILD), un gruppo di disturbi che provocano cicatrici del tessuto polmonare. Gli studi in corso esaminano non solo la capacità del farmaco di rallentare la progressione della malattia, ma anche come interagisce con altri medicinali e come la sua formulazione influisce sull’assorbimento. Per i pazienti con fibrosi polmonare che non hanno risposto adeguatamente ai trattamenti standard, Nerandomilast potrebbe rappresentare una promettente terapia alternativa attualmente in fase di indagine.

Indice

Che cos’è Nerandomilast?

Nerandomilast (noto anche come BI 1015550) è un medicinale sperimentale studiato per il trattamento della fibrosi polmonare correlata a malattie reumatiche autoimmuni[1]. È attualmente in fase di sperimentazione clinica per valutarne la sicurezza e l’efficacia. In quanto farmaco investigativo, non ha ancora ricevuto l’approvazione completa dalle autorità regolatorie per l’uso diffuso, ma la ricerca in corso mira a stabilire se possa aiutare i pazienti con specifiche condizioni polmonari.

Quali condizioni tratta Nerandomilast?

Nerandomilast è studiato principalmente per il trattamento delle Malattie Polmonari Interstiziali associate a Malattie Reumatiche Autoimmuni Sistemiche (SARD-ILD)[1]. Ciò include la fibrosi polmonare (cicatrici) che si sviluppa come complicanza delle malattie reumatiche. In particolare, è in fase di indagine per:

  • Malattie Polmonari Interstiziali (ILD) – un gruppo di disturbi che provocano cicatrici del tessuto polmonare, rendendo difficile la respirazione
  • Malattia Polmonare Interstiziale secondaria a Sclerosi Sistemica (nota anche come sclerodermia) – in cui le cicatrici polmonari si verificano come complicanza di questa malattia autoimmune[5]

Queste condizioni colpiscono tipicamente gli adulti e possono influire significativamente sulla qualità della vita, provocando sintomi come dispnea, tosse e affaticamento. Nerandomilast è studiato in pazienti che non hanno mostrato miglioramenti con i trattamenti immunosoppressori standard[1].

Come funziona Nerandomilast

Sebbene il meccanismo specifico non sia completamente dettagliato nelle informazioni delle sperimentazioni cliniche, Nerandomilast sembra mirare ai processi alla base della fibrosi polmonare. Il medicinale è studiato per il suo potenziale di:

  • Ridurre le cicatrici e l’infiammazione polmonare
  • Migliorare la funzione polmonare nei pazienti con condizioni polmonari correlate a malattie reumatiche
  • Agire in combinazione con i trattamenti immunosoppressori esistenti per la malattia reumatica di base[1]

Le sperimentazioni cliniche in corso sono progettate per misurare quanto efficacemente Nerandomilast possa rallentare o ridurre la progressione del danno polmonare rispetto al placebo (trattamento inattivo).

Come viene somministrato Nerandomilast

In base alle informazioni delle sperimentazioni cliniche, Nerandomilast viene somministrato come:

  • Compresse orali assunte due volte al giorno[1]
  • Compresse rivestite (in alcune sperimentazioni)[5]

Nel principale studio clinico per SARD-ILD, i partecipanti assumono il medicinale due volte al giorno per 26 settimane (circa 6 mesi)[1]. Diverse formulazioni delle compresse sono inoltre testate per determinare il modo migliore di somministrare il farmaco[4].

Ricerca clinica attuale

Nerandomilast è attualmente studiato in diverse sperimentazioni cliniche:

  1. Studio SARD-ILD: una sperimentazione doppio cieco, randomizzata, controllata con placebo che valuta l’efficacia e la sicurezza di Nerandomilast per 26 settimane in pazienti con fibrosi polmonare correlata a malattie reumatiche autoimmuni. I partecipanti sono assegnati casualmente a ricevere Nerandomilast o un placebo, continuando i loro trattamenti immunosoppressori standard[1].
  2. Studio clinico piattaforma per la conquista della sclerodermia: uno studio multicentrico che valuta vari prodotti sperimentali, incluso Nerandomilast, per la malattia polmonare interstiziale secondaria a sclerosi sistemica (sclerodermia). Questo studio seguirà i partecipanti per 52 settimane per valutare i cambiamenti nella funzione polmonare[5].
  3. Studi su formulazione ed effetto del cibo: ricerca che esamina diverse formulazioni di compresse di Nerandomilast e come il cibo possa influire sull’assorbimento e sul metabolismo del medicinale[4].
  4. Studi di interazione farmacologica: indagini su come Nerandomilast interagisce con altri farmaci come bosentan e carbamazepina[2][3].

Queste sperimentazioni cliniche includono varie valutazioni, tra cui test di funzionalità polmonare, imaging toracico e questionari sui sintomi e sulla qualità della vita, per determinare se Nerandomilast sia efficace e sicuro.

Interazioni farmacologiche

I ricercatori stanno studiando come Nerandomilast interagisce con altri farmaci. Studi specifici includono:

  • Bosentan: uno studio sta investigando come il bosentan (un moderato induttore del citocromo P450 3A) influisca sulla farmacocinetica (come il corpo elabora il farmaco) di Nerandomilast[2].
  • Carbamazepina: un altro studio sta valutando come la carbamazepina possa influenzare la concentrazione di Nerandomilast nel sangue[3].

Questi studi sono importanti perché aiutano i ricercatori a comprendere le potenziali interazioni farmacologiche che potrebbero influire sul modo in cui Nerandomilast agisce nei pazienti che assumono più farmaci.

Effetti del cibo su Nerandomilast

I ricercatori stanno anche studiando se l’assunzione di Nerandomilast con o senza cibo influisce sull’assorbimento e sul metabolismo del medicinale. Una sperimentazione specifica confronta diverse formulazioni di compresse di Nerandomilast assunte con e senza cibo[4]. Queste informazioni aiuteranno a definire le migliori indicazioni per i pazienti su quando assumere il farmaco rispetto ai pasti.

Come viene misurata l’efficacia

Nelle sperimentazioni cliniche, i ricercatori misurano l’efficacia di Nerandomilast in diversi modi:

  • Punteggio Quantitativo della Malattia Polmonare Interstiziale (QILD): misura l’estensione della fibrosi polmonare mediante tomografia computerizzata ad alta risoluzione (HRCT). Include la misurazione di:
    • Fibrosi Polmonare Quantitativa (QLF): una misura della reticolazione con distorsione architettonica nei polmoni
    • Opacità a Vetro Sfumato Quantitativa (QGGO): una misura delle aree opache o nuvolose all’interno del polmone
    Una riduzione di questi punteggi indicherebbe un miglioramento[1].
  • Capacità Vitale Forzata (FVC): un test di funzionalità polmonare che misura la quantità d’aria che può essere espirata forzatamente dopo un’inspirazione profonda. Miglioramenti o stabilizzazione della FVC suggerirebbero che il farmaco sta aiutando[1][5].
  • Outcome riferiti dal paziente: utilizzo di questionari come Living with Pulmonary Fibrosis (L-PF) per valutare sintomi quali:
    • Dispnea (mancanza di respiro)
    • Tosse
    • Affaticamento
    • Qualità della vita
    Punteggi più bassi indicherebbero un miglioramento dei sintomi[1].
  • Valutazioni di sicurezza: monitoraggio degli eventi avversi, inclusi gli eventi avversi correlati a infezioni[1].

Per lo studio specifico sulla sclerodermia, i ricercatori esaminano anche il punteggio CRISS rivisto (Indice di Risposta Composita nella Sclerosi Sistemica) per valutare il miglioramento complessivo nei partecipanti con sclerosi sistemica cutanea diffusa[5].

Caratteristica Dettagli
Nome del farmaco Nerandomilast (noto anche come BI 1015550)
Condizioni studiate Malattie Polmonari Interstiziali (ILD), specificamente quelle associate a Malattie Reumatiche Autoimmuni Sistemiche (SARD-ILD)
Popolazione target Adulti 18+ con fibrosi polmonare correlata a malattie reumatiche autoimmuni sistemiche che non mostrano miglioramenti dopo il trattamento immunosoppressivo standard
Somministrazione Compresse orali assunte due volte al giorno
Durata principale dello studio 26 settimane (circa 7,5 mesi inclusi i follow‑up)
Misure di risultato primarie Variazione del punteggio quantitativo della malattia polmonare interstiziale (QILD) misurata mediante tomografia computerizzata ad alta risoluzione
Misure di risultato secondarie Variazioni nei pattern di fibrosi polmonare (QLF), opacità a vetro smerigliato (QGGO), capacità vitale forzata (FVC), punteggi dei sintomi respiratori e della tosse, e incidenza di eventi avversi correlati a infezioni
Studi aggiuntivi Studi di interazione farmacologica con bosentan e carbamazepina; confronto di diverse formulazioni; effetti del cibo sull’assorbimento del farmaco
Stato attuale Sperimentale (in sperimentazioni cliniche)

Sperimentazioni cliniche in corso su NERANDOMILAST

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Glossario

  • Malattia Polmonare Interstiziale (ILD): Un gruppo di disturbi che causano cicatrici (fibrosi) del tessuto polmonare, rendendo difficile la respirazione e l’assunzione di sufficiente ossigeno nel sangue.
  • Malattie Reumatiche Autoimmuni Sistemiche (SARD): Un gruppo di condizioni in cui il sistema immunitario attacca i tessuti del corpo, coinvolgendo più sistemi di organi, tra cui articolazioni, pelle e organi interni come i polmoni.
  • Placebo: Una sostanza che sembra un farmaco ma non contiene principi attivi. Utilizzata nelle sperimentazioni cliniche per capire se gli effetti di un nuovo trattamento derivano dal trattamento stesso o da altri fattori.
  • Doppio cieco: Un metodo di ricerca in cui né i partecipanti né i ricercatori sanno chi sta ricevendo il trattamento reale rispetto al placebo fino al completamento della sperimentazione.
  • Randomizzato: Il processo di assegnare i partecipanti a diversi gruppi di trattamento in modo casuale, che aiuta a ridurre i bias negli studi di ricerca.
  • Capacità Vitale Forzata (FVC): Una misura della funzionalità polmonare che indica la quantità totale d’aria che una persona può espirare forzatamente dopo aver effettuato la più profonda inspirazione possibile.
  • Punteggio Quantitativo della Malattia Polmonare Interstiziale (QILD): Una misura ottenuta dalle scansioni polmonari che quantifica l’estensione del danno polmonare, espressa in percentuale del tessuto polmonare coinvolto.
  • Fibrosi Polmonare Quantitativa (QLF): Una misura della reticolazione con distorsione architettonica nei polmoni, indicante l’estensione del tessuto fibrotico.
  • Opacità a Vetro Sfumato (GGO): Aree opache o nuvolose visibili nelle scansioni polmonari che indicano un riempimento parziale degli spazi aerei nei polmoni, spesso osservate nelle malattie polmonari interstiziali.
  • Farmacocinetica: Lo studio di come i farmaci si muovono nell’organismo, includendo l’assorbimento, la distribuzione, il metabolismo e l’eliminazione.
  • Biodisponibilità: La proporzione di un farmaco che entra nella circolazione quando introdotto nell’organismo e può quindi esercitare un effetto attivo.
  • Immunosoppressore: Medicinali che diminuiscono l’attività del sistema immunitario, spesso usati per trattare le malattie autoimmuni.
  • AUC (Area sotto la curva): Una misura usata negli studi sui farmaci per indicare l’esposizione totale a un farmaco nel tempo.
  • Cmax: La concentrazione massima di un farmaco nel sangue dopo la sua somministrazione.
  • Citocromo P450 (CYP3A): Una famiglia di enzimi coinvolti nel metabolismo dei farmaci nell’organismo che può essere influenzata da alcuni medicinali, potenzialmente alterando il modo in cui altri farmaci vengono metabolizzati.
  • Dispnea: Mancanza di respiro o difficoltà respiratoria, sintomo comune nelle malattie polmonari.
  • Tomografia Computerizzata ad Alta Risoluzione (HRCT): Una tecnica di imaging specializzata che fornisce immagini dettagliate dei polmoni e può rilevare cambiamenti sottili nel tessuto polmonare.

Riferimenti

  1. https://clinicaltrials.gov/study/NCT06806592
  2. https://clinicaltrials.gov/study/NCT07081932
  3. https://clinicaltrials.gov/study/NCT07100964
  4. https://clinicaltrials.gov/study/NCT06624072
  5. https://clinicaltrials.eu/trial/study-of-amlitelimab-and-bi-1015550-for-patients-with-interstitial-lung-disease-due-to-scleroderma/