Studio sull'interazione tra leriglitazone e gemfibrozil, itraconazolo e carbamazepina e l'effetto del cibo in soggetti sani maschi per il trattamento dell'adrenoleucodistrofia
- Partecipanti:Adulti · Volontari sani
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Gemfibrozil è un agente ipolipemizzante, un medicinale che modifica i livelli di grassi (lipidi) nel sangue. Il suo nome chimico completo è acido 5-(2,5-dimetilfenossi)2,2-dimetilpentanoico ed è una sostanza sintetizzata chimicamente.[2] Gemfibrozil è un medicinale autorizzato: in Spagna è disponibile come Gemfibrozilo STADA 600 mg compresse rivestite con film, fornito da Laboratorio STADA, S.L.[1] È classificato con il codice ATC C10AB04.[1]
Gemfibrozil riduce i trigliceridi sierici e il colesterolo legato alle lipoproteine a densità molto bassa (VLDL) e aumenta il colesterolo legato alle lipoproteine ad alta densità (HDL).[2] Può anche produrre modeste riduzioni del colesterolo totale e del colesterolo legato alle lipoproteine a bassa densità (LDL).[2] Nello studio registrato, gemfibrozil non è stato testato per il suo effetto ipolipemizzante, ma è stato usato come medicinale ausiliario per verificare come modifica il modo in cui l'organismo elabora un altro medicinale, leriglitazone.[1]
Gemfibrozil viene somministrato per bocca come compressa rivestita con film.[1] Ogni compressa contiene 600 mg di gemfibrozil.[2] Nello studio registrato, il prodotto utilizzato era Gemfibrozilo STADA 600 mg compresse rivestite con film per uso orale.[1]
Uno studio di Fase 1 completato, registrato come 2025-521508-23-00, ha arruolato 73 soggetti sani di sesso maschile.[1] Lo studio era in aperto e monocentrico. Il suo scopo era valutare le interazioni tra farmaci: come gemfibrozil, itraconazolo e carbamazepina influenzano ciascuno la farmacocinetica a dose singola (come l'organismo assorbe, distribuisce ed elimina un medicinale) di leriglitazone orale.[1] Gemfibrozil è stato usato nella Parte A dello studio come precipitante, cioè un medicinale che può modificare il comportamento di un altro medicinale nell'organismo.[1] Gli endpoint primari erano la concentrazione massima di leriglitazone nel sangue (Cmax) e l'esposizione totale nel tempo (AUC).[1] Lo studio ha anche misurato l'effetto di una colazione ad alto contenuto di grassi su leriglitazone.[1]
Le fonti fornite non includono un elenco di effetti collaterali per gemfibrozil, pertanto questa sezione non è inclusa.
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