Studio clinico per confrontare l'efficacia dei trattamenti preventivi per l'emicrania con amitriptilina, flunarizina, topiramato e propranololo in pazienti di cure primarie
- Partecipanti:Adulti
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
La flunarizina cloridrato è un medicinale che appartiene a diverse classi di farmaci. È descritta come calcio-antagonista, vasodilatatore, agente antivertigine e antagonista del recettore H1 dell'istamina (un antistaminico).[3] Il suo codice di classificazione Anatomico Terapeutico Chimico (ATC) è N07CA03, che la colloca tra i preparati antivertigine.[4] La sostanza è nota anche come flunarizina, flunarizina dicloridrato e con il codice di sviluppo R 14950.[4] I nomi commerciali includono Sibelium, Flunarin, Migon e numerosi altri commercializzati in paesi dell'Asia, dell'America Latina e dell'Europa.[4] La flunarizina cloridrato è un medicinale autorizzato in diversi paesi, ma nella sperimentazione clinica dell'Unione Europea qui descritta viene studiata come trattamento preventivo per l'emicrania.[1]
La flunarizina è un bloccante selettivo dell'ingresso del calcio. Blocca il movimento del calcio nelle cellule, il che può ridurre l'eccessiva attività elettrica nel cervello che si ritiene contribuisca all'emicrania.[3] Ha anche proprietà di legame con la calmodulina e agisce come antagonista del recettore H1 dell'istamina, cioè blocca alcuni degli effetti dell'istamina nell'organismo.[3] Come vasodilatatore, dilata i vasi sanguigni, il che può avere un ruolo anche nella prevenzione degli attacchi di emicrania.[4]
La flunarizina si assume per bocca. La sperimentazione clinica utilizza una dose orale da 10 mg.[1] Le forme farmaceutiche esistenti per la flunarizina includono capsule da 5 mg, compresse da 5 mg, compresse da 10 mg e compresse da 20 mg.[2]
È registrata una sperimentazione clinica di Fase 3 per la flunarizina cloridrato nell'emicrania. La sperimentazione è autorizzata ma non ancora in fase di reclutamento, quindi non sono ancora disponibili risultati.[1] Lo studio prevede di arruolare 460 partecipanti e confronta quattro farmaci preventivi: amitriptilina, flunarizina, topiramato e propranololo.[1] In questo studio la flunarizina viene somministrata a una dose orale di 10 mg.[1]
L'elemento principale misurato dalla sperimentazione è l'efficacia clinica, definita come la variazione del numero medio di giorni di emicrania mensili (MMD) dopo 12 settimane di trattamento rispetto al numero precedente all'inizio del trattamento.[1] La sperimentazione è progettata per stabilire se la flunarizina, l'amitriptilina o il topiramato sia più efficace del propranololo, utilizzato come farmaco di confronto.[1]
Le fonti fornite per questa pagina non includono un elenco di effetti collaterali per la flunarizina cloridrato.
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