Cd1C+/Cd141+ Myeloid Dendritic Cells Isolated From Peripheral Blood Mononuclear Cells

Questo articolo tratta uno studio clinico che indaga l’uso delle Cellule Dendritiche Mieloidi CD1C+/CD141+ isolate dalle cellule mononucleate del sangue periferico nel trattamento del glioblastoma ricorrente. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l’efficacia della combinazione di queste cellule dendritiche con altri farmaci immunoterapici, in particolare nivolumab e ipilimumab, dopo la resezione del tumore o la biopsia in pazienti con glioblastoma ricorrente.

Indice dei Contenuti

Cosa sono le Cellule Dendritiche Mieloidi CD1C+/CD141+?

Le Cellule Dendritiche Mieloidi CD1C+/CD141+, note anche come cellule dendritiche mieloidi BDCA-1+/BDCA-3+, sono un tipo di cellula immunitaria isolata dal sangue del paziente stesso[1]. Queste cellule fanno parte di un approccio terapeutico nuovo e innovativo chiamato terapia cellulare. In questo trattamento, queste specifiche cellule dendritiche vengono estratte dal sangue del paziente, elaborate e poi utilizzate come farmaco.

Condizione Medica Trattata

Questo trattamento è in fase di studio per pazienti con glioblastoma ricorrente[2]. Il glioblastoma è un tipo di cancro cerebrale aggressivo che spesso ritorna dopo il trattamento iniziale. Quando si ripresenta, viene chiamato glioblastoma ricorrente.

Come Funziona il Trattamento

Il trattamento prevede diverse fasi:

  1. Raccolta delle cellule del sangue del paziente attraverso un processo chiamato leucaferesi
  2. Isolamento ed elaborazione delle specifiche cellule dendritiche mieloidi CD1C+/CD141+
  3. Iniezione di queste cellule elaborate direttamente nel tumore cerebrale o nell’area in cui il tumore è stato rimosso
  4. Combinazione di questa terapia cellulare con altri trattamenti antitumorali chiamati nivolumab e ipilimumab

L’obiettivo è stimolare il sistema immunitario del paziente a combattere le cellule tumorali in modo più efficace[3].

Dettagli della Sperimentazione Clinica

Questo trattamento è attualmente oggetto di studio in una sperimentazione clinica di Fase I. Gli obiettivi principali della sperimentazione sono:

  • Valutare la sicurezza dell’iniezione di queste cellule dendritiche insieme a nivolumab e ipilimumab
  • Valutare l’efficacia di questa terapia combinata contro il tumore

La sperimentazione sta anche esaminando per quanto tempo i pazienti sopravvivono senza che il loro cancro peggiori (sopravvivenza libera da progressione) e i tassi di sopravvivenza complessivi[4].

Criteri di Idoneità

Per partecipare a questa sperimentazione clinica, i pazienti devono soddisfare determinati criteri. Alcuni requisiti chiave includono:

  • Avere 18 anni o più
  • Avere una diagnosi confermata di glioblastoma ricorrente
  • Aver completato i precedenti trattamenti standard (chirurgia, radioterapia e chemioterapia con temozolomide)
  • Avere una funzionalità degli organi e uno stato di salute generale adeguati
  • Non avere determinate malattie autoimmuni o altri tumori

Ci sono ulteriori criteri medici specifici che i medici valuteranno per determinare se un paziente è idoneo per la sperimentazione[5].

Potenziali Benefici e Rischi

I potenziali benefici di questo trattamento possono includere:

  • Una nuova opzione per il trattamento del glioblastoma ricorrente, che può essere difficile da trattare
  • Possibile miglioramento del tempo di sopravvivenza o della qualità della vita
  • Contributo all’avanzamento della ricerca sul cancro

Tuttavia, come per qualsiasi trattamento sperimentale, ci sono anche potenziali rischi:

  • Effetti collaterali della terapia cellulare o degli altri farmaci utilizzati
  • La possibilità che il trattamento non sia efficace
  • Rischi associati alle procedure chirurgiche necessarie per somministrare il trattamento

È importante che i pazienti discutano approfonditamente questi potenziali benefici e rischi con il loro team sanitario prima di decidere di partecipare alla sperimentazione clinica[6].

Aspect Details
Study Type Studio clinico di fase I
Condition Glioblastoma ricorrente
Main Treatment Cellule dendritiche mieloidi CD1C+/CD141+ + Nivolumab + Ipilimumab
Administration Routes Intratumorale, Intracavitaria, Endovenosa
Primary Objective Valutare la sicurezza e l’attività antitumorale
Key Eligibility Criteria Adulti con glioblastoma ricorrente, precedente trattamento standard, adeguata funzionalità degli organi
Primary Outcome Incidenza di eventi avversi gravi correlati al trattamento
Secondary Outcomes Tasso di risposta obiettiva, Sopravvivenza libera da progressione, Sopravvivenza globale

Sperimentazioni cliniche in corso su Cd1C+/Cd141+ Myeloid Dendritic Cells Isolated From Peripheral Blood Mononuclear Cells

  • Studio di fase I su ipilimumab e nivolumab per pazienti con glioblastoma ricorrente

    Arruolamento non iniziato

    2 1 1 1
    Belgio

Glossario

  • Glioblastoma: Un tipo di cancro al cervello aggressivo e a rapida crescita che si forma dalle cellule gliali (cellule che supportano le cellule nervose).
  • Myeloid Dendritic Cells: Un tipo di cellula immunitaria che aiuta a stimolare una risposta immunitaria contro sostanze estranee o cellule tumorali.
  • Autologous: Derivato dal corpo del paziente stesso, in questo caso, riferito alle cellule dendritiche isolate dal sangue del paziente.
  • Nivolumab: Un farmaco immunoterapico che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali.
  • Ipilimumab: Un altro farmaco immunoterapico che funziona attivando il sistema immunitario per attaccare le cellule tumorali.
  • Intratumoral: Somministrato direttamente nel tumore.
  • Intracavitary: Somministrato in una cavità del corpo, in questo caso, probabilmente la cavità chirurgica rimasta dopo la rimozione del tumore.
  • Intravenous: Somministrato direttamente in vena.
  • Adverse Events: Effetti collaterali indesiderati o eventi medici associati all'uso di un trattamento medico.
  • Progression-free Survival (PFS): Il periodo di tempo durante e dopo il trattamento in cui un paziente vive con la malattia senza che questa peggiori.
  • Overall Survival (OS): Il periodo di tempo dall'inizio del trattamento in cui i pazienti sono ancora in vita.