In breve
Le sperimentazioni cliniche stanno studiando la FRAZIONE CELLULARE AUTOLOGA ENRICHITA DI CD34+ CHE CONTIENE CELLULE CD34+ TRASDUCITE CON VETTORE RETROVIRALE CHE CODIFICA LA SEQUENZA cDNA UMANO ADA in persone con ictus ischemico. Lo studio mira a verificare se questo trattamento può influenzare il recupero, in particolare il volume dell’infarto dopo l’ictus, ed è testato in uno studio di fase 2 su adulti con ictus ischemico acuto.
Punti chiave
- Le sperimentazioni cliniche stanno studiando la FRAZIONE CELLULARE AUTOLOGA ENRICHITA DI CD34+ CHE CONTIENE CELLULE CD34+ TRASDUCITE CON VETTORE RETROVIRALE CHE CODIFICA LA SEQUENZA cDNA UMANO ADA nell'ictus ischemico. La sperimentazione è uno studio interventistico di fase 2 ed è autorizzata. È rivolta a adulti con ictus ischemico acuto nella fase subacuta precoce o tardiva. L'esito principale è il volume dell'infarto a tre mesi dall'ictus. L'arruolamento previsto è di 30 partecipanti.
Panoramica della prova
Questo articolo riguarda una sperimentazione clinica che sta studiando la FRAZIONE CELLULARE AUTOLOGA ENRICHITA DI CD34+ CHE CONTIENE CELLULE CD34+ TRASDUCITE CON VETTORE RETROVIRALE CHE CODIFICA LA SEQUENZA cDNA UMANO ADA in persone con ictus ischemico. Lo studio è descritto come una sperimentazione randomizzata controllata di fase IIa ed è autorizzato.
Il breve riassunto indica che lo studio sta testando se le cellule CD34+ somministrate intra-arterialmente possono influenzare il volume dell’infarto a tre mesi dopo un ictus ischemico acuto.
Chi è studiato
La popolazione target sono pazienti con ictus ischemico acuto. Il riassunto aggiunge che i partecipanti sono nella fase subacuta precoce, circa 7 giorni dopo l’ictus, o nella fase subacuta tardiva, circa 20 giorni dopo l’ictus.
Ciò significa che la sperimentazione non è destinata a tutti i pazienti con ictus, ma a persone in una specifica finestra di recupero dopo l’evento ictus.
Disegno dello studio e fase
Il tipo di studio è interventistico, il che significa che i ricercatori somministrano un trattamento e poi ne misurano i risultati. È elencato come studio di Fase 2, che di solito indica che lo studio esamina più da vicino se il trattamento può essere utile e come le persone vi rispondono.
Il titolo lo descrive come una sperimentazione randomizzata controllata di fase IIa. Randomizzato significa che le persone sono assegnate casualmente ai gruppi di studio, il che aiuta a rendere il confronto equo.
Cosa viene misurato
L’esito primario è volume dell’infarto a tre mesi dall’ictus ischemico. Il volume dell’infarto indica la dimensione dell’area cerebrale danneggiata dall’ictus.
Questo esito aiuta i ricercatori a capire se il trattamento dello studio è associato a una quantità minore o diversa di danno cerebrale dopo il periodo di recupero.
Stato della prova e arruolamento
Lo stato della sperimentazione è Autorizzato. L’arruolamento previsto è di 30 partecipanti.
Si tratta di uno studio di piccole dimensioni, comune nella ricerca di fase iniziale.
