Indice
- Panoramica degli studi
- Studio 1: dopo gastrectomia
- Studio 2: insufficienza pancreatica esocrina
- Misure di esito e cosa significano
- Chi può partecipare
- Fasi e stato degli studi
Panoramica degli studi
I dati disponibili mostrano due studi clinici interventional su Amylase, entrambi con stato Autorizzato.[1][2] Gli studi riguardano popolazioni diverse: persone dopo gastrectomia e adulti con insufficienza pancreatica esocrina.[1][2]
Lo studio più grande è di fase 3 e valuta un esito centrato sulla qualità di vita dopo gastrectomia.[1] L’altro è di fase 2 e valuta soprattutto sicurezza, con alcuni segnali iniziali di efficacia, in adulti con insufficienza pancreatica esocrina.[2]
Studio 1: dopo gastrectomia
Il trial The Pancreatic Enzymes after Gastrectomy Trial include pazienti dopo gastrectomia totale o parziale.[1] La gastrectomia è un intervento chirurgico in cui viene rimossa tutta o parte dello stomaco.
Lo studio confronta Nortase® con placebo, cioè un trattamento senza principio attivo usato come confronto.[1] L’obiettivo è capire se l’integrazione di enzimi con ogni pasto può migliorare la qualità di vita specifica della malattia a 6 mesi.[1]
Il principale esito misurato è la qualità di vita specifica della malattia alla scala fisica del questionario EORTC-QLQ-C30.[1] Questo questionario serve a misurare come i sintomi e il trattamento influenzano la vita quotidiana della persona.
Lo studio prevede 188 partecipanti ed è in fase 3.[1] La fase 3 di solito coinvolge più persone e serve a valutare meglio l’effetto del trattamento su esiti clinici importanti.
Studio 2: insufficienza pancreatica esocrina
Il secondo studio valuta la sicurezza e l’efficacia iniziale di NHS7108 rispetto a pancrelipase in adulti con insufficienza pancreatica esocrina.[2] Questa condizione significa che il pancreas non produce abbastanza enzimi per digerire bene il cibo.
Lo studio confronta capsule di NHS7108 con capsule a rilascio ritardato di Zenpep, usate come riferimento nel materiale dello studio.[2] Il trattamento viene somministrato ogni giorno per 14 giorni.[2]
Lo studio è di fase 2 e include 44 partecipanti.[2] La fase 2 serve soprattutto a osservare i primi dati di sicurezza e a capire se il trattamento mostra segnali utili di efficacia.
Il riassunto dello studio indica che verrà valutata la sicurezza di diverse dosi di NHS7108 per 14 giorni.[2] Questo tipo di studio aiuta a capire come il trattamento si comporta in un gruppo più piccolo di persone prima di studi più ampi.
Misure di esito e cosa significano
Nel trial dopo gastrectomia, l’esito principale è la qualità di vita a 6 mesi, misurata con un questionario standardizzato.[1] Un questionario standardizzato significa che tutti i partecipanti rispondono alle stesse domande, così i risultati possono essere confrontati in modo più affidabile.
Nel trial sull’insufficienza pancreatica esocrina, gli esiti principali includono il numero di partecipanti con uno o più eventi avversi, cioè problemi medici comparsi durante lo studio.[2] Vengono anche osservati cambiamenti in esami di laboratorio, segni vitali, ECG e visita fisica dopo 14 giorni.[2]
Un altro esito importante è il cambiamento del coefficiente di assorbimento dell’azoto (CNA) dopo 14 giorni.[2] Il CNA è una misura usata per capire quanto bene il corpo assorbe i nutrienti dal cibo.
Chi può partecipare
I criteri di partecipazione, nei dati forniti, sono legati alla condizione clinica studiata.[1][2] Nel primo trial possono partecipare pazienti dopo gastrectomia totale o parziale.[1]
Nel secondo trial possono partecipare adulti con insufficienza pancreatica esocrina.[2] Non sono riportati altri criteri dettagliati nei dati disponibili.
Fasi e stato degli studi
Entrambi gli studi risultano Autorizzati, quindi sono stati approvati per essere condotti.[1][2] Uno è in fase 3 e uno in fase 2.[1][2]
In breve, il trial di fase 3 punta a verificare un beneficio più concreto sulla vita quotidiana dopo gastrectomia.[1] Il trial di fase 2 punta a raccogliere dati iniziali su sicurezza ed effetti in adulti con insufficienza pancreatica esocrina.[2]




