Oncologia ginecologica e tumori dell’apparato riproduttivo

Presso il Swietokrzyskie Centrum Onkologii Samodzielny Publiczny Zaklad Opieki Zdrowotnej W Kielcach si svolgono studi dedicati ai neoplasmi con forte attenzione ai tumori ginecologici, in particolare carcinoma ovarico ed endometriale. La ricerca mira a valutare nuove terapie e combinazioni di trattamento per migliorare il controllo della malattia e la sopravvivenza.

  • Carcinoma ovarico avanzato o recidivante, per confrontare strategie terapeutiche più efficaci
  • Carcinoma endometriale ad alto rischio o in fase avanzata, con l’obiettivo di ridurre le recidive
  • Neoplasie ginecologiche trattate con approcci innovativi per migliorare gli esiti clinici

Queste attività riflettono un interesse marcato per terapie oncologiche più personalizzate e per il miglioramento della risposta al trattamento nelle pazienti con malattie difficili da gestire.

Tumori della mammella e malattia recettoriale

La Klinika Ginekologii partecipa anche a studi su carcinoma mammario, soprattutto nelle forme ER-positive e HER2-negative o triplo-negative. L’obiettivo è valutare terapie endocrine e immunologiche più efficaci, con particolare attenzione alla malattia avanzata.

  • Carcinoma mammario ER-positivo, HER2-negativo, per confrontare trattamenti mirati
  • Carcinoma mammario triplo-negativo, con ricerca su nuove combinazioni terapeutiche
  • Resistenza alla terapia endocrina, per identificare opzioni più utili nelle pazienti con malattia avanzata

Il focus scientifico è rivolto a migliorare la durata del controllo di malattia e a offrire alternative terapeutiche più adatte ai profili biologici dei tumori.

Ematologia oncologica e linfomi

Una parte rilevante dell’attività di ricerca riguarda i linfomi e altre neoplasie ematologiche, con studi su forme aggressive o recidivanti come DLBCL, linfoma mantellare e mielodisplasia ad alto rischio. Gli studi esplorano terapie innovative per aumentare la risposta e prolungare la sopravvivenza.

  • Diffuse Large B-Cell Lymphoma e altri linfomi a grandi cellule B, per migliorare l’efficacia del trattamento iniziale
  • Linfoma mantellare recidivato o refrattario, con ricerca su opzioni terapeutiche alternative
  • Sindromi mielodisplastiche ad alto rischio e leucemia mieloide acuta, per valutare nuovi approcci nelle malattie ematologiche difficili

Questa linea di ricerca punta a rafforzare la risposta antitumorale in patologie ematologiche complesse, spesso con bisogni clinici ancora insoddisfatti.

Leucemia mieloide acuta e malattie del sangue ad alto rischio

Gli studi su leucemia mieloide acuta e sindrome mielodisplastica ad alto rischio riflettono un interesse per i tumori del sangue con decorso aggressivo o resistente ai trattamenti precedenti. La ricerca è orientata a testare nuove terapie e a valutare il loro potenziale antileucemico.

  • Leucemia mieloide acuta con o senza mutazione NPM1, per esplorare opzioni terapeutiche più efficaci
  • Leucemia mieloide acuta dopo trattamenti precedenti, con attenzione alle forme refrattarie
  • Sindrome mielodisplastica ad alto rischio, per migliorare il controllo della malattia

La ricerca in questo ambito mira a offrire nuove possibilità ai pazienti con malattie ematologiche che rispondono poco alle terapie standard.

Melanoma e tumori cutanei

Il sito partecipa a studi su melanoma e melanoma ad alto rischio dopo resezione, con l’obiettivo di ridurre il rischio di recidiva e migliorare il controllo della malattia. Le ricerche includono anche approcci immunoterapici in combinazione con altre strategie di trattamento.

  • Melanoma resecato ad alto rischio, per valutare la prevenzione delle ricadute
  • Melanoma in generale, con attenzione alle terapie di supporto e di mantenimento
  • Tumori cutanei, per studiare nuove opzioni di immunoterapia

Questi studi puntano a migliorare la sopravvivenza libera da recidiva e a rafforzare le strategie di trattamento dopo la chirurgia.

Oncologia urologica e tumore della prostata

Tra i programmi di ricerca figurano anche studi su carcinoma prostatico resistente alla castrazione, in particolare nei casi con evidenza alla PSMA PET. L’obiettivo è valutare terapie mirate che possano controllare meglio la malattia avanzata.

  • Carcinoma prostatico resistente alla castrazione, per misurare la risposta al trattamento
  • Imaging PSMA PET positivo, per selezionare pazienti con malattia bersaglio
  • Terapie radioligandiche e ormonali, per migliorare l’efficacia complessiva del trattamento

Questa area di ricerca collega diagnostica avanzata e terapia innovativa per affrontare una forma di tumore spesso difficile da trattare.