Indice dei Contenuti
- Cos’è il Nilotinib?
- Quali Condizioni Tratta il Nilotinib?
- Come Funziona il Nilotinib?
- Dosaggio e Somministrazione
- Potenziali Effetti Collaterali
- Studi Clinici Attuali
- Terapie Combinate
Cos’è il Nilotinib?
Il Nilotinib è un farmaco utilizzato per trattare determinati tipi di cancro. È anche noto con i nomi commerciali Tasigna[1] e AMN107[2]. Il Nilotinib appartiene a una classe di farmaci chiamati inibitori della tirosina chinasi (TKI), che agiscono bloccando specifiche proteine che contribuiscono alla crescita del cancro[3].
Quali Condizioni Tratta il Nilotinib?
Il Nilotinib è principalmente utilizzato per trattare diverse condizioni:
- Leucemia Mieloide Cronica (LMC): Questo è un tipo di cancro del sangue in cui il corpo produce troppe cellule bianche del sangue anormali. Il Nilotinib è utilizzato per la LMC in varie fasi, incluse la fase cronica, la fase accelerata e la crisi blastica[4].
- Leucemia Linfoblastica Acuta Cromosoma Philadelphia Positivo (LLA Ph+): Questo è un altro tipo di cancro del sangue che colpisce le cellule linfoidi. Il Nilotinib è utilizzato in pazienti che non hanno risposto ad altri trattamenti[4].
- Tumori Stromali Gastrointestinali (GIST): Questi sono tumori rari che si verificano nel tratto digestivo. Il Nilotinib è in fase di studio per l’uso in pazienti con GIST che non hanno risposto o non possono tollerare altri trattamenti[5].
- Sinovite Villonodulare Pigmentata (PVNS): Questa è una condizione rara, non cancerosa ma potenzialmente aggressiva che colpisce le articolazioni. Il Nilotinib è in fase di studio come trattamento per la PVNS nei casi in cui l’intervento chirurgico non è possibile[6].
Come Funziona il Nilotinib?
Il Nilotinib agisce prendendo di mira specifiche proteine nelle cellule tumorali:
- Proteina BCR-ABL: Nella LMC e nella LLA Ph+, il Nilotinib blocca la proteina BCR-ABL, responsabile della crescita incontrollata di cellule bianche del sangue anormali[3].
- Altre proteine: Il Nilotinib inibisce anche proteine chiamate c-Kit, PDGFR-alfa e PDGFR-beta, coinvolte nella crescita di certi tipi di cellule tumorali[7].
Bloccando queste proteine, il Nilotinib aiuta a rallentare o fermare la crescita delle cellule tumorali, potenzialmente portando alla remissione della malattia.
Dosaggio e Somministrazione
Il Nilotinib viene tipicamente assunto per via orale sotto forma di capsule. Il dosaggio può variare a seconda della condizione trattata e della risposta del paziente al farmaco. Alcuni dosaggi comuni includono:
- 400 mg due volte al giorno per LMC e GIST[5]
- 300 mg due volte al giorno per alcuni pazienti con LMC[2]
È importante notare che il Nilotinib deve essere assunto a stomaco vuoto. I pazienti non devono mangiare per almeno 2 ore prima e 1 ora dopo l’assunzione del farmaco[6]. Questo perché il cibo può influenzare il modo in cui il corpo assorbe il farmaco.
Potenziali Effetti Collaterali
Come tutti i farmaci, il Nilotinib può causare effetti collaterali. Alcuni effetti collaterali comuni possono includere:
- Nausea e vomito
- Affaticamento
- Mal di testa
- Eruzione cutanea
- Cambiamenti nella conta delle cellule del sangue
Possono verificarsi effetti collaterali più gravi, come problemi cardiaci o epatici. È importante discutere tutti i potenziali effetti collaterali con il proprio medico curante[1].
Studi Clinici Attuali
Il Nilotinib è oggetto di vari studi clinici per esplorare la sua efficacia in diverse condizioni e strategie di trattamento. Alcuni studi in corso includono:
- Combinazione di Nilotinib con altri farmaci come il ruxolitinib per il trattamento della LMC[4]
- Utilizzo di Nilotinib in combinazione con la chemioterapia per bambini con certi tumori cerebrali[7]
- Studio del Nilotinib come trattamento per la PVNS[6]
Terapie Combinate
I ricercatori stanno esplorando l’uso del Nilotinib in combinazione con altri farmaci per potenzialmente migliorare i risultati del trattamento. Alcune combinazioni in fase di studio includono:
- Nilotinib con Ruxolitinib: Questa combinazione è in fase di studio per pazienti con LMC che non hanno risposto bene ad altri trattamenti[4].
- Nilotinib con Imatinib: Questa combinazione è in fase di studio per pazienti con GIST avanzato che sono progrediti con imatinib ad alto dosaggio da solo[8].
- Nilotinib con Vinblastina: Questa combinazione è in fase di studio per bambini con certi tipi di tumori cerebrali[7].
Queste terapie combinate mirano a migliorare l’efficacia del trattamento e superare la resistenza ai farmaci in alcuni pazienti.













