Filgotinib è un farmaco orale che appartiene alla classe degli inibitori della Janus chinasi (JAK). Agisce riducendo l’attività di alcune proteine coinvolte nell’infiammazione, contribuendo a diminuire i sintomi dell’artrite reumatoide. Nel trial viene valutato come possibile trattamento da ridurre gradualmente (tapering) o mantenere.
Baricitinib è un altro inibitore della Janus chinasi somministrato per via orale. Anch’esso riduce le risposte infiammatorie del sistema immunitario, aiutando a controllare l’artrite reumatoide. Viene incluso nello studio per confrontare la riduzione della dose rispetto al mantenimento della terapia.
Infliximab è un farmaco biologico somministrato tramite infusione endovenosa. È un anticorpo monoclonale che blocca il fattore di necrosi tumorale alfa (TNF‑α), una sostanza che causa infiammazione nelle articolazioni. Nel trial è uno dei trattamenti valutati per il tapering o la continuazione.
Certolizumab pegol è un anticorpo monoclonale iniettabile che inibisce il TNF‑α. Riduce l’infiammazione e il dolore articolare. Viene studiato per capire se la dose può essere diminuita senza peggiorare la malattia.
Hydroxychloroquine è una pillola usata da molti anni per le malattie autoimmuni. Modula il sistema immunitario e può ridurre l’infiammazione. Nel trial è considerato un farmaco convenzionale (csDMARD) da potenzialmente ridurre.
Upadacitinib è un inibitore della Janus chinasi assunto per via orale. Funziona bloccando specifiche vie infiammatorie, migliorando i sintomi dell’artrite. È incluso nello studio per valutare la possibilità di diminuire la dose.
Adalimumab è un anticorpo monoclonale iniettabile che neutralizza il TNF‑α. Aiuta a controllare l’infiammazione articolare. Viene testato per vedere se la dose può essere ridotta in modo sicuro.
Sulfasalazine è una compressa che appartiene alla categoria dei farmaci modificanti la malattia (csDMARD). Riduce l’attività del sistema immunitario e l’infiammazione. È uno dei trattamenti di base valutati per il tapering.
Sarilumab è un anticorpo monoclonale iniettabile che blocca il recettore dell’interleuchina‑6 (IL‑6). Questo impedisce l’attivazione di processi infiammatori. Nel trial è considerato per la riduzione della dose.
Tocilizumab è un anticorpo monoclonale somministrato per via endovenosa o sottocutanea che inibisce l’interleuchina‑6. Riduce l’infiammazione articolare e i sintomi dell’artrite. È incluso per valutare il tapering rispetto alla terapia standard.
Methotrexate è un farmaco tradizionale (csDMARD) dato per via orale o iniezione. Agisce sopprimendo l’attività del sistema immunitario, diminuendo l’infiammazione. È il principale DMARD di riferimento nello studio per confrontare la riduzione della dose.
Golimumab è un anticorpo monoclonale iniettabile che blocca il TNF‑α. Aiuta a controllare l’infiammazione e il dolore articolare. Viene studiato per verificare se la dose può essere ridotta senza peggiorare la malattia.
Abatacept è un farmaco biologico somministrato per infusione o iniezione che interferisce con l’attivazione delle cellule T, riducendo così la risposta immunitaria e l’infiammazione. Nel trial è uno dei trattamenti valutati per il tapering.
Prednisone è un corticosteroide orale che riduce rapidamente l’infiammazione e il dolore. Viene usato a basse dosi per gestire i sintomi dell’artrite. Lo studio ne analizza la possibilità di diminuire la dose mantenendo il controllo della malattia.
Tofacitinib è un inibitore della Janus chinasi assunto per via orale. Agisce bloccando segnali infiammatori specifici, migliorando i sintomi dell’artrite reumatoide. È incluso per valutare la riduzione della dose rispetto alla terapia standard.
Leflunomide è una compressa che inibisce la proliferazione di cellule immunitarie, riducendo l’infiammazione articolare. È un csDMARD tradizionale studiato per il tapering.
Etanercept è un farmaco biologico iniettabile che si lega al TNF‑α, impedendone l’azione infiammatoria. Viene valutato nello studio per capire se la dose può essere ridotta in modo sicuro.