Rucaparib

Questo articolo riassume i trial clinici che studiano Rucaparib. I trial valutano soprattutto efficacia e sicurezza in diversi gruppi di pazienti, con particolare attenzione ai tumori ovarici e ad altri tumori solidi avanzati. Alcuni studi includono anche confronti con altre terapie o con placebo.

Indice

Panoramica dei trial su Rucaparib

I dati disponibili mostrano studi clinici interventistici, cioè studi in cui ai partecipanti viene assegnato un trattamento da valutare.[1] I trial su Rucaparib includono studi di fase 2 e di fase 3, con un ampio range di pazienti e condizioni diverse.[1][2] In alcuni studi Rucaparib è studiato da solo, mentre in altri è combinato con altri farmaci o confrontato con placebo.[1][4]

Studi nei tumori ovarici e ginecologici

Uno dei trial più importanti valuta Rucaparib in pazienti con tumore ovarico avanzato, tumore del peritoneo primario e tumore delle tube di Falloppio, cioè tumori dell’apparato ginecologico che si sono estesi o sono in stadio avanzato.[1] Questo studio è di fase 2 e confronta tre strategie: carboplatino-paclitaxel-bevacizumab, carboplatino-paclitaxel-bevacizumab-Rucaparib, oppure carboplatino-paclitaxel-Rucaparib, selezionando il trattamento in base allo stato HRD.[1] L’obiettivo principale è la sopravvivenza libera da progressione, cioè il tempo prima che la malattia peggiori o compaia un decesso.[1]

Un altro studio di fase 3 valuta Rucaparib come trattamento di mantenimento dopo una risposta alla chemioterapia di prima linea a base di platino in pazienti con carcinoma ovarico epiteliale avanzato, neoplasia peritoneale maligna, tumore ovarico di alto grado, tumore delle tube di Falloppio o tumore del peritoneo primario.[4] In questo trial Rucaparib viene confrontato anche con placebo, e una parte dello studio valuta Rucaparib da solo mentre un’altra valuta la combinazione con nivolumab.[4] L’esito principale è la PFS valutata dallo sperimentatore secondo RECIST v1.1, un sistema standard per misurare se il tumore cresce o risponde.[4]

Nel trial su tumore ovarico recidivante con alta espressione di FRα, Rucaparib compare tra i trattamenti di confronto insieme ad altri farmaci come lynparza e zejula, mentre il trattamento in studio principale è mirvetuximab soravtansine più carboplatino.[3] Questo studio è di fase 2 e include pazienti con recidiva di malattia idonei alla chemioterapia a base di platino.[3] Anche qui l’esito principale è la PFS.[3]

Studi in tumori solidi avanzati e altri tumori

Il DRUP trial include pazienti con tumori solidi avanzati, mieloma multiplo, linfoma non-Hodgkin e leucemia prolinfocitica a cellule T, cioè malattie molto diverse tra loro, ma accomunate dall’idea di usare una terapia mirata in base al profilo molecolare del tumore.[2] In questo studio di fase 2 Rucaparib è uno dei molti farmaci disponibili, e l’attenzione è rivolta a pazienti il cui tumore presenta una variante genomica o di espressione proteica che può rendere il farmaco potenzialmente utile.[2] Gli obiettivi principali sono la percentuale di pazienti trattati secondo il profilo molecolare, la risposta del tumore, il controllo di malattia e la sicurezza.[2]

Un altro studio, chiamato Pan tumor Roll Over Study, è anch’esso di fase 2 e include una condizione definita “pan tumor”, cioè un gruppo molto ampio di tumori diversi.[5] Rucaparib è presente tra molti trattamenti possibili, insieme ad altri farmaci oncologici usati per diversi tipi di cancro.[5] L’esito principale di questo studio è la comparsa di eventi avversi, compresi quelli che portano a interrompere il trattamento e quelli gravi.[5]

Fasi dello studio e risultati misurati

Le informazioni disponibili mostrano che Rucaparib è studiato soprattutto in fase 2, con un importante studio di fase 3 nel setting di mantenimento del tumore ovarico.[1][2][4] Uno studio comprende anche una parte di fase 1 per trovare la dose massima tollerata della combinazione Rucaparib-bevacizumab, cioè la dose più alta che non provoca tossicità limitanti la dose.[1]

Gli endpoint più usati nei trial sono la PFS, la risposta obiettiva del tumore, il controllo della malattia e la sicurezza.[1][2][3][4][5] Nel DRUP trial si misurano anche gli eventi avversi gravi e gli eventi che portano alla sospensione del trattamento.[2] Nel trial di fase 1 la misura principale è la dose massima tollerata, mentre nella fase 2 il focus passa sulla PFS.[1]

Chi può partecipare

La partecipazione dipende molto dal tipo di studio e dalla malattia di base.[1][2][3][4][5] Nei trial ginecologici partecipano pazienti con tumore ovarico avanzato, tumore del peritoneo primario o tumore delle tube di Falloppio, e in alcuni casi è necessario aver risposto alla chemioterapia a base di platino.[1][4] Nel trial DRUP possono partecipare pazienti con tumori solidi avanzati o con alcune neoplasie ematologiche, ma solo se il tumore ha una variante molecolare ritenuta utile per scegliere il farmaco.[2]

Nel trial di fase 2 su tumore ovarico recidivante, è richiesto che il tumore sia FRα-high e che il paziente sia idoneo alla chemioterapia a base di platino.[3] Nel Pan tumor Roll Over Study la condizione è ampia e comprende diversi tipi di tumore, perché lo studio segue un approccio molto flessibile e basato su molte terapie diverse.[5]

Come vengono confrontati i trattamenti

Alcuni trial confrontano Rucaparib con altri trattamenti attivi, mentre altri lo confrontano con placebo.[1][4] Nel trial di fase 3 sul tumore ovarico, Rucaparib viene testato sia come monoterapia sia in combinazione con nivolumab, per capire se la combinazione offre un vantaggio rispetto a Rucaparib da solo.[4] Nel trial di fase 2 con bevacizumab e chemioterapia, Rucaparib viene inserito in due delle tre strategie di trattamento, per vedere quale schema dà il miglior controllo della malattia in base allo stato HRD.[1]

Nel DRUP trial e nel Pan tumor Roll Over Study, Rucaparib è uno dei tanti farmaci disponibili in programmi di trattamento molto ampi, pensati per diversi tipi di tumore e per pazienti selezionati in base a caratteristiche biologiche del tumore.[2][5] Questo mostra che la ricerca su Rucaparib non riguarda un solo scenario, ma include sia il tumore ovarico sia altri contesti oncologici avanzati.[1][2][4][5]

Trial IDFaseCondizione studiataStatoArruolamento
2024-516632-99-00Fase 2Tumore ovarico avanzato, tumore del peritoneo primario, tumore delle tube di FalloppioAuthorised300
NCT02925234Fase 2Tumore solido avanzato, linfoma non-Hodgkin, leucemia prolinfocitica a cellule T, mieloma multiploAuthorised3000
NCT04274426Fase 2Tumore ovarico recidivante FRα-high, idoneo a chemioterapia a base di platinoAuthorised136
NCT03899155Fase 2Pan tumorAuthorised588
2024-516662-11-00Fase 3Tumore ovarico epiteliale, neoplasia peritoneale maligna, tumore ovarico avanzato di alto grado, tumore delle tube di Falloppio, tumore del peritoneo primarioAuthorised1000

Sperimentazioni cliniche in corso su Rucaparib

  • Studio sull’efficacia di entrectinib e combinazione di farmaci per pazienti con tumori solidi avanzati, linfoma non-Hodgkin o mieloma multiplo

    In arruolamento

    1 1 1
    Malattie in studio:
    Paesi Bassi
  • Studio sulla sicurezza a lungo termine di nivolumab e combinazione di farmaci per pazienti con tumore

    In arruolamento

    1 1 1
    Austria Belgio Cechia Francia Germania Grecia +4
  • Studio sull’efficacia di Mirvetuximab soravtansine in pazienti con cancro ovarico ricorrente ad alto recettore di folato alpha, eleggibili per chemioterapia a base di platino

    Arruolamento concluso

    1 1 1
    Germania
  • Studio su pazienti con cancro ovarico avanzato che valuta rucaparib e nivolumab come trattamento di mantenimento dopo risposta alla chemioterapia a base di platino

    Arruolamento concluso

    1 1 1
    Farmaci in studio:
    Belgio Cechia Danimarca Germania Grecia Irlanda +5
  • Studio su Carboplatino, Paclitaxel, Bevacizumab e Rucaparib per il cancro ovarico avanzato in pazienti selezionati per stato HRD

    Arruolamento concluso

    1 1 1
    Italia

Glossario

  • Fase 1: Prima parte di uno studio clinico in cui si cerca soprattutto la dose più alta che può essere usata senza effetti tossici limitanti.
  • Fase 2: Fase di studio che valuta se il trattamento sembra funzionare e se è abbastanza sicuro in un gruppo più ampio di pazienti.
  • Fase 3: Studio più grande che confronta trattamenti diversi o un trattamento con placebo per vedere quale funziona meglio.
  • Sopravvivenza libera da progressione (PFS): Tempo che passa dalla randomizzazione fino a quando il tumore peggiora o il paziente muore.
  • Progressione della malattia: Quando il tumore cresce o si diffonde dopo aver iniziato il trattamento.
  • Randomizzazione: Assegnazione casuale dei pazienti ai gruppi di trattamento, per rendere il confronto più corretto.
  • Placebo: Trattamento senza principio attivo usato come confronto in alcuni studi.
  • HRD: Abbreviazione di 'deficit di ricombinazione omologa'; indica un difetto nella riparazione del DNA che può aiutare a scegliere il trattamento.
  • RECIST v1.1: Regole usate dai medici per misurare se un tumore risponde al trattamento o peggiora.
  • Tossicità limitante la dose: Effetto indesiderato abbastanza grave da impedire di aumentare ulteriormente la dose nello studio.
  • Evento avverso grave: Problema medico serio che si verifica durante lo studio e che può richiedere cure o causare interruzione del trattamento.

Riferimenti

  1. https://clinicaltrials.gov/study/2024-516632-99-00
  2. https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-entrectinib-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati-linfoma-non-hodgkin-o-mieloma-multiplo/
  3. https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-mirvetuximab-soravtansine-in-pazienti-con-cancro-ovarico-ricorrente-ad-alto-recettore-di-folato-alpha-eleggibili-per-chemioterapia-a-base-di-platino/
  4. https://clinicaltrials.gov/study/2024-516662-11-00
  5. https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-nivolumab-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-tumore/