Studio su venetoclax più combinazione di farmaci in bambini con leucemia mieloide acuta recidivante

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Di cosa tratta questo studio?

Lo studio riguarda bambini che hanno una forma di cancro del sangue chiamata acute myeloid leukemia che è tornata dopo un trattamento precedente (relapsed). Il protocollo prevede l’uso di una combinazione di farmaci: fludarabine, un medicinale somministrato sotto la pelle; cytarabine, dato direttamente in vena (intravenoso); gemtuzumab ozogamicin, anch’esso somministrato per via endovenosa; e, in un gruppo, l’aggiunta di venetoclax, una compressa che si prende per bocca.

L’obiettivo è verificare se l’inclusione di venetoclax possa migliorare la overall survival, cioè il tempo di vita dei bambini a partire dall’inizio del trattamento. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere la combinazione standard di fludarabine, cytarabine e gemtuzumab ozogamicin o la stessa combinazione più venetoclax, con trattamenti somministrati in cicli settimanali e controlli regolari per monitorare la salute e gli effetti del trattamento.

1 randomizzazione

dopo l'adesione al trial, il paziente viene assegnato casualmente a uno dei due gruppi: fludarabine + citarabina + gemtuzumab ozogamicin (flago) oppure fludarabine + citarabina + gemtuzumab ozogamicin + venetoclax.

2 valutazioni di base

vengono eseguiti esami del sangue, valutazioni cliniche e, se necessario, esami di imaging per documentare lo stato della leucemia prima dell'inizio del trattamento.

tutte le informazioni raccolte costituiscono il punto di riferimento per confrontare i risultati successivi.

3 avvio del ciclo di trattamento

il primo ciclo inizia con la somministrazione di fludarabine per via endovenosa alla dose di 30 mg/m2 per giorno.

subito dopo, si somministra citarabina per via endovenosa alla dose di 2 g/m2 per giorno.

il gemtuzumab ozogamicin viene somministrato per via endovenosa alla dose di 3 mg/m2, generalmente il primo giorno del ciclo.

4 assunzione di venetoclax (se assegnato)

nei pazienti del gruppo che include venetoclax, il farmaco viene preso per via orale ogni giorno alla dose di 600 mg.

la forma farmaceutica può essere una sospensione orale o una compressa rivestita; entrambe contengono la stessa quantità di principio attivo.

5 ripetizione dei cicli di trattamento

i cicli di fludarabine, citarabina e gemtuzumab ozogamicin vengono ripetuti secondo il calendario stabilito dal protocollo di studio.

la durata complessiva del trattamento è determinata dal numero di cicli previsto, che viene comunicato al paziente al momento dell'inizio.

6 monitoraggio durante il trattamento

a intervalli regolari vengono effettuati esami del sangue per verificare la risposta al trattamento e la presenza di eventuali effetti collaterali.

eventuali sintomi o cambiamenti nella salute devono essere segnalati al personale di studio durante le visite programmate.

7 fine del trattamento

al completamento dell'ultimo ciclo, il paziente interrompe la somministrazione di tutti i farmaci dello studio.

vengono effettuate valutazioni finali per determinare la risposta complessiva al trattamento.

8 follow‑up post‑trattamento

dopo la conclusione del trattamento, il paziente partecipa a visite di follow‑up a intervalli prestabiliti per monitorare la sopravvivenza complessiva e l'eventuale ricomparsa della malattia.

queste visite includono esami del sangue e, se necessario, ulteriori valutazioni cliniche.

Chi può partecipare allo studio?

  • Devi essere un bambino, un adolescente o un giovane adulto con leucemia mieloide acuta (AML) e non avere la mutazione FLT3/ITD; è preferibile che la mancanza di questa mutazione sia confermata al momento della recidiva attuale, ma è accettabile anche se è stata dimostrata in test precedenti.
  • La tua AML deve essere una recidiva non trattata: oppure una seconda recidiva se sei sufficientemente in forma per un altro ciclo intensivo di chemioterapia, oppure una prima recidiva se il medico ritiene che non puoi tollerare ulteriori farmaci a base di antracicline.
  • Devi aver smesso di prendere farmaci per prevenire o trattare la malattia del trapianto contro l’ospite (graft‑versus‑host disease) o il rigetto di un trapianto per almeno 14 giorni.
  • Devi attendere almeno 42 giorni dopo qualsiasi tipo di terapia cellulare (come un trapianto di cellule staminali).
  • Devi avere una buona funzionalità degli organi:
    • Reni: un valore di eGFR (indice di filtrazione glomerulare) pari o superiore a 60 ml/min/1,73 m², oppure un livello di creatinina nel sangue adeguato per la tua età e sesso.
    • Fegato: bilirubina totale o diretta ≤ 1,5 volte il limite normale, fosfatasi alcalina ≤ 2,5 volte il limite normale e ALT (un enzima epatico) ≤ 2,5 volte il limite normale (può arrivare fino a 5 volte se l’aumento è dovuto a infiltrazione leucemica o steatosi).
    • Cuore: nessuna storia di insufficienza cardiaca trattata, nessuna riduzione significativa della funzione del ventricolo sinistro (frazione di accoramento < 25 % o frazione di eiezione < 40 %) e nessun segno di insufficienza cardiaca al momento della recidiva.
  • Devi firmare il consenso informato (e, se necessario, l’assenso pediatrico) insieme ai genitori o al tutore legale prima di iniziare lo screening o le procedure dello studio.
  • Il tuo stato di attività deve corrispondere a un punteggio ECOG di 0, 1 o 2 (cioè sei in grado di svolgere la maggior parte delle attività quotidiane) oppure a un punteggio Lansky/Karnofsky pari o superiore al 50 %.
  • Devi esserti completamente ripreso dagli effetti tossici acuti delle terapie anticancro precedenti e rispettare gli intervalli di tempo minimi richiesti dal protocollo.
  • Non devi aver ricevuto chemioterapia citotossica (farmaci che uccidono le cellule) negli ultimi 14 giorni, eccetto corticoidi, citarabina a basso dosaggio o idroxiuree, che possono essere somministrati fino a 24 ore prima dell’inizio del trattamento.
  • Devi attendere almeno 21 giorni dall’ultima infusione di un anticorpo con farmaco (antibody‑drug conjugate) prima di iniziare il nuovo trattamento.
  • Devi attendere almeno 21 giorni dalla fine di trattamenti con interleuchine, interferone o altre citochine.
  • Devi attendere almeno 14 giorni dopo l’ultimo fattore di crescita ematopoietico a lunga durata d’azione, oppure almeno 7 giorni se era a breve durata.
  • Se hai ricevuto radioterapia, deve essere trascorso un periodo compreso tra 14 e 84 giorni, a seconda dell’area trattata.
  • Devi attendere almeno 84 giorni da un trapianto di midollo osseo o di cellule staminali allogeniche (da un donatore) e non devi avere segni di malattia del trapianto contro l’ospite attiva.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Se il medico pensa che tu non possa seguire le richieste dello studio (prendere le medicine, fare le visite, ecc.), non potrai partecipare.
  • Le persone con Sindrome di Down (una condizione genetica presente dalla nascita) non sono ammesse.
  • Le persone con leucemia promielocitica acuta (un tipo specifico di leucemia) o con leucemia mielomonocitica giovanile (un’altra forma rara di leucemia) non possono partecipare.
  • Chi ha una malattia del sistema nervoso centrale di grado 3 (cioè coinvolgimento del cervello o del midollo spinale) non è idoneo.
  • Chi ha una sindrome da malassorbimento (problemi a far entrare le sostanze dal cibo nello stomaco) che impedisce di prendere il farmaco venetoclax per via orale non può partecipare.
  • Chi sta già assumendo un altro farmaco sperimentale diverso da quelli previsti nello studio non è ammesso.
  • Chi ha anemia di Fanconi, sindrome di Kostmann, sindrome di Shwachman o altre sindromi ereditarie che compromettono il midollo osseo non può partecipare.
  • Chi è allergico a uno dei farmaci usati nello studio non è ammesso.
  • Chi ha un’infezione attiva e non controllata al momento dell’ingresso nello studio non può partecipare.
  • Chi è risultato positivo a epatite B, epatite C o HIV (virus che colpiscono fegato o sistema immunitario) non è idoneo.
  • Chi ha assunto negli ultimi 7 giorni farmaci che aumentano molto l’attività di CYP3A (come rifampina, carbamazepina, fenitoina) o ha mangiato pompelmo, arance Seville o frutto della stella negli ultimi 3 giorni, oppure è ipersensibile agli ingredienti del farmaco, non può partecipare.
  • Le donne incinte o che allattano al seno non possono partecipare; le donne in età fertile devono usare un metodo contraccettivo molto efficace per tutta la durata del trattamento e per un periodo dopo, e gli uomini devono usare preservativo e non concepire o donare spermatozoi per il tempo indicato.
  • Chi ha avuto in passato una grave malattia vaso-occlusiva del fegato (danno ai vasi sanguigni del fegato) o le proprie cellule leucemiche non esprimono CD33 (un marcatore cellulare) non può ricevere il farmaco gemtuzumab ozogamicin.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Nome del sito Città Paese Stato
Centre Hospitalier Universitaire De Lille Lilla Francia
Oslo Universitetssykehus HF Oslo Norvegia
Hospital Universitario Y Politecnico La Fe Valencia Spagna

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Nome del sito Città Paese Stato
Hopital Des Enfants Tolosa Francia
Children’s Health Ireland Dublino Irlanda
Charite Universitaetsmedizin Berlin KöR Berlino Germania
Karolinska University Hospital Solna Svezia
Robert Debre University Hospital Parigi Francia
Instituto Portugues De Oncologia De Lisboa Francisco Gentil E.P.E. Lisbona Portogallo
Prinses Maxima Centrum voor Kinderoncologie B.V. Utrecht Paesi Bassi
Assistance Publique Hopitaux De Paris Parigi Francia
Centre Hospitalier Universitaire De Nantes Nantes Francia
Rigshospitalet Copenaghen Danimarca
IRCCS Istituto Giannina Gaslini Genova Italia
Universitair Ziekenhuis Gent Gand Belgio
Hospital Sant Joan De Deu Barcelona Esplugues de Llobregat Spagna
St. Anna Kinderspital GmbH Vienna Austria
Centre Hospitalier Lyon Sud Pierre-Bénite Francia
Fondazione IRCCS San Gerardo Dei Tintori Monza Italia
Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’ Roma Italia
Universitätsklinikum Essen Essen Germania
Hbrveoth Vbqe dzpamyko Barcellona Spagna
Ffqfvqlx ntuonxaql Mrzfn a Hjunhsl Praga Cechia
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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Austria Austria
Reclutando
01.06.2022
Belgio Belgio
Reclutando
01.06.2022
Cechia Cechia
Reclutando
01.06.2022
Danimarca Danimarca
Reclutando
01.06.2022
Finlandia Finlandia
Reclutando
01.06.2022
Francia Francia
Reclutando
01.06.2022
Germania Germania
Reclutando
01.06.2022
Irlanda Irlanda
Non reclutando
01.06.2022
Italia Italia
Reclutando
01.06.2022
Norvegia Norvegia
Reclutando
01.06.2022
Paesi Bassi Paesi Bassi
Reclutando
01.06.2022
Portogallo Portogallo
Reclutando
01.06.2022
Spagna Spagna
Reclutando
01.06.2022
Svezia Svezia
Reclutando
01.06.2022

Sedi della sperimentazione

Venetoclax è un farmaco orale che aiuta a far morire le cellule tumorali bloccando una proteina che le protegge dalla morte. Nel trial viene aggiunto al regime standard di chemioterapia per vedere se migliora la sopravvivenza dei bambini con leucemia mieloide acuta recidivante.

Azacitidine è un farmaco che si somministra sotto la pelle e interferisce con la crescita delle cellule tumorali, rendendole più sensibili ai trattamenti. È incluso tra i farmaci testati per valutare il suo potenziale beneficio nel contesto della leucemia.

Cytarabine è una chemioterapia somministrata per via endovenosa che agisce impedendo alle cellule del sangue di replicarsi. Nel trial è parte del regime “FLA+GO”, fornendo una dose alta per cercare di eliminare le cellule leucemiche.

Fludarabine è un altro farmaco chemioterapico, dato per via endovenosa, che interferisce con il DNA delle cellule tumorali. Viene usato insieme a cytarabine e gemtuzumab ozogamicin per trattare la leucemia recidivante nei bambini.

Gemtuzumab ozogamicin è un anticorpo monoclonale collegato a una tossina, somministrato per via endovenosa. Riconosce una proteina presente sulla superficie delle cellule leucemiche e consegna direttamente la tossina per distruggerle. È parte integrante del regime “FLA+GO” nel trial.

Acute Myeloid Leukemia – Acute Myeloid Leukemia è un cancro del midollo osseo che colpisce le cellule mieloidi, responsabili della produzione dei globuli rossi, dei neutrofili e delle piastrine. Nella malattia, le cellule immature si moltiplicano rapidamente e non maturano correttamente, riducendo la quantità di cellule sanguigne funzionali. Questo porta a un accumulo di cellule anormali nel midollo e nel sangue, che può aumentare gradualmente nel tempo. Con il progredire della malattia, il numero di cellule sane diminuisce, causando un indebolimento della capacità del sangue di trasportare ossigeno e di combattere le infezioni. La condizione può evolvere da una fase iniziale a una forma più avanzata, con un aumento della quantità di cellule leucemiche nel corpo.

ID della sperimentazione:
2023-510160-12-00
Codice del protocollo:
ITCC-101/APAL2020D
NCT ID:
NCT05183035
Fase della sperimentazione:
Conferma terapeutica (Fase III)

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