Lo studio riguarda persone con Hemophilia A senza inibitori, una malattia rara in cui il sangue non coagula correttamente perché manca una proteina necessaria per fermare le emorragie. L’obiettivo è confrontare due terapie preventive: il prodotto standard contenente Factor VIII somministrato per intravenous administration (attraverso una vena) e un nuovo farmaco denominato NXT007, un anticorpo monoclonale prodotto in laboratorio che viene introdotto con una subcutaneous injection (iniezione sotto la pelle). Si vuole capire quale dei due trattamenti riduce maggiormente le emorragie.
I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per circa sei mesi, con controlli regolari per valutare la salute, registrare gli episodi di sanguinamento e raccogliere informazioni sulla vita quotidiana. Il numero di sanguinamenti che richiedono trattamento, indicato come ABR, sarà conteggiato, e la sicurezza sarà monitorata osservando eventuali effetti collaterali e reazioni nel sito di iniezione. Al termine del periodo di trattamento, i dati raccolti serviranno a determinare se il nuovo farmaco è efficace quanto, o più, della terapia tradizionale.



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