Studio sull’efficacia e sicurezza dell’acido zoledronico vs placebo per ridurre il dolore in bambini con osteomielite cronica ricorrente multifocale resistente ai FANS

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Di cosa tratta questo studio?

La Chronic recurrent multifocal osteomyelitis è una malattia rara che provoca infiammazione e dolore alle ossa, spesso in più sedi contemporaneamente. Nei bambini colpiti, il dolore può limitare le attività quotidiane e la scuola, e i farmaci antinfiammatori non steroidei (NSAID) non sempre riescono a controllarlo. Lo studio confronta l’utilizzo di zoledronic acid, somministrato per via endovenosa, con un placebo per capire se il farmaco possa ridurre il dolore.

Lo scopo principale è valutare se il trattamento con zoledronato diminuisca il punteggio del dolore entro 12 settimane rispetto al placebo. I bambini di età compresa tra 4 e 16 anni ricevono una prima infusione al giorno 0, seguito da altre due infusioni a 12 e 24 settimane, con dosi adeguate al peso corporeo e un massimo di 4 mg per infusione. Il dolore viene registrato con scale adatte all’età (ad esempio una scala da 0 a 10 con faccine o una linea visuale) al basale, a 4, 12, 24 e 36 settimane. Durante le visite vengono anche raccolti dati su eventuali farmaci per il dolore, esami del sangue per valutare l’infiammazione e questionari sulla qualità della vita.

Termini più complessi sono spiegati in modo semplice: la MRI è una scansione che crea immagini dettagliate del corpo senza usare radiazioni, utile per vedere se le lesioni ossee sono migliorate. Gli esami del sangue controllano valori come globuli bianchi o proteina C‑reattiva, indicatori di infiammazione. La sicurezza del farmaco viene monitorata osservando sintomi come febbre simil-influenzale, mal di testa o bassi livelli di fosfati e calcio nel sangue. In questo modo lo studio raccoglie informazioni su come il farmaco influisce sul dolore e sulla salute generale dei bambini.

1 visita iniziale (settimana 0)

viene effettuata una valutazione medica completa, compresi esami del sangue e una risonanza magnetica dell’intero corpo per documentare le lesioni ossee.

ti viene chiesto di compilare un diario in cui registri il dolore quotidiano e l’eventuale uso di farmaci antinfiammatori (nsaid).

viene somministrata la prima infusione di zoledronate oppure di placebo. la dose è di 0,025 mg per chilogrammo di peso corporeo, senza superare 4 mg per infusione.

viene valutato il dolore usando una scala 0‑10 adatta alla tua età (faces pain scale‑revised, visual analog scale o numerical rating scale).

2 visita di controllo (settimana 4)

ti viene chiesto di riportare nel diario i valori di dolore e l’uso di nsaid negli ultimi giorni.

viene effettuata una valutazione del dolore con la stessa scala 0‑10.

non viene somministrata alcuna infusione in questa fase.

3 seconda infusione (settimana 12)

viene effettuata una nuova infusione di zoledronate o di placebo. la dose è di 0,05 mg per chilogrammo, senza superare 4 mg.

vengono ripetuti gli esami del sangue per controllare eventuali cambiamenti nei valori di globuli bianchi, piastrine, proteina c‑reactiva e velocità di eritrosedimentazione.

viene eseguita una nuova risonanza magnetica per valutare le lesioni ossee.

viene nuovamente compilata la scala 0‑10 per il dolore e il questionario sulla qualità della vita (pedsql).

viene registrato l’uso di nsaid e di altri analgesici nel diario.

4 terza infusione (settimana 24)

viene somministrata la terza infusione di zoledronate o di placebo con la stessa dose di 0,05 mg per chilogrammo (max 4 mg).

si ripetono gli esami del sangue, la risonanza magnetica, la valutazione del dolore con la scala 0‑10 e il questionario sulla qualità della vita.

viene aggiornato il diario con i giorni di assunzione di nsaid e di altri farmaci per il dolore.

5 visita finale (settimana 36)

non viene effettuata alcuna infusione.

vengono eseguiti gli ultimi esami del sangue, la risonanza magnetica finale e la valutazione del dolore con la scala 0‑10.

viene compilato nuovamente il questionario sulla qualità della vita.

viene chiuso il diario con le informazioni sull’uso di nsaid e di altri analgesici negli ultimi tre mesi.

Chi può partecipare allo studio?

  • Età compresa tra 4 e meno di 17 anni (bambini o adolescenti).
  • Diagnosi confermata di CRMO (osteomielite cronica ricorrente multifocale) secondo i criteri di Jansson, con immagini di risonanza magnetica (MRI) che mostrano lesioni entro le ultime 12 settimane.
  • Malattia considerata attiva, cioè almeno uno dei seguenti: punteggio di dolore VAS (scala da 0 a 100) del paziente o dei genitori ≥30, oppure punteggio VAS del medico ≥30, dopo almeno 4 settimane di trattamento con FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) a dose stabile.
  • Firma di un consenso informato scritto da parte dei genitori; il bambino può firmare se lo desidera, ma non è obbligatorio.
  • Visita dentistica completata entro 3 mesi prima dell’inizio dello studio, con eventuali interventi dentali invasivi già terminati prima della prima dose di zoledronate (medicamento che agisce sulle ossa).

Chi non può partecipare allo studio?

  • Storia di cancro (malignità) o presenza di un tumore attuale.
  • Allergia o ipersensibilità alla sostanza attiva del farmaco, ad altri bisfosfonati o a componenti del medicinale (come sodio idrossido, acido cloridrico o acqua per iniezione).
  • Livelli di calcio nel sangue troppo bassi (ipocalcemia).
  • Grave problema ai reni con una filtrazione della creatinina inferiore a 35 ml/min (valutazione della capacità dei reni di eliminare i rifiuti).
  • Uso di bisfosfonati o di altre terapie biologiche (bioterapia) negli ultimi 6 mesi.
  • Storia di infezioni da HIV, HBV o HCV (virus che colpiscono rispettivamente il sistema immunitario, il fegato o entrambi).
  • Elettrocardiogramma (ECG) che mostra un intervallo QT lungo (> 0,44 secondi), un segnale elettrico del cuore che può aumentare il rischio di aritmie.
  • Donne incinte o che stanno allattando.
  • Livelli di vitamina D nel sangue inferiori a 30 ng/mL, che indicano una carenza da correggere prima di partecipare.
  • Deformità vertebrali importanti, fratture della colonna vertebrale o curvatura spinale (kyphosis) con rischio di compressione del midollo spinale.
  • Sospetto di tubercolosi, infezione batterica del polmone.
  • Storia di insufficienza renale o epatica (funzione dei reni o del fegato compromessa).
  • Essere già iscritti in un altro studio clinico sperimentale.
  • Non essere affiliati al sistema di sicurezza sociale francese.
  • Paziente o tutore legale con scarsa comprensione della lingua francese.
  • Storia di crisi epilettiche (seizure).
  • Presenza di osteomielite infettiva attiva, un’infezione ossea.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Centre Hospitalier Universitaire De Bordeaux Bordeaux Francia
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Oncopole Claudius Regaud Tolosa Francia

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Centre Hospitalier De Versailles Le Chesnay-Rocquencourt Francia
Centre Hospitalier Universitaire De Montpellier Montpellier Francia
Centre Hospitalier Universitaire De Rennes Rennes Francia
Centre Hospitalier Lyon Sud Pierre-Bénite Francia
Hopital Beaujon Clichy Francia
Afbfwfgecw Phxupbsb Huenesee Dd Milqwtkgv Marsiglia Francia
Ciywko Hvuclybteza Roxtngik Uuujpubdvexxc Ds Tgyas Tours Francia

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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Francia Francia
Non ancora reclutando
01.04.2026

Sedi della sperimentazione

Farmaci in studio:

Zoledronate è un farmaco somministrato per via endovenosa (infusione) che agisce sui tessuti ossei. Nel contesto di questo studio è stato usato per valutare se può ridurre il dolore nei bambini e adolescenti affetti da osteomielite cronica recidivante multifocale che non rispondono ai farmaci anti‑infiammatori non steroidei (FANS). Lo scopo del farmaco è quello di migliorare la salute delle ossa, diminuire l’infiammazione e, di conseguenza, alleviare il dolore percepito dai pazienti.

Malattie in studio:

Chronic recurrent multifocal osteomyelitis (CRMO) – È una malattia infiammatoria cronica delle ossa caratterizzata da dolore e gonfiore in più sedi. Le lesioni compaiono e scompaiono nel tempo, con periodi di attività seguiti da fasi di calma. L’infiammazione può interessare diverse ossa, spesso quelle della colonna vertebrale, delle ossa lunghe e del bacino. I sintomi tendono a peggiorare con l’attività fisica e a migliorare con il riposo. La condizione può evolvere con la comparsa di nuove aree coinvolte o con la risoluzione graduale delle lesioni esistenti.

ID della sperimentazione:
2023-506420-93-00
Fase della sperimentazione:
Esplorazione terapeutica (Fase II)

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