Lo studio coinvolge volontari sani che assumono compresse da 30 mg di ulipristal acetate per verificare se il farmaco testato si comporta allo stesso modo di quello di riferimento quando viene assunto a stomaco vuoto. Non è richiesto alcun trattamento per una malattia specifica, poiché i partecipanti sono persone senza condizioni mediche particolari.
Lo scopo è dimostrare la bioequivalenza, cioè che i due prodotti rilasciano la stessa quantità di principio attivo nel corpo. I soggetti prenderanno prima una compressa di un prodotto e, dopo un periodo di pausa, la compressa dell’altro prodotto; durante entrambe le fasi saranno a digiuno. Vengono prelevati campioni di sangue per misurare Cmax (la concentrazione massima del farmaco nel sangue) e AUC0-72 (l’area sotto la curva che indica la quantità totale di farmaco assorbita in 72 ore). La sicurezza viene controllata osservando eventuali effetti indesiderati, il ECG (un test che registra l’attività elettrica del cuore), i segni vitali e gli esami di laboratorio.



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