Studio PET con flutemetamol (18F) nei pazienti con sindrome post-COVID (long COVID) per visualizzare i microtrombi amiloidi

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Di cosa tratta questo studio?

Lo studio riguarda la post-COVID syndrome, chiamata anche long COVID, una condizione in cui alcuni disturbi continuano per molto tempo dopo l’infezione da COVID-19. Viene usato flutemetamol (18F), una sostanza somministrata in vena, insieme alla PET, un esame di medicina nucleare che permette di vedere alcune sostanze presenti nel corpo. Lo scopo dello studio è capire se questo esame può mostrare piccoli grumi nel sangue contenenti amiloide, cioè una proteina che può accumularsi in modo anomalo.

Nel corso dello studio, i partecipanti vengono sottoposti a una scansione PET del corpo intero dopo la somministrazione di flutemetamol (18F). In alcuni casi possono essere raccolti anche campioni di sangue e possono essere usati questionari sui disturbi presenti. Può essere eseguita anche una MRI, un esame che usa campi magnetici per ottenere immagini del cervello. Lo studio confronta i risultati tra persone con post-COVID syndrome e persone senza questa condizione.

Chi può partecipare allo studio?

  • Essere stato diagnosticato con COVID-19 sintomatico, cioè con sintomi, e avere una conferma della diagnosi tramite un test PCR positivo per SARS-CoV-2 (il virus che causa il COVID-19).
  • Essere a almeno 12 mesi dalla diagnosi di COVID-19.
  • Avere un’età compresa tra 40 e 65 anni.
  • Avere una buona conoscenza della lingua olandese, sufficiente per seguire le istruzioni dello studio.
  • Essere in grado di sottoporsi alle procedure di PET (tomografia a emissione di positroni), cioè agli esami di imaging che permettono di ottenere immagini del corpo.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Presenza di altre malattie collegate alla formazione di amiloide (una proteina che può accumularsi nei tessuti), come diabete, artrite reumatoide o disturbi neurodegenerativi (malattie che danneggiano progressivamente il cervello o il sistema nervoso).
  • Impossibilità a sottoporsi agli esami di scansione, per esempio per claustrofobia (paura degli spazi chiusi), forte mal di schiena o tripanofobia (paura degli aghi).
  • Uso di farmaci anticoagulanti, cioè medicinali che rendono il sangue meno capace di coagularsi.
  • Essere una donna in età fertile che non è stata sterilizzata chirurgicamente, non evita i rapporti sessuali oppure non usa metodi affidabili di contraccezione (metodi per prevenire la gravidanza).

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Nome del sito Città Paese Stato
Abftykxjf Umx Amsterdam Paesi Bassi

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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Paesi Bassi Paesi Bassi
Non ancora reclutando
02.03.2026

Sedi della sperimentazione

Farmaci in studio:

flutemetamol (18F): è un tracciante usato in una scansione PET. Viene somministrato in vena e serve a rendere visibili nel corpo alcune strutture chiamate amiloidi. In questo studio, viene usato per aiutare i medici a vedere e misurare eventuali microcoaguli contenenti amiloide nelle persone con sindrome post-COVID, confrontandoli con quelli dei controlli.

Malattie in studio:

Post-COVID syndrome (long COVID) – È una condizione che può comparire dopo un’infezione da SARS-CoV-2 e in cui alcuni sintomi persistono o ricompaiono per settimane o mesi. Può coinvolgere più parti del corpo e presentarsi con stanchezza, fiato corto, difficoltà di concentrazione, dolori e altri disturbi variabili. Il decorso è spesso fluttuante, con sintomi che possono cambiare nel tempo, migliorare lentamente o ripresentarsi a ondate.

ID della sperimentazione:
2025-522348-42-00
Fase della sperimentazione:
Farmacologia umana (Fase I) – Altro

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