Questa ricerca riguarda persone con tumore del colon-retto di stadio III, una forma di cancro che colpisce l’intestino dopo l’intervento chirurgico. Lo scopo dello studio è determinare il trattamento più adatto per ogni paziente utilizzando un test del sangue per individuare il DNA tumorale circolante, ovvero piccoli frammenti di materiale genetico della malattia che fluttuano nel sangue. I pazienti vengono suddivisi in due gruppi in base al risultato di questo test: chi non presenta tracce di DNA tumorale nel sangue e chi invece le presenta.
Per i pazienti che non presentano tracce di DNA tumorale, viene confrontata una strategia di riduzione del trattamento con 6 mesi di capecitabina rispetto alla terapia standard che prevede 3 mesi di capecitabina combinata con oxaliplatino. Per i pazienti che presentano tracce di DNA tumorale, lo studio confronta un regime più intensivo chiamato FOLFIRINOX, che utilizza fluorouracile, irinotecan, oxaliplatino e acido folinico, con il regime standard chiamato FOLFOX, composto da fluorouracile e oxaliplatino.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci prescritti attraverso compresse da assumere per via orale o attraverso una perfusione endovenosa, ovvero l’infusione di liquidi direttamente nelle vene. Il percorso prevede il monitoraggio nel tempo per valutare la sopravvivenza libera da malattia, che indica il periodo in cui la malattia non si ripresenta, e per osservare la sicurezza dei trattamenti e la qualità della vita dei pazienti.



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