Studio di asciminib, blinatumomab, dexamethasone e vincristine sulfate per bambini e giovani con leucemia linfoblastica acuta recidivante o refrattaria Ph+ o Ph-like

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Di cosa tratta questo studio?

Questo studio è volto a valutare la sicurezza e l’efficacia di nuovi trattamenti per la Leucemia Linfoblastica Acuta, un tipo di cancro al sangue, in pazienti pediatrici, adolescenti e giovani adulti. Nello specifico, la ricerca riguarda le forme di questa malattia caratterizzate dalla presenza di una specifica alterazione genetica denominata BCR::ABL1-positiva o Ph-like. Queste condizioni si verificano quando le cellule del sangue presentano cambiamenti nei geni che ne influenzano il comportamento.

Il percorso terapeutico prevede l’utilizzo di asciminib combinato con la chemioterapia, seguita dall’impiego di blinatumomab. La chemioterapia consiste nell’uso di sostanze per combattere le cellule tumorali, mentre il blinatumomab è un tipo di terapia mirata. Altri farmaci che potrebbero essere somministrati durante il percorso includono vincristine sulfate, dexamethasone, dexamethasone sodium phosphate, cytarabine, methotrexate, hydrocortisone e prednisolone acetate. Alcuni di questi medicinali possono essere somministrati per via orale, tramite infusione IV, ovvero attraverso una vena, o tramite iniezione intratecale, un metodo che inserisce il farmaco direttamente nello spazio che circonda il midollo spinale.

Lo studio si divide in due fasi principali. La prima fase serve a stabilire la dose più sicura ed efficace del farmaco sperimentale, monitorando la comparsa di eventuali effetti indesiderati. La seconda fase si concentra sull’osservazione della capacità del trattamento di portare la malattia in una condizione di remissione completa, ovvero un periodo in cui i segni e i sintomi della leucemia scompaiono o si riducono drasticamente.

Chi può partecipare allo studio?

  • Il partecipante deve essere di sesso maschile o femminile e avere un’età compresa tra 1 anno e 30 anni al momento della selezione iniziale.
  • Deve essere stata confermata una diagnosi di leucemia linfoblastica acuta (ALL) di tipo Philadelphia positivo (Ph+) o di tipo simile a Philadelphia (Ph-like), caratterizzate da particolari alterazioni genetiche nei geni ABL1 o ABL2.
  • La malattia deve essere di tipo B-cell, ovvero una forma di leucemia che colpisce le cellule del sistema immunitario chiamate linfociti B, e deve essere attiva.
  • L’attività della malattia deve essere confermata da test specifici (come la citometria a flusso o la PCR, tecniche di laboratorio che servono a contare e identificare le cellule malate) che mostrino la presenza di cellule leucemiche superiori allo 0,01%.
  • La condizione deve rientrare in una di queste due situazioni: la malattia non ha risposto alle cure precedenti (malattia refrattaria) oppure è tornata dopo un periodo di remissione (recidiva) dopo aver ricevuto almeno un tipo di terapia.
  • Il partecipante può avere un coinvolgimento del sistema nervoso centrale (indicato con i termini CNS1, CNS2, CNS3a o CNS3b), che significa che le cellule della leucemia sono presenti nel cervello o nel midollo spinale.
  • Deve essere documentata la presenza della proteina CD19 sulle cellule della leucemia tramite analisi del sangue o del midollo osseo (il tessuto all’interno delle ossa dove vengono prodotte le cellule del sangue).
  • Per chi ha già ricevuto terapie mirate contro la proteina CD19 (come la terapia CAR-T o il blinatumomab), deve essere confermata la presenza della proteina CD19 sulle cellule malate dopo la fine di tale trattamento.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Persone che hanno avuto più di 3 ricadute, ovvero situazioni in cui la malattia è tornata dopo un periodo di miglioramento, della leucemia linfoblastica acuta al momento dell’inizio dello studio.
  • Presenza di malattia extramidollare, che significa che le cellule tumorali si sono diffuse al di fuori del midollo osseo (dove viene prodotto il sangue), in zone diverse dal sistema nervoso centrale o limitatamente ad esso.
  • Persone con segni clinici di coinvolgimento del sistema nervoso centrale, come ad esempio la paralisi del nervo facciale, problemi che interessano il cervello o gli occhi, o disturbi legati all’ipotalamo (una parte del cervello che regola diverse funzioni corporee).
  • Chi ha subito un trapianto di cellule staminali ematopoietiche, ovvero un intervento per sostituire le cellule del sangue, nelle 12 settimane precedenti l’inizio dello studio.
  • Presenza di malattia del trapianto contro l’ospite (GVHD) in forma attiva, una condizione in cui le cellule trapiantate attaccano il corpo del paziente.
  • Chi ha ricevuto farmaci per curare o prevenire la malattia del trapianto contro l’ospite nelle 4 settimane precedenti l’inizio dello studio.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Altri siti

Nome del sito Città Paese Stato
Centre Hospitalier Universitaire De Bordeaux Pessac Francia
Rigshospitalet Copenaghen Danimarca
Goethe University Frankfurt Francoforte sul Meno Germania
Centre Hospitalier Regional De Marseille Marsiglia Francia
Fakultni Nemocnice V Motole Praga Repubblica Ceca
Prinses Maxima Centrum Utrecht Paesi Bassi
Robert Debre University Hospital Paris Francia

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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Danimarca Danimarca
Non ancora reclutando
26.03.2026
Francia Francia
Non ancora reclutando
26.03.2026
Germania Germania
Non ancora reclutando
26.03.2026
Italia Italia
Non ancora reclutando
26.03.2026
Paesi Bassi Paesi Bassi
Non ancora reclutando
26.03.2026
Repubblica Ceca Repubblica Ceca
Non ancora reclutando
26.03.2026
Spagna Spagna
Non ancora reclutando
26.03.2026

Sedi della sperimentazione

Asciminib è un farmaco somministrato per via orale che viene studiato per il suo ruolo nel trattamento della leucemia linfoblastica acuta in pazienti giovani.

Desametasone è un farmaco che può essere assunto per via orale o somministrato attraverso una flebo (infusione endovenosa) per aiutare nel trattamento della malattia.

Blinatumomab è una terapia somministrata tramite una flebo continua che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule leucemiche.

Vincristina è un farmaco che viene somministrato tramite flebo per agire come parte della chemioterapia nel trattamento della leucemia.

Relapsed or refractory BCR::ABL1-positive or BCR::ABL1-like acute lymphoblastic leukemia – Questa patologia è un tipo di cancro del sangue che colpisce le cellule del sistema immunitario. Si verifica quando le cellule bianche iniziano a moltiplicarsi in modo incontrollato nel midollo osseo. La forma specifica è caratterizzata dalla presenza di una particolare alterazione genetica chiamata BCR::ABL1 o da caratteristiche simili. La condizione è definita come recidivante o refrattaria quando ritorna dopo un trattamento o non risponde alle terapie iniziali. La malattia progredisce con un aumento continuo di queste cellule anomale nel corpo.

ID della sperimentazione:
2025-522019-40-00
Codice del protocollo:
CABL001L12101
Fase della sperimentazione:
Farmacologia umana (Fase I) – Altro

Altre sperimentazioni da considerare

  • Studio sull’uso di CLIC-1901 CAR T-cell e tocilizumab per pazienti con leucemia linfoblastica acuta e linfoma non Hodgkin a cellule B recidivanti o refrattari

    In arruolamento

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    Malattie in studio:
    Danimarca
  • Studio sull’uso di tisagenlecleucel per adulti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B resistente, recidivante o con malattia residua misurabile

    Arruolamento non iniziato

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    Farmaci in studio:
    Polonia