Questa ricerca riguarda il trattamento del carcinoma squamoso della testa e del collo localmente avanzato, un tipo di tumore che colpisce le cellule della pelle o delle mucose in queste aree. Lo studio si concentra sui pazienti che presentano l’espressione della proteina PD-L1 e che hanno una malattia residua minima, ovvero una piccola quantità di cellule tumorali che rimane nel corpo dopo i trattamenti iniziali. La presenza di queste cellule viene individuata attraverso il DNA tumorale circolante, un metodo che permette di trovare frammenti di materiale genetico del tumore nel sangue.
Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia di ezabenlimab, un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, per potenziare la terapia in questi pazienti. Dopo aver completato un ciclo di chemio-radioterapia, ovvero una combinazione di farmaci e radiazioni, i partecipanti riceveranno il nuovo trattamento per monitorare come la malattia risponde alla terapia e se sia possibile prevenire la ricomparsa del tumore.



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