Questa ricerca si concentra sul trattamento della malattia del trapianto contro l’ospite acuta, una condizione in cui le cellule trapiantate attaccano i tessuti del corpo ricevente. Lo studio è rivolto a persone che non hanno risposto ai corticosteroidi, farmaci antinfiammatori comuni, o al ruxolitinib, oppure che non possono assumere quest’ultimo. Lo scopo della ricerca è valutare la sicurezza e la tollerabilità di un nuovo tipo di terapia cellulare.
Il trattamento utilizzato consiste in cellule staminali mesenchimali derivate dal tessuto adiposo, ovvero dal grasso corporeo. Queste cellule sono state modificate in laboratorio per produrre due sostanze specifiche, CXCR4 e IL-10, che aiutano a regolare la risposta del sistema immunitario. La somministrazione di queste cellule avviene tramite infusione endovenosa, ovvero attraverso una soluzione inserita direttamente in una vena.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno queste cellule sotto forma di una sospensione per iniezione. Il percorso prevede monitoraggi periodici per osservare come il corpo reagisce alla somministrazione del nuovo prodotto e per verificare l’eventuale miglioramento dei sintomi della malattia nel tempo.



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