Questa ricerca riguarda la Malattia di Parkinson, una condizione che influisce sul sistema nervoso e sul controllo dei movimenti. Lo studio ha lo scopo di perfezionare la modalità di somministrazione di una terapia genica chiamata AB-1005, che utilizza un vettore virale adeno-associato di sierotipo 2 per trasportare il fattore neurotrofico derivato dalla linea cellulare gliale all’interno del cervello. Per aiutare i medici a visualizzare l’area durante la procedura, viene utilizzato il gadoteridolo, una sostanza di contrasto utilizzata durante la Risonanza Magnetica (MRI).
Il trattamento viene somministrato tramite un’iniezione nel putamen, una specifica parte profonda del cervello coinvolta nella regolazione dei movimenti. Durante lo studio, i medici testano diversi metodi per assicurarsi che il farmaco venga distribuito in modo preciso e uniforme nell’area bersaglio. Nella prima fase, la procedura viene monitorata in tempo reale tramite una Risonanza Magnetica intraoperatoria, ovvero un esame di imaging eseguito durante l’intervento chirurgico stesso. Nella seconda fase, si valuta se la stessa precisione può essere raggiunta utilizzando un approccio diverso in sala operatoria, senza il monitoraggio costante tramite risonanza magnetica.



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