Questa ricerca riguarda la degenerazione maculare senile neovascolare, una condizione che colpisce la parte centrale della retina, ovvero la sottile membrana all’interno dell’occhio responsabile della visione dettagliata. In questa patologia, si formano dei piccoli vasi sanguigni anomali che possono causare perdite di liquido o emorragie sotto la retina. Lo studio mira a valutare l’efficacia di due dosi iniziali di aflibercept, somministrate tramite una iniezione intravitreale, che consiste nell’inserimento del farmaco direttamente all’interno del corpo vitreo, il gel trasparente che riempie l’occhio.
Il percorso prevede la somministrazione di due dosi di carico di Eylea per cercare di rendere la malattia non attiva. Successivamente, verrà monitorato l’intervallo di tempo che intercorre tra la seconda dose e la terza iniezione, osservando come risponde la vista e la struttura dell’occhio. Per seguire l’andamento della condizione, vengono utilizzati strumenti come la tomografia a coerenza ottica, una tecnica di imaging che permette di ottenere immagini dettagliate delle diverse parti della retina per rilevare la presenza di liquidi o cambiamenti nella struttura oculare.



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