Lo studio clinico si concentra su pazienti adulti con una forma specifica di Leucemia Mieloide Acuta (LMA), caratterizzata da una mutazione nel gene IDH1. Questa condizione è una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule anormali che possono interferire con la normale produzione di cellule del sangue. I pazienti coinvolti nello studio non sono idonei a ricevere la chemioterapia intensiva, che è un trattamento comune per la LMA.
Il trattamento in esame combina tre farmaci: venetoclax, ivosidenib e azacitidina. Il venetoclax è un farmaco che aiuta a indurre la morte delle cellule cancerose, mentre l’ivosidenib è specificamente progettato per colpire le cellule con la mutazione IDH1. L’azacitidina è un farmaco che aiuta a ripristinare la normale crescita delle cellule del sangue. Lo studio include anche l’uso di un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare l’efficacia del trattamento.
Lo scopo dello studio è valutare se l’aggiunta di venetoclax al trattamento con ivosidenib e azacitidina può prolungare il tempo in cui i pazienti rimangono liberi da eventi avversi significativi, come il fallimento del trattamento o la ricaduta della malattia. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 88 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la qualità della vita. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come migliorare il trattamento per i pazienti con LMA con mutazione IDH1.



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