Indice dei contenuti
- Cos’è il vaccino coniugato polisaccaridico pneumococcico del sierotipo 7F?
- Come funziona?
- Per cosa viene utilizzato?
- Come viene somministrato?
- Quanto è efficace?
- Quali sono i potenziali effetti collaterali?
- Chi dovrebbe ricevere questo vaccino?
- Ricerca in corso
Cos’è il vaccino coniugato polisaccaridico pneumococcico del sierotipo 7F?
Il vaccino coniugato polisaccaridico pneumococcico del sierotipo 7F è un componente di diversi vaccini coniugati pneumococcici, inclusi i vaccini 13-valente (PCV13) e 20-valente (PCV20). Contiene il polisaccaride capsulare del sierotipo 7F del batterio Streptococcus pneumoniae, che è chimicamente legato (coniugato) a una proteina vettore chiamata CRM197 e adsorbito su un adiuvante di fosfato di alluminio.[1]
Questo vaccino è anche noto con i seguenti nomi:
- Polisaccaride pneumococcico del sierotipo 7F coniugato a CRM197 adsorbito su fosfato di alluminio
- Polisaccaride pneumococcico del sierotipo 7F coniugato alla proteina vettore CRM197 adsorbito su fosfato di alluminio
Come funziona?
Il vaccino funziona stimolando il sistema immunitario a produrre anticorpi contro il polisaccaride capsulare del sierotipo 7F di S. pneumoniae. La coniugazione alla proteina CRM197 aiuta a potenziare la risposta immunitaria, in particolare nei bambini piccoli. L’adiuvante di fosfato di alluminio rafforza ulteriormente la risposta immunitaria.[2]
Quando gli individui vaccinati sono successivamente esposti al sierotipo 7F di S. pneumoniae, il loro sistema immunitario riconosce i batteri e può montare una risposta rapida ed efficace per prevenire l’infezione.
Per cosa viene utilizzato?
Questo componente del vaccino aiuta a proteggere contro la malattia pneumococcica invasiva e la polmonite causate dal sierotipo 7F di S. pneumoniae. È incluso in vaccini coniugati pneumococcici più ampi che proteggono contro molteplici sierotipi.[3]
La malattia pneumococcica può causare gravi infezioni tra cui:
- Polmonite (infezione polmonare)
- Batteriemia (infezione del sangue)
- Meningite (infezione delle membrane che ricoprono il cervello e il midollo spinale)
- Otite media (infezione dell’orecchio medio)
Come viene somministrato?
I vaccini coniugati pneumococcici contenenti questo componente vengono somministrati come iniezione intramuscolare, tipicamente nella coscia per i neonati o nella parte superiore del braccio per i bambini più grandi e gli adulti. Lo schema di dosaggio dipende dal vaccino specifico e dall’età in cui si inizia la vaccinazione.[4]
Quanto è efficace?
Gli studi clinici hanno dimostrato che i vaccini coniugati pneumococcici contenenti il sierotipo 7F sono altamente efficaci nel prevenire la malattia pneumococcica invasiva causata da questo ceppo. L’efficacia può variare a seconda di fattori come l’età e lo stato immunitario del ricevente.[5]
Quali sono i potenziali effetti collaterali?
Gli effetti collaterali comuni dei vaccini coniugati pneumococcici possono includere:
- Dolore, arrossamento o gonfiore nel sito di iniezione
- Febbre
- Irritabilità
- Diminuzione dell’appetito
- Aumento o diminuzione del sonno
Le reazioni allergiche gravi sono rare ma possibili. I pazienti devono cercare immediatamente assistenza medica se manifestano sintomi di una grave reazione allergica dopo la vaccinazione.[6]
Chi dovrebbe ricevere questo vaccino?
I vaccini coniugati pneumococcici contenenti il sierotipo 7F sono raccomandati per:
- Neonati e bambini piccoli come parte del loro programma di vaccinazione di routine
- Adulti di 65 anni e oltre
- Individui con determinate condizioni mediche che aumentano il loro rischio di malattia pneumococcica
Le raccomandazioni specifiche possono variare a seconda del paese e dei fattori di rischio individuali. I pazienti dovrebbero consultare il loro operatore sanitario per determinare se e quando dovrebbero ricevere un vaccino pneumococcico.[7]
Ricerca in corso
I ricercatori continuano a studiare i vaccini coniugati pneumococcici per valutare la loro efficacia a lungo termine, l’impatto sui tassi di malattia pneumococcica e il potenziale per prevenire condizioni come la polmonite acquisita in comunità negli adulti. Alcuni studi clinici attuali stanno valutando:
- L’efficacia del vaccino coniugato pneumococcico 20-valente (che include il sierotipo 7F) contro la polmonite acquisita in comunità confermata radiologicamente di tipo vaccinale negli adulti di età pari o superiore a 65 anni[8]
- La co-somministrazione di vaccini coniugati pneumococcici con altri vaccini come quelli per il virus respiratorio sinciziale (RSV)[9]
- L’uso di vaccini coniugati pneumococcici in popolazioni specifiche come gli adulti con aumentato rischio di malattia pneumococcica[10]
Questi studi in corso aiuteranno a perfezionare ulteriormente le strategie di vaccinazione e potenzialmente ad espandere l’uso dei vaccini coniugati pneumococcici per proteggere più persone dalle infezioni pneumococciche.













